LEGO One Piece Stagione 2: tutti i nuovi set con Chopper, Drum Castle e Garp Battleship

Chi colleziona LEGO e vive di One Piece lo sa bene: esistono annunci che sembrano semplici novità di merchandising e poi esistono quei momenti rarissimi in cui due universi simbolici, due linguaggi dell’immaginario, si incastrano come se fossero sempre stati destinati a farlo. La seconda ondata dei set LEGO One Piece dedicati alla stagione 2 della serie live action Netflix appartiene senza dubbio alla seconda categoria, perché qui non parliamo soltanto di mattoncini o gadget da scaffale, ma di veri frammenti di Grand Line ricostruiti pezzo dopo pezzo, con quella cura quasi affettiva che solo chi conosce davvero la saga di Eiichiro Oda può riconoscere al primo sguardo.

Dopo una prima wave già clamorosa, che aveva trasformato Going Merry, Baratie e il tendone folle di Buggy in oggetti da culto immediato, LEGO rilancia e alza la posta con una nuova serie che sembra pensata direttamente per chi, guardando la seconda stagione di One Piece su Netflix, ha urlato davanti allo schermo vedendo Tony Tony Chopper prendere vita in carne, pelo e CGI. E infatti il piccolo medico renna è il centro emotivo assoluto di questa nuova collezione, quasi inevitabile. Chopper non è soltanto uno dei personaggi più amati della ciurma di Rufy: è quel tipo di creatura narrativa che abbatte qualsiasi resistenza, il personaggio che ti spiazza con la sua dolcezza e subito dopo ti spezza il cuore con il suo passato. Vederlo diventare un set LEGO autonomo da 577 pezzi ha qualcosa di poeticamente perfetto.

La versione brick-built di Tony Tony Chopper è una di quelle cose che, appena le guardi, ti fanno sorridere come idioti. Snodabile, posabile, con il suo zainetto blu removibile, le bottigliette mediche, il libro, la siringa, perfino il Rumble Ball ricostruito in mattoncini: sembra progettato da qualcuno che non voleva semplicemente riprodurre un personaggio, ma restituire quella sua miscela unica di tenerezza e malinconia. E poi quel dettaglio del tessuto morbido sulle spalle per simulare il pelo… davvero, chi ha pensato questa cosa merita una standing ovation da tutta Drum Island. A 69,99 dollari, questo set ha già tutta l’aria del futuro pezzo introvabile.

Ma se Chopper è il cuore emotivo, il rifugio del Dottor Hiriluk è il colpo basso diretto ai sentimenti dei fan. Basta leggere il nome “Dr. Hiriluk’s Hideout” per ritrovarsi immediatamente in quella parte della storia che ogni fan di One Piece custodisce come una cicatrice bellissima. Hiriluk e Kureha rappresentano il primo vero concetto di famiglia per Chopper, e LEGO ha scelto di onorare questo passaggio con un set più piccolo, 271 pezzi appena, ma densissimo di significato. La baita nascosta tra le rocce innevate, apribile a libro, con il laboratorio medico, i testi sparsi, il caminetto acceso e persino il dossier segreto da collezione, sembra fatta apposta per chi ama quei set che raccontano una scena più che un’azione. E vedere Chopper in minifigure, col suo cappello con le corna, accanto a Hiriluk e Kureha, ha qualcosa di irresistibilmente struggente. A 29,99 dollari, è uno di quei set che finiranno in mano tanto ai collezionisti adulti quanto ai fan che vogliono iniziare da qualcosa di più piccolo ma narrativamente enorme.

Poi arriva Little Garden, e qui LEGO decide di divertirsi sul serio. Dorry vs Brogy – Giants of the Little Garden è il tipo di set che fa capire quanto il brand stia prendendo sul serio One Piece. I due giganti articolati, completamente snodabili, incarnano alla perfezione la follia epica dell’arco narrativo: duelli eterni, foreste preistoriche, Baroque Works che trama nell’ombra, Usopp e Zoro nel caos più totale. L’idea di trasformare i giganti in figure brick-built mobili è geniale, quasi inevitabile col senno di poi, ma resta il fatto che vederli realizzati in 733 pezzi scatena quella reazione infantile e potentissima che solo i set migliori sanno evocare. E insieme a loro arrivano Mr. 3, Miss Golden Week, Usopp, Zoro e perfino gli Unluckies, quell’assurda coppia composta dall’otter in pigiama e l’avvoltoio assassino che soltanto One Piece poteva rendere memorabile.

