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Marte: acqua scomparsa, colpa del ghiaccio?

Per anni abbiamo creduto che l’acqua, un tempo abbondante su Marte, fosse la responsabile del suo paesaggio caratteristico, fatto di depressioni, crateri, avvallamenti e canali. Ma un nuovo studio rivela che anche il ghiaccio può scolpire la superficie di un pianeta, mettendo in dubbio il ruolo centrale dell’acqua nella storia marziana.

Il potere scultoreo del ghiaccio

L’anidride carbonica ghiacciata, presente in abbondanza su Marte, anche nei suoi burroni più profondi, può subissare liberando gas che, a sua volta, trascina detriti e sedimenti modellando il pendio.

Due possibili scenari

La sublimazione, il passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso, può innescare questi flussi in due modi:

  1. Crollo e riscaldamento: Un crollo in un’area esposta del burrone, soprattutto su un pendio ripido, fa cadere sedimenti e detriti riscaldati dal Sole sul ghiaccio di CO2 in una zona più fresca e ombreggiata. Il calore del materiale in caduta fornisce l’energia necessaria alla sublimazione del ghiaccio.

  2. Distacco e caduta su materiale caldo: Ghiaccio e sedimenti di CO2 si staccano dal burrone e cadono su materiale più caldo, innescando anche in questo caso la sublimazione.

Un passato diverso per Marte?

Lo studio, guidato dalla ricercatrice planetaria Lonneke Roelofs dell’Università di Utrecht nei Paesi Bassi, suggerisce che la sublimazione del ghiaccio di CO2 possa aver modellato i canali marziani. Questo implica che l’ultima presenza di acqua liquida su Marte potrebbe risalire a un’epoca più remota di quanto si pensasse, riducendo il periodo in cui la vita avrebbe potuto sorgere e prosperare sul pianeta rosso.

Nuove domande per il futuro della ricerca

Le scoperte di questo studio aprono nuove domande su Marte:

  • Quale ruolo ha avuto l’acqua nella sua storia geologica?
  • Quando e per quanto tempo è stata presente acqua liquida sul pianeta?
  • Esiste ancora acqua liquida su Marte, magari in forma subglaciale?

Le future missioni su Marte, come l’ESA Mars Express e la NASA Mars Rover Perseverance, avranno il compito di approfondire queste domande e di aiutarci a comprendere meglio il passato, il presente e il futuro del pianeta rosso.

maio

maio

Massimiliano Oliosi, nato a Roma nel 1981, laureato in giurisprudenza, ma amante degli eventi e dell'organizzazione di essi, dal 1999 tramite varie realtà associative locali e nazionali partecipa ad eventi su tutto il territorio nazionale con un occhio particolare al dietro le quinte, alla macchina che fa girare tutto.

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