Tra le ombre dell’Impero Galattico, quando la luce dei Jedi sembrava ormai spenta, emerse una delle organizzazioni più temibili e misteriose dell’intero universo di Star Wars: l’Inquisitorius. Non si trattava di semplici agenti imperiali, ma di guerrieri addestrati nella via oscura della Forza, letali e implacabili, il cui unico scopo era quello di dare la caccia ai superstiti dell’Ordine Jedi, spegnendo ogni scintilla di speranza rimasta dopo l’Ordine 66. L’Imperatore Palpatine, astuto tessitore del destino della galassia, fu il creatore dell’Inquisitorius. Un programma segreto, oscuro come le stanze del Tempio Jedi profanato, affidato al suo braccio destro: Darth Vader. Fu proprio l’ex Anakin Skywalker ad addestrare personalmente gli Inquisitori, trasformando vecchi Jedi caduti e nuovi adepti del Lato Oscuro in strumenti di terrore. A capo della gerarchia stava il Grande Inquisitore, una figura enigmatica e spietata, simbolo dell’implacabile caccia contro chiunque osasse sfidare l’Impero.
Questi agenti speciali – noti come “fratelli” e “sorelle”, numerati in ordine gerarchico – divennero ben presto il volto della repressione imperiale. La Seconda Sorella, la Terza, il Quinto Fratello, la Nona Sorella e così via fino al Decimo Fratello: ognuno con la sua storia, ognuno con la propria missione sanguinaria. Indossavano armature scure, dalle linee severe, e brandivano spade laser rosse a doppia lama, rotanti come eliche infernali, strumenti perfetti per seminare morte tra i pochi Jedi rimasti.












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