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Sogni d’oro, oggi è la Giornata mondiale del sonno

Ogni venerdì che precede l’equinozio di primavera, ricorre la Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day), un evento che ha lo scopo di consolidare la consapevolezza dell’importanza del sonno e dei suoi disturbi. La Giornata mondiale del sonno è un evento organizzato a partire dal 2008 dalla Commissione della Giornata mondiale del sonno della World Association of Sleep Medicine (WASM) il cui scopo è quello di celebrare i benefici di un sonno salutare e di richiamare l’attenzione sulle problematiche legate ai disturbi del sonno, nonché di promuoverne la prevenzione e gestione.

 

10 consigli per dormire meglio

    1. Evitare cibi pesanti, piccanti o eccessivamente zuccherati 4 ore prima di mettersi a letto;
    2. Usare una biancheria da letto pulita e comoda;
    3. Regolare quotidianamente un orario per andare a dormire e per svegliarsi;
    4. Evita la caffeina preferibilmente 6 ore prima di andare a dormire;
    5. Trovare la giusta temperatura della camera da letto per favorire il sonno e mantenere la stanza ben ventilata;
    6. Fare allenamento regolarmente, ma non subito prima di andare a dormire;
    7. Cercare di eliminare tutti i rumori fastidiosi e bloccare più luce ambientale possibile;
    8. Non fare mai una “pennichella” che duri più di 45 minuti;
    9. Riservare il letto per dormire (e divertirvi con il vostro partner) ma non ci si lavora, studia e gioca;
    10. Evitare di “ubbriacarsi” e di eccedere con sostanze alcoliche 4 ore prima di coricarsi e … non fumare a letto!

Il 17 marzo 2017, la Giornata mondiale del sonno ha iniziato ad avere risonanza mediatica anche grazie a un Tweet del famoso attore indiano Amitabh Bachchan che, attraverso il suo account @SrBachchan, seguito da oltre 25 milioni di utenti, ha comunicato che il proprio in quella giornata si sarebbe festeggiata “(…) la Giornata Mondiale del Sonno… qualunque cosa significhi !!“. Così è nato il trend relativo a questa giornata con migliaia di condivisioni e commenti di persone di tutto il mondo. Primi, grandi sostenitori della Giornata Mondiale del Sonno sono stati Liborio Parrino, MD, Professore Associato di Neurologia presso l’Università di Parma, Italia e Antonio Culebras, MD, Professore di Neurologia, Upstate Medical University, e Consulente, The Sleep Center, Community General Hospital, Syracuse, New York, USA.

L’obiettivo di questo festeggiamento non è “passare la giornata a sonnecchiare” ma ricordare i benefici del sonno nell’economia della vita di una persona e i gravi  danni che possono sussistere per la sua mancanza di sonno: dopotutto “dormire” è un’attività che occupa un terzo della nostra vita. Numerosi studi scientifici stanno dimostrando il legame tra qualità del sonno e stato di salute di un individuo. La scarsità di sonno, come la frammentazione dello stesso, è legata ad un maggior rischio di eventi cardiovascolari, come ictus ed infarto del miocardio, di demenza precoce, rischio di morbo di Alzehimer, ed anche una maggior possibilità di incorrere in patologie tumorali. Risulta chiaro quindi come una buona salute del sonno sia importante per un invecchiamento in salute.

L’importanza del dormire bene è ormai un tema sempre più sentito dagli italiani e non solo; ma come cambia il rapporto con il sonno nei diversi paesi?

La pennichella nella penisola

In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, Emma – The Sleep Company, attraverso una recente ricerca,  ha rivelato alcuni dati curiosi sul sonno degli italiani, sempre più stanchi e insoddisfatti della qualità del proprio riposo. Solo il 44,8% ha, infatti, dichiarato di riuscire a dormire tra le 7 e le 8 ore a notte e ben il 69% degli intervistati dichiara di avere un sonno leggero, caratterizzato da risvegli continui e ripetuti durante la notte. Per facilitare l’addormentarsi esistono numerose tecniche diverse ma, nonostante ciò, ben il 42,6% degli italiani dichiara di non avere un rituale particolare per prendere sonno più in fretta e in maniera naturale.