Drum Castle invece è puro spettacolo scenografico. Milletrentotto pezzi per ricreare il castello innevato dove Rufy, Sanji, Nami, Vivi e Chopper affrontano Wapol significano una cosa sola: LEGO ha capito che il fandom vuole playset grandi, narrativi, pieni di stanze da aprire e dettagli da scoprire. E qui ce n’è ovunque. Il laboratorio di Chopper, il letto per Nami, il trono reale, la cucina — e sì, Sanji ha finalmente il suo spazio culinario, come è giusto che sia — trasformano questo castello in uno dei set più completi della linea. Wapol, poi, con i suoi accessori modulari per simulare i poteri del frutto del diavolo, è una chicca quasi grottesca, perfettamente in character. Prezzo fissato a 109,99 dollari, ma onestamente sembra persino poco per una costruzione così ricca.

E poi, improvvisamente, il mare cambia prospettiva. Perché non possono essere solo i pirati ad avere i giocattoli migliori. Garp’s Marine Battleship è la risposta definitiva a chi aspettava una nave militare degna della Marina: 1705 pezzi, cinque vele, bandiera ufficiale, polena canina gigantesca e otto minifigure che sembrano uscite da un sogno fever dream per fan hardcore. Garp, Koby, Helmeppo, Miss All Sunday, Nami, Usopp, Zoro e persino Kuina. Solo quest’ultima presenza apre mille domande, teorie, speculazioni e discussioni da fandom, ed è esattamente il tipo di dettaglio che accende le community nerd per settimane. Questo set è chiaramente pensato per chi ama le costruzioni complesse, quasi da modellismo navale, ma con tutta l’energia colorata di One Piece.

Infine Loguetown. Showdown with Captain Smoker è probabilmente il set più dinamico della wave, quello che trasmette meglio l’idea di scena viva, di città attraversata dal caos, di battaglia improvvisa dietro l’angolo. Smoker sulla moto brick-built, Rufy, Sanji, Dragon e lo stesso capitano della Marina in minifigure, il mercato ricreato con bottega di katane, centro reclutamento e bancarelle di pesce: qui il fascino sta tutto nell’atmosfera urbana, nel diorama che sembra chiederti di inventare ogni volta una scena diversa. E quel meccanismo che trasforma Smoker in fumo è una trovata da applausi. A 69,99 dollari, è forse il set più giocabile della linea.

La data da cerchiare sul calendario è il primo agosto: sarà allora che questa seconda ondata LEGO One Piece arriverà ufficialmente sugli scaffali, mentre i preordini sono già partiti e, conoscendo il fandom, alcune scatole rischiano seriamente di sparire in tempo record. Fa impressione pensare che questa collaborazione segni anche un precedente storico: è la prima vera incursione di LEGO in un franchise anime di questa portata, e il risultato non sembra affatto un esperimento prudente, ma una dichiarazione d’intenti. One Piece non è più solo un anime, un manga o una serie Netflix: è diventato un ecosistema narrativo capace di invadere ogni formato, e farlo senza perdere identità.

E mentre all’orizzonte si intravede già lo special animato LEGO One Piece previsto più avanti nel 2026, una sensazione resta addosso a chi guarda questi set: stiamo assistendo a qualcosa che potrebbe diventare enorme, molto più grande di una semplice linea da collezione. Perché se oggi costruiamo Chopper e Drum Castle, domani chi ci impedisce di sognare Water Seven, Enies Lobby o magari Thriller Bark in mattoncini? E qui la vera domanda passa a voi: quale arco narrativo vorreste vedere trasformato nel prossimo capolavoro LEGO dedicato alla Rotta Maggiore?

Note: AI-Generated Content

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