C’è un piccolo borgo toscano, incastonato tra le colline e celebre per aver dato i natali a Leonardo, che una volta l’anno si trasforma in un regno incantato dove tutto diventa possibile. Vinci, in provincia di Firenze, è il cuore pulsante della Festa dell’Unicorno, l’evento fantasy più amato d’Italia, che anche nel 2018 ha regalato tre giorni di pura meraviglia dal 27 al 29 luglio. Un sogno ad occhi aperti che si è materializzato tra elfi e cavalieri, streghe e orchi, draghi e sirene, per un’esperienza totalizzante capace di far vibrare le corde più profonde del nostro immaginario nerd.
Quest’anno, la manifestazione ha celebrato la sua quattordicesima edizione con un entusiasmo travolgente, attirando migliaia di appassionati da ogni angolo della penisola e oltre. Vinci si è divisa in nove aree tematiche, ognuna con un’anima diversa, un piccolo universo parallelo in cui rifugiarsi: dalla “Rocca Incantata”, vero e proprio cuore pulsante della festa, alla coloratissima “Fumetti e Follie”, regno di cosplay, comics e cultura pop. Non sono mancate “La Cittadella dei Cavalieri”, la “Baia dei Pirati”, il “Villaggio degli Gnomi” e l’inquietante “Città degli Incubi”. L’anima sci-fi dell’evento ha trovato casa ne “L’Abisso d’Acciaio”, una zona interamente dedicata alla fantascienza e al mondo di Star Wars, dove la 501st Italica Garrison, la Rebel Legion Italian Base e la Galactic Academy Varykino hanno reso onore alla galassia lontana lontana con costumi perfetti, selfie, attività e persino una Escape Room stellare.
Ma la Festa dell’Unicorno non è solo scenografia e atmosfere da favola. È anche un concentrato di spettacoli, eventi, incontri e ospiti di altissimo livello. Oltre 100 performance quotidiane hanno incantato il pubblico con duelli di magia, sfilate di creature fantastiche, concerti e tanto, tanto altro. L’epico Contest per la Migliore Creatura Fantastica e la leggendaria Disfida di Arti Magiche hanno infiammato l’immaginazione dei presenti, trasportandoli in un mondo dove l’incanto è di casa.
Sul fronte musicale, l’edizione 2018 ha fatto le cose in grande. Cristina D’Avena, sempre più regina dei nerd italiani, ha fatto cantare generazioni intere insieme ai Gem Boy. Gli Epica hanno infuso la loro potenza sinfonica nel cielo stellato di Vinci, mentre i Modena City Ramblers hanno fatto danzare le anime più ribelli. E non sono mancati incontri curiosi e irresistibili, come quello tra Martina dell’Ombra e Lo Imperatore di Feudalesimo e Libertà, o lo spettacolo dedicato a My Little Pony, che ha rapito i cuori dei più piccoli (e non solo).
A proposito di bambini: anche i più piccoli hanno avuto la loro fetta di magia. Con dinosauri, sirene, pirati e un’immensa area Lego, Vinci è diventata un gigantesco parco giochi fantasy. Tra gli ospiti speciali anche Giovanni Muciaccia, che ha risvegliato l’Art Attack-nostalgia di tutta una generazione.
E poi ci sono loro, i veri protagonisti silenziosi di ogni festival nerd che si rispetti: i cosplayer. Alla Festa dell’Unicorno non solo sono benvenuti, sono celebrati. Due giorni di gare ufficiali organizzate dall’associazione Epicos hanno offerto spettacolo, talento e pura passione. Sabato 28 e domenica 29 luglio si sono tenuti i Cosplay Contest più attesi, presentati con energia e professionalità da Luca Panzieri e Chiara Madonia. Le categorie premiate sono state numerose, dalla Miglior Sartoriale alla Miglior Armatura, passando per l’Original Fantasy, Miglior Gruppo, Coppia e Interpretazione. La giuria? A dir poco imponente, con ben 8 giurati il sabato e 9 la domenica, tra cui i testimonial ufficiali Tarin Cosplay, Celaena Cosplay e A.Bra Cosplay, e ospiti internazionali come Jannet Incosplay e Dan Ballestero.
L’atmosfera nei contest è stata competitiva ma genuinamente calorosa, un mix perfetto di adrenalina e condivisione. E sì, ammettiamolo, l’aria di Vinci è densa di magia anche perché qui si respira un senso di comunità raro, quasi mistico, dove chiunque può sentirsi parte di qualcosa di più grande. Non è solo un evento: è un rituale collettivo per chi, come noi, vive di sogni a occhi aperti e ama dare forma al proprio universo interiore attraverso il costume, l’interpretazione, la fantasia.
Tra le chicche di quest’edizione, impossibile non menzionare la Casa di Bilbo Baggins, dove ogni anno si festeggia il compleanno dell’hobbit più famoso della letteratura fantasy con danze, spettacoli e giocolieri. O il romantico Matrimonio Elfico, che ogni volta riesce a emozionare con la sua solennità mistica. E per chi preferisce il brivido, la Marcia dei Mostri al calar della notte lungo le mura cittadine è uno spettacolo che lascia senza fiato… soprattutto quando, in cima, si spalanca la vista mozzafiato di Vinci illuminata come un villaggio incantato.
E poi, il momento forse più toccante: l’incontro con Sean Astin, l’indimenticabile Samvise Gamgee de Il Signore degli Anelli. L’attore ha partecipato a un panel esclusivo per i fan, ma ha anche incontrato il pubblico sul palco, rispondendo a domande inviate via Instagram con una dolcezza e una profondità sorprendenti. In un momento d’intensa emozione, ha chiesto a tutti i presenti di cantare l’inno italiano insieme a lui. Un gesto semplice, ma potente, che ha unito tutti in un unico grande coro di emozioni.
E alla fine, come in ogni favola che si rispetti, lo spettacolo pirotecnico del “Mago Grigio” ha salutato il pubblico con un trionfo di luci e colori nel cielo notturno, lasciando negli occhi scintille e nel cuore una struggente nostalgia.
La verità è che non basta un articolo per raccontare la Festa dell’Unicorno. È un’esperienza che va vissuta, respirata, assaporata con tutti i sensi. Ogni angolo di Vinci durante quei giorni diventa un frammento di un mondo alternativo, dove non serve la realtà per sentirsi vivi. Ed è proprio questo il potere della Festa: ricordarci che l’immaginazione non è una fuga, ma un modo diverso di abitare il mondo.
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