Tra i metodi preferiti, la ricerca ha evidenziato: la lettura di un libro o di una rivista (28%), l’ascolto di playlist musicali e realizzate appositamente per il sonno (12%) o l’ascolto di podcast e audiolibri (10,6%). Nonostante il boom del trend ASMR, solo il 6,6% degli italiani dichiara di utilizzare questa tipologia di video/audio prima di dormire. Filippo Calderaro, Sleep Expert italiano per Emma, ha confermato una problematica che riscontrano molti italiani: l’utilizzo dello smartphone prima di andare a dormire. Dall’analisi condotta è emerso, infatti, come ben il 56,2% degli italiani utilizzi il proprio cellulare poco prima di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo, abitudine che influisce negativamente sulla qualità del sonno a causa dell’esposizione alle luci blu

La siesta spagnola

Gli spagnoli si differenziano dal resto dell’Europa in fatto di sonno per un’abitudine diventata molto popolare e oggetto spesso di battute: la siesta. Gli spagnoli sono infatti soliti fare un pisolino subito dopo pranzo, tra le 14.00 e le 16.00, per agevolare la digestione e riprendersi dopo un pasto abbondante a base di tapas. Al di fuori delle grandi città, la maggior parte delle aziende e negozi chiude in questa finestra di tempo, così che i dipendenti possano andare a casa, godersi il pranzo con la propria famiglia e riposare. I lavoratori, infatti, tornano in ufficio più tardi rispetto al resto d’Europa e finiscono di lavorare intorno alle 21.

Gli “inemuri” Giapponesi

I Giapponesi sono un popolo di grandi lavoratori, con ritmi serrati che impediscono di poter dormire le canoniche 8 ore a notte, e proprio per questo in Giappone è consentito (e consigliato) dormire sul posto di lavoro, a scuola, in attesa dei mezzi pubblici e persino durante le riunioni. Questa “arte” è ben diversa da quelli che potremmo definire dei classici “sonnellini” e si chiama Inemuri. Secondo la cultura e la tradizione locale, addormentarsi in pubblico non è visto come un segno di pigrizia ma, al contrario, è indice di duro lavoro e studio, così stancante da non riuscire a rimanere sveglio.

La Germania e i cuscini EXTRA

Il cuscino è forse uno degli oggetti della camera da letto più personali che ci sia, c’è a chi piace molto basso, a chi morbido e soffice mentre altri necessitano di cuscini appositi come quelli per la cervicale. In Germania però sembra esserci un amore spassionato per i cuscini maxi e di forma quadrata, generalmente di misura 80×80 centimetri, con imbottitura di piumino o piuma d’oca.
Keanu Raab, Sleep Expert tedesco per Emma spiega il motivo di questo simpatico aneddoto: “L’abitudine di utilizzare cuscini di grandi dimensioni dura oramai da secoli e la ragione per molti è la possibilità di piegare il cuscino rendendolo comodo da abbracciare e in grado di supportare tutto il corpo e non solo la testa.”
Ma la passione per il corredo notte dei tedeschi non finisce qui! A causa del clima molto rigido in Germania le coppie sono solite avere due piumini singoli anche sul letto matrimoniale. L’abitudine nasce dalla necessità di mantenere la temperatura corporea sempre costante senza il rischio del “furto della coperta” da parte del partner.

I pisolini “rinfrescanti” in Islanda

In Islanda e in molti paesi Scandinavi il sonnellino all’aperto è molto comune e considerato salutare, soprattutto per i bambini e neonati. Si ritiene infatti che la natura e il rumore del vento aiutino nel rilassamento e a cullare i bimbi in un sonno profondo. Questa pratica è molto comune anche d’inverno e non è raro vedere passeggini e carrozzine parcheggiati fuori dai negozi e ristoranti con bimbi ben coperti che riposano tranquilli. Tutto ciò è possibile anche grazie al basso tasso di criminalità del Paese, che permette ai genitori di lasciar dormire serenamente i propri bimbi all’aria aperta.

L’ultima tendenza negli Stati Uniti: Rumore bianco, marrone e rosa

L’America sappiamo essere sempre un passo avanti in fatto di trend, anche per quanto riguarda il sonno! L’ultima tendenza nata su TikTok ha come protagonista non solo il rumore bianco, conosciuto e ampiamente utilizzato per l’addormentamento, ma anche quello marrone, verde e rosa. La differenza sostanziale sta nel suono più basso e la potenza delle frequenze: quello rosa, ad esempio, somiglia molto al suono di una cascata, mentre quello marrone diminuisce di frequenza ogni ottava, imitando il suono della pioggia o dell’acqua della doccia.
Emma Merritt, Sleep Expert americana per Emma ritiene che l’ascolto di rumori rilassanti possa aiutare nel processo di addormentamento “Ci sono ancora pochi studi che possono confermare l’effettiva correlazione tra rumori bianchi e qualità del sonno, ma è una tendenza che sta prendendo piede e che effettivamente aiuta molte persone non solo a dormire meglio ma anche a ridurre ansia e stress durante le attività di tutti i giorni. Io, per esempio, tendo ad utilizzarlo per addormentarmi meglio dopo una giornata molto impegnativa o stressante accompagnato da una bella camomilla calda.”

Trattdo da: Emma – The Sleep Company

Redazione

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