Ammettiamolo, c’è qualcosa di irresistibile nel fascino dell’estetica steampunk. Quelle atmosfere dense di ingranaggi, fumo e rivoluzioni industriali immaginarie, mischiate a intrighi, misteri e crimini, riescono sempre a catturare l’immaginazione di chi, come noi, ama perdersi in universi alternativi. E quando a orchestrare tutto questo è uno dei maestri assoluti del fumetto mondiale, allora si entra nel territorio del capolavoro. È il caso di Grandville, la visionaria saga firmata da Bryan Talbot, che finalmente sbarca in Italia in edizione integrale grazie a Edizioni NPE. E questa, credetemi, non è una semplice pubblicazione: è un evento.
Bryan Talbot è uno di quei nomi che chiunque ami il mondo delle graphic novel dovrebbe conoscere a menadito. Autore che ha ridefinito le regole del fumetto contemporaneo, è noto per opere seminali come Le avventure di Luther Arkwright e Alice in Sunderland. Ma Grandville è qualcosa di diverso, di più ambizioso, più radicale, più… steampunk. È un universo narrativo a sé stante, in cui animali antropomorfi – sì, avete capito bene: volpi in trench e rinoceronti in uniforme – si muovono tra complotti politici, delitti efferati e una società alternativa in cui la Francia napoleonica ha dominato la Gran Bretagna. Un mondo che sa di Jules Verne, di Sherlock Holmes e di Quentin Tarantino, come lo stesso Talbot ha dichiarato. E una volta entrati in Grandville, è impossibile uscirne indenni.
Pubblicata per la prima volta nel 2009, la serie Grandville ha subito conquistato critica e pubblico, tanto da ricevere una nomination agli ambitissimi Hugo Awards. E non è difficile capire perché: Talbot ha creato un noir politico che non ha paura di sporcarsi le mani, né con la violenza, né con la critica sociale. C’è l’azione da thriller hollywoodiano, il mistero del giallo classico, la tensione di un romanzo distopico e l’eleganza visiva di un’opera d’arte in movimento. Il tutto accompagnato da uno stile grafico ricco di dettagli, citazioni colte e una cura maniacale per l’ambientazione, dove ogni particolare racconta qualcosa in più sul mondo in cui ci troviamo.
La novità entusiasmante per il pubblico italiano è che Edizioni NPE porta per la prima volta tutta la saga in una trilogia di volumi curati in modo impeccabile, con una nuova traduzione e una quantità generosa di contenuti inediti. Fino ad oggi, solo i primi due capitoli avevano visto la luce in Italia, ma ora finalmente potremo leggere Grandville nella sua forma completa, come l’autore l’ha concepita.
Il viaggio comincia con Grandville – Omnibus Vol. 1, disponibile dal 30 maggio, che raccoglie i primi due episodi: Grandville e Grandville Mon Amour. Ma il vero gioiello di questa edizione è la presenza delle note di Talbot, oltre trenta pagine di approfondimenti, curiosità, ispirazioni e segreti dietro la creazione di questo straordinario universo. Non semplici postille, ma un vero e proprio viaggio nel laboratorio creativo dell’autore, che ci prende per mano e ci porta a scoprire le radici di ogni dettaglio visivo e narrativo.
Il progetto editoriale proseguirà con il secondo volume, che conterrà Grandville Bête Noire e Grandville Noël, due capitoli che ampliano ulteriormente la complessità della trama e la profondità dei personaggi. E si concluderà con il terzo volume, che conterrà Grandville Force Majeure, l’atto finale della saga, nonché il capitolo più lungo e ambizioso dell’intera opera.
In un’epoca in cui il fumetto viene finalmente riconosciuto come forma d’arte e mezzo espressivo maturo, Grandville rappresenta una vetta assoluta. È un racconto di resistenza, di identità, di giustizia e di passione, narrato con uno stile visivo inconfondibile e un’intelligenza fuori dal comune. Talbot riesce a fondere il fascino rétro dello steampunk con le inquietudini del presente, offrendoci un mondo che, pur così diverso, ci parla con straordinaria lucidità del nostro.
Se siete amanti del fumetto d’autore, della letteratura fantastica, dei mondi distopici e dei racconti investigativi dal sapore ottocentesco, non potete lasciarvi sfuggire questa edizione integrale di Grandville. È il momento perfetto per (ri)scoprire un capolavoro che ha già lasciato il segno nella storia del graphic novel.
E voi, conoscevate già Grandville? Avete un personaggio preferito o un capitolo che vi ha colpito di più? Raccontatelo nei commenti, condividete l’articolo sui vostri social e fate sapere ai vostri amici nerd che il fumetto steampunk più iconico di sempre è finalmente tra noi… in tutto il suo splendore francese, crudo e affascinante!
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