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Howard il Papero: il ritorno del pennuto più strano dell’universo Marvel?

In un’epoca in cui ogni notizia sembra esplodere come una supernova nell’universo geek, e tra l’hype galattico per Avengers: Age of Ultron, le prime indiscrezioni su I Fantastici 4 e il prossimo capitolo di Ant-Man, ecco che arriva una dichiarazione tanto inaspettata quanto succulenta direttamente dal creatore di Star Wars in persona. George Lucas, ormai “neopensionato” ma sempre attivo come una mente ribollente di creatività, durante un panel al Tribeca Film Festival moderato dal mitico Stephen Colbert, ha rivelato un pensiero che ha immediatamente acceso le fantasie dei fan: un possibile ritorno di Howard il Papero.

Il buon Lucas ha dichiarato senza troppi giri di parole: “Non puoi mettere un nano in un costume da papero e sperare che la cosa funzioni. Ho la sensazione che la Marvel lo rifarà a causa della tecnologia che abbiamo oggi. L’arte che facciamo oggi è tutta basata sulla tecnologia. Al tempo dissero che non poteva essere fatto. E avevano ragione…”. Una frase apparentemente buttata lì, ma che sa tanto di teaser mascherato. E se George Lucas parla, specie su qualcosa che ha avuto tra le mani negli anni ’80, beh, è il caso di alzare le antenne da Mandaloriano e drizzare le piume da papero.

Il richiamo a Howard non è solo una trovata nostalgica. Dopo il suo inaspettato e divertente cameo nella scena post-credit di Guardiani della Galassia del 2014 — sì, proprio accanto al Collezionista e a Cosmo — il pubblico nerd più attento aveva già iniziato a ipotizzare un possibile ritorno in grande stile per il papero più cinico dell’universo Marvel. E ora, con Lucas che getta benzina sul fuoco, le voci di un remake del film cult (o flop, a seconda dei punti di vista) Howard e il destino del mondo sembrano prendere sempre più forma.

Ma facciamo un passo indietro, anzi, un bel volo tra le nuvole della storia fumettistica. Howard il Papero, o come lo chiamavamo in Italia negli anni ’70, Orestolo il Papero, è stato creato da Steve Gerber e Val Mayerik e ha fatto il suo debutto nel dicembre del 1973 nella serie Adventure into Fear #19. Da subito si è distinto come un personaggio sui generis, un’anatra antropomorfa cinica, sfrontata, dal linguaggio tagliente e dall’umorismo esistenzialista, catapultata per errore dal pianeta Duckworld direttamente nel nostro bizzarro mondo umano, che lui chiama senza mezzi termini “scimmie senza peli”.

Negli anni ’70, pubblicato in Italia dalla leggendaria Editoriale Corno, Howard divenne l’eroe (per modo di dire) di storie stralunate, spesso parodistiche, che prendevano in giro i cliché della fantascienza, del fantasy e perfino dei supereroi, tutto con uno stile narrativo che flirtava apertamente con la metafinzione. Una vera anomalia nel panorama Marvel, troppo avanti per i tempi, al punto da essere cancellato proprio quando stava cominciando a diventare un cult. Eppure, Howard è sopravvissuto, comparendo in storie di She-Hulk, Spider-Man, Man-Thing e, nei decenni successivi, perfino nei crossover più ambiziosi come Civil War e Secret Invasion.

Certo, è difficile dimenticare il live action del 1986. Prodotto da Lucas, diretto da Willard Huyck, Howard e il destino del mondo fu un progetto tanto ambizioso quanto disastroso. Un costume ingessato, sei attori (tra cui Ed Gale) che si alternavano sotto le piume, una sceneggiatura incerta e un’estetica che oggi definiremmo “vaporwave involontaria”. Risultato? Un Razzie Award e l’etichetta di flop. Ma col passare degli anni, il film ha trovato la sua nicchia nel cuore dei fan e viene oggi considerato un vero film di culto, nonostante l’imbarazzo che ancora provoca a molti dei suoi protagonisti.

Eppure Howard non si è mai arreso. Anzi, ha continuato a riemergere come una specie di Fenice (pennuta) del nonsense. È stato protagonista di due serie regolari negli anni ’70, è apparso nel delirio horror Marvel Zombies 5, ha guidato i Fearsome Four durante Fear Itself e ha perfino avuto una sua serie nel 2015 scritta da Chip Zdarsky, dove lo vediamo nei panni di un detective privato che si barcamena tra Gatta Nera, alieni assurdi e misteri al limite del grottesco.

Howard non ha superpoteri, ma è un maestro del Quak-Fu, una parodia delle arti marziali che gli consente di mettere ko anche avversari più grossi di lui. Ha persino sfoggiato, in una storia, un’armatura alla Iron Man ribattezzata “Iron Duck”, completa di lanciafiamme e proiettori. Inoltre, ha studiato magia sotto la guida del Dottor Strange (anche se ha gentilmente rifiutato l’offerta di diventare suo apprendista), è un ottimo musicista e ha un’intelligenza affilata come il becco di un’aquila.

Nel Marvel Cinematic Universe, la sua versione CGI doppiata da Seth Green ha già conquistato una fetta di pubblico tra un cameo e l’altro nei film di James Gunn. E considerando quanto il MCU ami trasformare gli outsider in superstar — Rocket Raccoon insegna — Howard potrebbe davvero essere il prossimo personaggio di nicchia a godere di una rinnovata fama globale.

Quindi, che succede adesso? Sarà davvero il momento di un ritorno col botto per il papero più irriverente della Marvel? Con la tecnologia odierna, la CGI ai massimi livelli, e una fanbase pronta a riscoprire l’assurdo e il bizzarro, un reboot di Howard the Duck potrebbe rivelarsi non solo fattibile, ma perfino vincente. E poi, ammettiamolo: in un universo ormai popolato da alieni viola, divinità nordiche, stregoni multidimensionali e procioni armati fino ai denti, un papero sarcastico con un sigaro in bocca non sembra poi così strano.

E voi? Vorreste davvero rivedere Howard sul grande schermo, magari in un’avventura tutta sua nel MCU, oppure preferite lasciarlo tra le pagine dei fumetti e i cameo post-credit? Condividete l’articolo, commentate sui nostri social e fateci sapere se siete pronti a tornare nel bizzarro mondo di Howard il Papero!


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Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico. Per info e contatti gianlucafalletta.com

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