Cosa vedi davvero quando guardi in uno specchio? È questa la domanda – tagliente come una scheggia di vetro – che aleggia tra le pagine di Gioco di Specchi, il sorprendente esordio letterario di Claudio Masci. Disponibile dal 25 giugno 2025 sia in formato cartaceo che digitale su Amazon, questo libro non è soltanto una raccolta di racconti: è un viaggio disturbante attraverso dieci universi paralleli, dieci mondi inquietanti dove l’horror, la fantascienza e il thriller psicologico si fondono per creare un’esperienza narrativa capace di scavarti dentro, risvegliando l’inquietudine che si cela dietro ogni riflesso.
Claudio Masci non scrive semplicemente storie. Costruisce specchi. Ma non specchi limpidi, di quelli che restituiscono un’immagine coerente e rassicurante. No. I suoi sono specchi deformanti, crepe nella percezione, squarci sulla realtà che lasciano intravedere qualcosa di profondamente alieno… o forse fin troppo umano.
Gioco di Specchi è composto da dieci racconti, ognuno con un’identità distinta ma legati da un filo rosso: l’ossessione per il doppio, per ciò che si nasconde sotto la superficie delle cose, per quella sensazione disturbante che ci assale quando ci rendiamo conto che la realtà non è affatto come l’abbiamo sempre immaginata. Ogni storia è una stanza diversa dello stesso labirinto, e più si procede nella lettura, più ci si perde in questa architettura mentale dove la logica vacilla, la memoria inganna, e l’identità si sgretola come vetro sotto pressione.
In queste pagine, il sovrannaturale non esplode in manifestazioni fragorose, ma sussurra nel quotidiano, insinuandosi tra le righe come una presenza costante. La tecnologia diventa strumento di alienazione, i desideri si trasformano in trappole e la memoria è un terreno minato. Masci sa giocare con i generi come un regista visionario gioca con le inquadrature: c’è l’inquietudine di un racconto horror classico, il gelo lucido della fantascienza distopica, e la tensione sottile di un thriller psicologico ben calibrato. Non c’è mai un solo livello di lettura, mai una risposta definitiva. Ogni racconto è una sfida, un invito a guardare più a fondo. Ma attenzione: potresti non gradire quello che troverai.
I racconti inclusi – Ladri di tempo, Il sogno, Proprio come nei film, Il Djinn, Non sei più tu, Il desiderio di una vita, In viaggio, God.AI, Delirio Infestante, Guerra – sono tasselli di un mosaico più grande, ognuno con il proprio ritmo e la propria atmosfera. In God.AI, per esempio, l’intelligenza artificiale diventa specchio crudele delle fragilità umane, mentre in Il Djinn il desiderio prende una piega che ci ricorda quanto sia pericoloso ottenere ciò che vogliamo. E poi c’è Non sei più tu, dove l’identità si frantuma, e ogni tentativo di riconoscersi diventa un atto di disperazione.
Uno dei tratti più affascinanti dell’opera è proprio questo senso di vertigine: leggendo Gioco di Specchi non puoi fare a meno di specchiarti nei suoi personaggi, di domandarti fino a che punto saresti disposto a spingerti se fossi nei loro panni. E mentre lo fai, inizi a mettere in discussione anche le tue certezze, le tue abitudini, la tua idea di te stesso. Non è solo letteratura di genere, è un esperimento psicologico in forma narrativa. E funziona.
A impreziosire ulteriormente il volume c’è una prefazione firmata da Ovidio G. Assonitis, nome cult per chi mastica cinema horror e fantastico, nonché produttore e regista di titoli leggendari. Un’introduzione che contribuisce a calare il lettore nell’atmosfera giusta sin dalla prima pagina, con quella sapienza di chi ha visto il male vestire mille volti – e sa riconoscerlo anche in un semplice riflesso.
E l’autore? Claudio Masci non è nuovo ai linguaggi del futuro: lavora nello sviluppo software, nel graphic design e nel web marketing, ma la sua passione più vera è la narrazione. Cresciuto tra libri, film e videogiochi, ha un debole dichiarato per l’horror, il thriller e la fantascienza – e si vede. La sua scrittura è cinematografica, visiva, pulsante di atmosfere. Ogni racconto sembra una scena girata con cura, dove l’inquadratura perfetta arriva solo quando ormai il lettore è irrimediabilmente intrappolato nella storia.
Gioco di Specchi è un esordio potente, coraggioso, lucidamente disturbante. È il tipo di libro che non si limita a intrattenerti: ti cambia, ti inquieta, ti costringe a fare i conti con te stesso. Se ami Black Mirror, se ti affascina l’inquietudine filosofica di Philip K. Dick, se ti perdi nei labirinti mentali di David Lynch, questo libro è una tappa obbligata.
Disponibile su Amazon in formato digitale e cartaceo (qui il link diretto: https://amzn.to/4np4a3p), Gioco di Specchi è molto più di un libro: è un’esperienza. Un invito a guardarsi dentro, anche quando la vista comincia a tremare.
E tu, lettore nerd, cosa vedi davvero quando guardi in uno specchio?
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