Parte a gennaio Fumetti nel Chill, e già il nome dice tutto: un invito a rallentare, a sedersi comodi, a parlare di fumetti come si faceva una volta, davanti a una birra o a un tavolo di legno segnato dal tempo, lasciando fuori il rumore del feed infinito. Il ciclo di incontri nasce dalla collaborazione con la Biblioteca del Libro Illustrato e del Fumetto, una delle realtà più preziose del panorama culturale fiorentino per chi vive la nona arte non come passatempo, ma come linguaggio capace di raccontare il mondo.
L’idea è semplice e potentissima: creare uno spazio di dialogo in cui autori, studiosi e appassionati possano confrontarsi sul fumetto come forma d’arte sociale e popolare, un mezzo apparentemente povero ma dalle possibilità espressive praticamente infinite. Un linguaggio che in Italia ha conosciuto stagioni di diffusione clamorosa e fasi più opache, momenti di gloria da edicola e lunghe traversate nel deserto del disinteresse critico. Eppure, a oltre 125 anni dalla comparsa delle prime storie di Yellow Kid, il fumetto continua a reinventarsi, a tornare con forza, a dimostrare di avere ancora tantissimo da dire.
Gli incontri si svolgono in un luogo che è già di per sé una dichiarazione d’intenti: il Circolo Il Progresso, storico presidio culturale toscano capace di ospitare ogni anno circa duecento eventi tra musica, teatro, formazione e dibattito sociale. Uno spazio informale, accogliente, vivo, che non ha mai smesso di credere nella cultura come atto collettivo e condiviso. Qui, due venerdì al mese fino alla primavera, dalle 19.00 alle 20.30, il fumetto diventa pretesto e protagonista di conversazioni che vanno ben oltre le vignette.
A guidare il ciclo di incontri ci sono Davide Morena e Gianluca Lamendola, curatori che non si limitano a moderare, ma entrano nel dialogo, incalzano, collegano, costruiscono ponti tra temi, epoche e linguaggi. Accanto a loro, ospiti speciali chiamati a portare competenze verticali e sguardi laterali, perché il fumetto, quando è davvero vivo, nasce sempre dall’incrocio di prospettive.
L’apertura del ciclo è affidata a un evento che da solo basterebbe a giustificare l’intera rassegna. Ospite della prima serata è César Carrizo, muralista politico e fumettista argentino, autore dei disegni di Noir Mondial 78, scritto da Camille Pouzol e pubblicato in Francia da Éditions Otium. Un’opera che ricostruisce in forma di graphic novel i Mondiali di calcio del 1978, disputati in Argentina durante una delle fasi più buie della dittatura militare.
Il fumetto sceglie una strada potente e disturbante: raccontare quella pagina dolorosa e vergognosa della storia argentina attraverso personaggi rappresentati come animali antropomorfi, una scelta che inevitabilmente richiama alla mente Maus, non come citazione sterile ma come consapevole dialogo con una tradizione che usa l’allegoria per rendere l’orrore ancora più leggibile, e quindi ancora più insopportabile.
Dentro Noir Mondial 78 si muovono figure spezzate e contraddittorie: un giornalista sportivo disilluso che sopravvive in un giornale scandalistico di Lione, un Mondiale trasformato in gigantesca operazione di propaganda per la giunta di Videla proprio mentre la brutalità del regime smette di essere un segreto, militanti del boicottaggio pronti a infilarsi nella tana del lupo, calciatori incapaci di distinguere tra riflettori e coscienza. Sullo sfondo, l’umanità del popolo argentino che si stringe intorno al calcio come a un rito collettivo, nel disperato tentativo di non sentire il peso dei desaparecidos.
Il risultato è una narrazione a metà tra road movie e thriller politico, un racconto che usa lo sport per smontare la retorica del potere e mostrare come il calcio, lungi dall’essere solo gioco, sia spesso terreno di scontro ideologico, strumento di distrazione di massa, specchio fedele delle contraddizioni sociali. Con Carrizo, grande appassionato di sport, il dialogo si sposta proprio su questo terreno scivoloso e affascinante: il rapporto tra calcio e politica nei fumetti, osservato da un Paese che con l’Italia condivide passioni viscerali, ferite storiche e un modo molto simile di vivere lo sport come identità.
Il calendario di Fumetti nel Chill prosegue poi con una serie di appuntamenti che dimostrano quanto il fumetto sia un linguaggio trasversale e stratificato. A febbraio si parla di supereroi fuori dai canoni e fumetti pirata con Stefano Bettini, un tuffo nel sottobosco creativo che ha spesso anticipato mode e rotture. Nello stesso mese, Pier Luigi Gaspa porta la discussione sulla Resistenza e sui partigiani nel fumetto, ricordando come l’arte sequenziale abbia saputo raccontare la Storia anche quando la Storia faceva paura. A marzo, Gianluca Lamendola esplora i manga polizieschi tra tradizione letteraria e cultura contemporanea, mentre Davide Morena chiude il ciclo interrogandosi sull’ipermascolinità del supereroe e sugli stereotipi di genere che ancora oggi abitano fumetti e cinecomic.
Tutto questo accade con ingresso gratuito riservato ai soci Arci, in un contesto che invita alla partecipazione, al confronto, alla chiacchierata post-incontro che spesso vale quanto il talk stesso. Fumetti nel Chill non è solo una rassegna, ma una dichiarazione d’amore verso il fumetto come linguaggio vivo, politico, popolare e profondamente umano.
E ora la palla passa a voi. Quale incontro aspettate di più? Quale tema vi intriga, vi provoca, vi fa venire voglia di intervenire? Raccontatecelo nei commenti, perché il fumetto, quando funziona davvero, non si legge soltanto: si discute, si condivide, si vive insieme.
Scopri di più da CorriereNerd.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.











Aggiungi un commento