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Intervista a Jessica Rizzo, icona dell’hard anni ’80

Negli ultimi tempi ho notato con grande curiosità come i protagonisti del cinema hard degli anni ’80 stiano tornando alla ribalta nella cultura pop contemporanea. Personaggi come Rocco Siffredi ormai sono ospiti fissi a fiere del fumetto e festival nerd, accolti con entusiasmo da fan di ogni età. Un segnale evidente di questo rinnovato interesse è il film Diva Futura, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, che racconta la storia di Riccardo Schicchi e della sua rivoluzionaria agenzia. Spinto da questa atmosfera di riscoperta e nostalgia, ho deciso di incontrare una delle figure più carismatiche di quell’epoca: Jessica Rizzo, all’anagrafe Eugenia Valentini.

Originaria di Fabriano, è stata un’attrice e regista pornografica italiana di grande successo. Ha iniziato la sua carriera come cantante insieme al chitarrista Marco Toto, che poi è diventato suo marito. Fu proprio nel 1989 che i due entrarono nel mondo dell’hardcore, quasi per caso, con un film che ottenne un successo clamoroso nella loro città, tanto da attirare l’attenzione della Rai. Negli anni successivi hanno fondato la loro casa di produzione, la Jessica Rizzo Communications, e hanno cominciato a realizzare film con attori non professionisti, guadagnandosi una solida fetta di pubblico. Jessica ha ricevuto anche importanti riconoscimenti internazionali, come il premio come miglior attrice protagonista nel 1992 per un film diretto da Gerard Damiano, il regista di Gola Profonda. Ha poi spaziato anche nel teatro, recitando nel Caligola di Camus nel 2003.

Per conoscerla meglio, l’ho raggiunta nel suo club Atlantis, alle porte di Roma, immerso nel verde del parco di Veio. In questo luogo trasgressivo ma rilassato, tra piscina e stanze tematiche, ho trovato una donna sorridente, autentica e profondamente consapevole del ruolo che ha avuto e continua ad avere: un’icona di libertà, sensualità e trasgressione.La intervisto vicino la piscina del locale in un’atmosfera rilassante con il sottofondo del canto dei grilli in un soleggiato pomeriggio estivo.Arriva sorridente, molto gentile e disponibile a rispondere alle domande.

Signora Jessica le chiedo se è di Roma e come è iniziata la sua carriera.

Sono nata a Fabriano, la città della carta, nelle Marche. A Roma ci sono  fin dal 1991. Cantavo in un gruppo musicale con 13 persone, dove ho conosciuto  il mio futuro marito. Mi sono sposata giovane in chiesa…ancora vergine. Mio marito è stato il mio primo uomo. (Ridendo aggiunge…Mi sono rifatta dopo). I primi video sono nati come un gioco erotico tra marito e moglie. Facevamo l’amore in auto sperando che qualcuno ci guardasse. Avevamo piacere a riprenderci e a rivedere i nostri video. Poi abbiamo allargato gli incontri ad altre coppie…trasgressive, fino a quando, con un regista che ci riprendeva, abbiamo girato i primi  video molto amatoriali. Anche se avevamo la mascherina, a Fabriano, ci hanno subito riconosciuto ed è nato un grande scandalo. Tutti i giornali ne parlavano di questa coppia trasgressiva che amava farsi riprendere. Da lì è stato un successo mediatico e di lavoro in continua crescita. Ci ha chiamato varie volte Maurizio Costanzo che era molto incuriosito dalla nostra attività. Siamo stati in varie parti del mondo, fino a girare dei film porno in America con Gerard Damiano il regista di “Gola profonda”. Ho vinto 13 premi oscar del settore. In America  ci venivano a prendere in limusine. Il successo fu enorme. Il telefono squillava in continuazione. Però siamo dovuti andare via da Fabriano, eravamo troppo conosciuti e sotto assedio per il grande interesse. Tutti sapevano ormai dove abitavamo. Ma ho sempre dei bei ricordi di quel periodo, ero molto amata anche a Fabriano. Forse perché si vedeva che non era una passione studiata a tavolino, solo per fare soldi, ma era nata in maniera spontanea dal nostro carattere di coppia  esibizionista. Avevamo deciso di andare via da Fabriano, però dovevamo decidere  se trasferirci a Roma o Milano. Milano è più professionale e lavorativa, forse più fredda nei rapporti umani. Alla fine abbiamo scelto di venire a Roma nel 1991. Abbiamo fatto molti spettacoli in vari locali e club privé. Dopo vari anni di attività, nel 2000, ci siamo detti perché non fondare un club per scambisti tutto nostro? Abbiamo trovato questa grande struttura vicino Roma, e fatto un investimento per creare qualcosa che ci assomigliasse… Il sogno si è realizzato. Tutto legale. Siamo un club dove per entrare bisogna mostrare un documento d’identità

Trova che Roma sia una città moralista ?

Penso di si, a Roma c’è il vaticano , la mentalità è più moralista rispetto a Milano dove c’è più possibilità di trasgredire.

