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Lilith: Antico stereotipo maschilista o Eroina moderna?

La new entry di Casa Bonelli “ Lilith”, frutto della mano creativa di Luca Enoch, richiama nell’immaginario collettivo, simboli e significati contraddittori dell’universo femmineo, spesso esplorato e descritto da uomini, che inevitabilmente sono attratti dalla grande Madre Fertile, forse guidati da un leggero complesso di Edipo, arrogandosi il diritto di delineare questo essere Supremo e di carpirne i segreti, pensando di conoscere la Donna meglio di quanto possa fare lei stessa.

E’ come un film visto e rivisto che celebra la Donna oggetto,  la Donna che ne sa una più del Diavolo, anzi,  in questo caso  è un Diavolo, inconsapevolmente malvagio, crudele e sanguinario: infatti Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. Secondo la tradizione cabalistica, Lilith è la prima compagna di Adamo, precedente ad Eva, che non accetta la superiorità del maschio e si accoppia con i demoni, lasciando il povero Adamo con un palmo di naso.

Nell’immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno, pericolosa per i bambini di sesso maschile e dotata degli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria. Lilith abbandonò il Paradiso di propria iniziativa, prima della caduta dell’uomo e non toccando l’Albero della Conoscenza non fu condannata alla mortalità; infatti nel fumetto di Enoch, Lilith è una figura atemporale, eterna,senza storia, proveniente da un  futuro remoto in cui gli uomini sono stati esiliati nelle viscere della Terra da Madre Natura che si è ribellata alla presenza umana e che si espande per appropriarsi dei suoi spazi legittimi.

Questo è ciò che scriverebbe una fervente femminista, ed in parte, potrebbe anche aver ragione ,ma siccome ho imparato che nella vita esistono soprattutto le sfumature, credo che la figura femminile sia così presente nella tradizione mitologica, biblica e nei racconti popolari, perchè si presta meglio ad esprimere la  problematicità, la profondità emozionale  e la multiforme natura dell’uomo. Ed è proprio per questo che l’autore ha scelto questa figura emblematica, portatrice di una tradizione e di una cultura antica, possiamo dire quasi pre-umana come se avesse una dimensione autonoma, fissa e primordiale; difatti  la protagonista di Enoch è intrappolata nello spazio-tempo, condannata a viaggiare nella storia per compiere una missione, accompagnata dal suo fedele cane-lupo detto “ Lo scuro” ed inseguita da spietati nemici  “ I Cardi”   che la rincorrono lungo lo spazio-tempo per impedire che realizzi la sua missione.

Lilith incarna la metafora del viaggio, dell’itinerante in cerca di risposte, di se stesso e spesso come in ogni viaggio ciò che conta veramente non è la meta ma il sentiero percorso: incontri, scelte, sofferenze, che conducono all’evoluzione spirituale e alla crescita individuale. Lilith è un personaggio che mi piace molto perchè è una persona attiva che sceglie di diventare ciò che è; infatti Lyca (questo è il suo vero nome) sceglie di esser Lilith ed è  attraverso il suo agire che diventa pian piano consapevole del suo esser Donna. Durante le sue avventure, Lilith è  continuamente posta dinanzi ad una tensione etica, in cui non sa veramente ciò che sia il bene o il male: il suo potere distruttivo, allegoricamente raffigurato dal virus alieno “il triacanto”(ripreso dal simbolo molteplice, magico e druidico “ il triskell” di tradizione celtica che riproduce graficamente le tre fasi solari alba-mezzogliorno-tramonto, ma anche il passato-presente-futuro) che esplode ed annienta tutto e tutti con forza innarestabile, si manifesta sempre in condizioni di forte tensione emotiva e psicologica, sintomo di un’ irrazionale ira, che a mio avviso, esprime con efficacia, il disordine emotivo che stiamo vivendo in quest’epoca, in cui emergono gli eccessi, l’irrequietezza, l’instabilità, l’incertezza, l’individualismo e la solitudine dell’essere.

Infatti la nostra protagonista è una viaggiatrice solitaria, insomma un eroina dark dei nostri tempi che pensa di avere idee e valori certi e sicuri, ma che durante il cammino saranno messi in discussione: “ I Cardi” sono veramente cattivi o hanno anche loro ragione? Insomma in questo “semplice” fumetto si aprono interessanti interrogativi, ai quali tutt’ora non sappiamo rispondere: ma la verità delle cose dove risiede? Attraverso quale lenti va filtrata la realtà? Che significato ha oggi la parola morale? Viviamo in un tempo in cui l’uomo uccide in nome di un etica religiosa,  distrugge la natura in nome di una morale economica, chiamata progresso,  lotta contro i propri fratelli in nome di un etica edonista ed individualista: penso che nelle pubblicazioni semestrali di questo fumetto, potremo riflettere su queste tematiche e ritrovarci in interessanti situazioni, alle quali non sapremo mai dare una sicura interpretazione, divisi e combattutti come Lilith.

Ci tufferemo nella storia, catapultati tra i pirati dei Caraibi, oppure tra i troiani durante l’assedio della città, viaggeremo con Lilith percorrendo molte tappe del cammino dell’uomo, attraverso le immagini suggestive ed accurate di Enoch, che con mano sapiente ha saputo delineare con fedeltà e precisione i dettagli architettonici ed ambientali di ogni epoca. Inoltre mi  ha sorpreso la dedizione e l’accurata ricerca delle fonti storiche effettuata dall’autore per far aderire in maniera completa la sua opera alla realtà; la sua professionalità e la sua interpretazione del mondo emergono con forza nel suo lavoro che viene costruito ed arricchito con particolari minuziosi, senza lasciare nulla al caso: ogni oggetto ha una propria simbologia che come tessere di un mosaico vanno a ricomporre l’intera trama narrativa. L’autore durante il convegno ha ribadito più volte il fatto che non sa esattamente dove lo porterà l’evoluzione del personaggio; beh io direi aspettiamo la prima uscita in edicola che è prevista il 21 Novembre e magari qualche altro episodio, poi magari potrei umilmente suggerire ad Enoch un bel forum dedicato ai futuri fans di Lilith che credo sicuramente non sarà una popolazione solo maschile, ma probabilmente in buona parte femminile (Io d’altro canto già mi sono immedesimata in Lilith) e di dar voce alle Vere ed Uniche Eroine dei tempi moderni!!

Satyrnet

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