Jump King Quest tra salti e combattimenti, edito e sviluppato da Nexile il titolo approdato recentemente su Steam si presenta come il seguito spirutuale di Jump King.
Abbandonato il vecchio stile in pixel art Nexile ci catapulta in un mondo fantasy medioevale oscuro e ricco di minacce, dove le più classiche skill vengono sostituite da parametri innovativi che sapientemente gestititi ci permetteranno di bilanciare una percentuale status essenziale per la buona forma del nostro personaggio.

Facciamo un passo indietro, a inizio partita ci ritroveremo rinchiusi nelle segrete di una prigione sorvegliata da oscuri carnefici incappucciati, li nostro cugino tra i migliori saltatori del regno ci indicherà la via per uscire dalla prima cella.
Usando una chiave apriremo la prima porta dell’intero gioco, incapaci di raggiungere l’uscita saltando… ebbene si i salti e i muscoli delle gambe sono ciò che nell’ambientazione di Jump King Quest conta indiscutibilmente di più.
L’umorismo dietro il gioco è davvero fantastico, tra battute e dialoghi assurdi.
l titolo in 2.5D dalle texture che ricordano molto i capitoli iniziali di Oddworld Abe’s Exoddus regala un effetto nostalgico, ma anche visivamente appagante, non risparmiandosi in effetti di luce e particellari, sempre appropriati e mai usati eccessivamente.
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Jump King Quest tra salti e combattimenti
Davvero, graficamente è una gioia per gli occhi, erano anni che non vedevamo qualcosa che funzionasse così bene.
Se da un lato possiamo dire che le fight contro i nemici e i boss siano di facile approccio e alle volte relativamente semplici lo stesso non possiamo dire dei ” salti ” per attraversare le ambientazioni di gioco.
Usare il gamepad è obbligatorio, diversamente il titolo risulta di una difficoltà estenuante, tuttavia anche evitando tastiera e mouse la difficoltà legata alla precisione dei movimenti rende la sfida decisamente sopra la media e non per tutti.

Ci saremo aspettati una barra che indicasse la percentuale di potenza del salto per capire meglio come attraversare un punto della mappa evitando di fare continuamente errori, sfortunatamente tutto è regolato dal tempo tra pressione del tasto e il suo rilascio, di fatto saremo costretti a sviluppare una memoria muscolare dei pollici.
Bisogna anche dire che raggiungere nuove aree ci inebrierà di una ancestrale soddisfazione, molto simile a quella provata finendo titoli difficilissimi come Contra o simili.
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