Come è strutturato il Mondo di Atlantis.

Abbiamo diversificato i modi di fare sesso. Ci sono tante stanze con tipologie diverse. C’è la stanza Glory Hole  con tanti buchi alle pareti. C’è la stanza con la sedia ginecologica, quella sado-maso con frustini e catene. Quella con tanti specchi per vedersi da varie angolazioni, quella con lo specchio segreto dove dall’altro lato uno guarda la coppia senza essere visto. (Si chiama la stanza del grande fratello). Poi ci sono le giornate con serate a tema, per esempio la serata in auto con il drive-in. Serata con i massaggi Tantra. Abbiamo diversificato l’offerta per non annoiare. Una serata Lgbt per i vari gusti sessuali. Anche se c’è stata una diminuzione di clientela dopo il covid le persone ritornano perché non si annoiano. Ogni giorno trovano una serata diversa. A novembre faremo le “nozze d’argento” del Mondo di Atlantis per i suoi 25 anni di attività.

Invece con suo marito siete rimasti in buoni rapporti ?

Stiamo in ottimi rapporti e siamo ancora sposati.  E’ uno dei vantaggi di essere una coppia aperta. Non abbiamo problemi se uno ha altre storie o fa sesso con altri. Il cuore è una cosa profonda, il divertimento sessuale un’altra.

Dopo il rapporto sessuale la donna non tende ad affezionarsi?

Si dice che una donna dopo il rapporto completo tende a legarsi al partner. No. Io distinguo l’amore dal rapporto sessuale di piacere. Io ho fatto un’orgia in un film con una gang bang di 85 uomini Non avrei potuto innamorami di tutti (Ridendo)

 Quale quartiere conosce meglio?

Io dentro Roma non ce la farei a vivere, troppo traffico caotico, con  Il problema dei parcheggi. Ho sempre abitato a Roma nord, in zone tranquille  vicino al raccordo. Preferisco la tranquillità e gli ampi spazi della campagna.

La prima volta che la vidi dal vero fu in una vernissage fotografica di molti anni fa vicino Piramide. Una mostra fotografica del fratello fotografo di Barbara D’Urso che aveva scattato una serie di foto sul set di un suo film porno.

Si il fotografo era Alessandro D’Urso. Ancora ho le sue foto esposte qui ad Atlantis. Belle.

Che ne pensa del fenomeno di OnlyFans ?

Anche io ho una pagina Ma la seguo poco. Io sono più per farlo dal vero. Dove puoi toccare con mano. Il sesso reale lo preferisco al mondo virtuale.

Del femminismo che ne pensa?

Sono per la parità dei diritti, nessuno deve prevalere sull’altro: Ne l’uomo sulla donna ne la donna sull’uomo. Sul rispetto reciproco. Mi piace sottolineare che nel tempo sono diventata animalista. Ho raccolto e aiutato molti cani e gatti della zona. Sto cercando di diventare vegetariana.

Jessica ha dei rimpianti?

 No. Assolutamente. Mi sento realizzata e ho bellissimi ricordi del passato pieno di soddisfazioni. Forse l’unico rimpianto è di aver indossato nel passato delle pellicce vere. Ora non lo rifarei e non lo sopporterei.


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Roberto Di Vito

Roberto Di Vito

Ho realizzato molti cortometraggi, documentari, backstage e spot che hanno partecipato a tanti festival e rassegne. I miei lavori sono stati acquistati da televisioni nazionali e satellitari e hanno vinto premi come il Globo D’oro, il Festival di Capalbio, il Festival di Montecatini, il Festival di Salerno, il Tellaro Film Festival, l'Akab Short Festival, il Festival di Huesca in Spagna, il Sonar Film Festival, il Festival di Videopolis, ecc.

Ho anche realizzato un backstage su Federico Fellini durante la lavorazione di tre spot per la “Banca di Roma”, che ha vinto due premi al backstage festival di Bologna ed è andato in onda su Rai Uno e Canale 5. Ho avuto la fortuna di lavorare come assistente con grandi registi come Dario Argento, Luigi Perelli, Daniele Luchetti e Nanni Moretti.

Ho anche vinto concorsi indetti da MTV, come l'"Aperol Soda Spot Award" nel 2005 e il "Very Victoria" nel 2008. Nel 2011 ho realizzato il mio primo lungometraggio, intitolato "Bianco", che è stato selezionato al Bari International Film Festival, al Fanta-Festival e al Terra di Siena Festival. Nel 2013, "Bianco" è stato distribuito in tutto il paese su DVD da C.G. Home Video. Inoltre, ho avuto l'opportunità di presentare una rassegna di un'intera giornata al cinema Trevi a Roma, con una retrospettiva dei miei cortometraggi e un dibattito con il critico Domenico Monetti.

Attualmente, scrivo e fotografo per magazine online come Viviroma.it, Stampa Alternativa, African People e Mondo Japan.

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