L’uscita in streaming di In Your Dreams – Continua a sognare segna un momento particolarmente interessante per chi ama l’animazione che osa, che gioca, che spinge i confini dell’immaginario come farebbe un giovane mago apprendista fuori controllo. Netflix porta finalmente sulla piattaforma il primo lungometraggio di Alex Woo, affiancato dal co-regista e co-sceneggiatore Erik Benson, un titolo che sembra nascere da un patto segreto tra Pixar, Miyazaki e le notti insonni di un ragazzino con troppa fantasia per riuscire a dormire. E, almeno a giudicare dall’ambizione del progetto, quel patto funziona.
In Your Dreams è uno di quei film che, appena premi play, ti prende per mano e ti trascina in un’altra dimensione, quella in cui i sogni non sono soltanto sogni, ma riflessi di emozioni, paure, ricordi ed energie che nella realtà sembrano trovare poco spazio. Stevie ed Elliot, i due piccoli protagonisti doppiati da Jolie Hoang-Rappaport ed Elias Janssen, incarnano perfettamente questo spirito: due fratelli uniti da un obiettivo che appartiene a migliaia di famiglie reali – provare a rimettere insieme i pezzi di una casa che scricchiola. Non è la solita missione da fiaba, non è un viaggio epico con una profezia antica: è un desiderio semplice, tanto umano quanto fragile. Ma per raggiungerlo, i due dovranno attraversare un paesaggio mentale dove tutto prende vita, anche ciò che sarebbe meglio restasse sotto il piumone.
Woo ha dichiarato che l’idea nasce dalle sue notti d’infanzia, quando svegliava il fratello nel cuore del buio per raccontargli sogni assurdi, inquietanti, a volte totalmente privi di senso. Ed è esattamente quel tipo di sensazione che il film ricrea: l’irruzione improvvisa di una giraffa parlante, una colazione invasa da zombie che sembrano fuggiti da una versione pasticciata di Plants vs Zombies, una regina degli incubi che ha tutto il fascino minaccioso dei villain da fiaba gotica. È come sfogliare un libro illustrato in cui ogni pagina è stata disegnata da un artista diverso, ma con un unico filo conduttore emotivo.
Il cuore narrativo, però, non è l’assurdo. È il legame tra Stevie ed Elliot. Non quello da cartolina, ma quello reale: fatto di litigi, sfide, incomprensioni, slanci impulsivi e soprattutto quella complicità indistruttibile che deriva dal crescere insieme. Il film parla con una sensibilità sorprendentemente matura del bisogno di capire gli altri anche quando sembrano lontani, della paura di perdere un equilibrio familiare, della speranza – a volte ingenua, a volte salvifica – che un sogno possa aggiustare ciò che la veglia non riesce a riparare.
A rendere ancora più magnetico questo viaggio onirico è un cast vocale che trasforma ogni personaggio in un piccolo mondo: Simu Liu veste i panni del papà, Cristin Milioti interpreta una madre combattuta, e Craig Robinson presta la voce a Baloney Tony, forse uno dei personaggi più bizzarri dell’animazione recente. Completano il mosaico Gia Carides come Nightmara, Omid Djalili nei panni del Sandman, SungWon Cho come Chad e Zachary Noah Piser nei doppi ruoli Joon Bae / Polly. È una squadra pensata con cura, capace di dare profondità anche agli elementi più surreali.
La componente musicale porta il film a un livello ancora più alto. John Debney firma una colonna sonora che attraversa il confine tra fiaba e incubo con maestria, creando un ecosistema sonoro che sa quando cullare e quando spiazzare. Due brani spiccano sopra gli altri: Sweet Dreams (Are Made of This) degli Eurythmics e una sorprendente reinterpretazione di Enter Sandman dei Metallica firmata dai Weezer. È una combinazione che non ti aspetteresti in un film per famiglie, e forse proprio per questo funziona.
Sul piano visivo, In Your Dreams conferma la qualità per cui Sony Pictures Imageworks è famosa. Le ambientazioni sembrano tele dipinte con pastelli e lucidate con luce liquida; i personaggi si muovono con un’espressività che restituisce tutto il sottobosco emotivo del racconto; la palette cromatica cambia in base alle emozioni, come se ogni scena fosse legata a un battito cardiaco dei protagonisti.
Merito anche del lavoro dei produttori Tim Hahn e Gregg Taylor e del team di Kuku Studios, che negli anni ha dimostrato di saper avvicinare il pubblico a mondi immaginifici con una sensibilità tutta sua. Qui, quella sensibilità si traduce in un lungometraggio che non si accontenta di intrattenere, ma prova a lasciare un segno.
In Your Dreams è una lettera d’amore ai sogni, a quelli che ci tengono svegli e a quelli che ci ricordano chi siamo davvero. È un film che parla ai bambini, certo, ma anche agli adulti che hanno dimenticato quanto sia prezioso il mondo notturno che vive dietro le palpebre. È divertente, poetico, a tratti delirante, sempre sincero.
Da oggi è disponibile su Netflix. Preparate i popcorn, la coperta preferita e – se volete entrare nello spirito – provate a ricordare qual è il sogno più improbabile che abbiate mai fatto. Magari scoprirete che non era poi così diverso da quello di Stevie ed Elliot.
E ora la parola passa a voi: quali creature assurde abitano il vostro subconscio? Raccontatecele nei commenti e condividete l’articolo sui vostri social. Chi lo sa, forse ispirerete la prossima grande avventura animata del multiverso nerd.
Scopri di più da CorriereNerd.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.









Aggiungi un commento