Tra le tante ossessioni che uniscono la community nerd, poche sono universali quanto questa: convivere con un gatto e uscirne vivi, mentalmente stabili e con almeno un divano ancora presentabile. È da questa verità non scritta che nasce Felinia’s ENCICLOPEDIA TREGGATTI – Sopravvivere al proprio gatto, un volume che non si limita a raccontare il rapporto tra umani e felini, ma lo trasforma in mitologia domestica, manuale di sopravvivenza e specchio ironico della nostra quotidianità.
Uscito il 31 marzo 2015 per Edizioni Dentiblù, questo libro è molto più di un semplice fumetto umoristico. È una falsa enciclopedia, una parodia colta e pop allo stesso tempo, che strizza l’occhio alla Treccani ma parla il linguaggio di chi ha appena visto il proprio gatto fissare il muro alle tre di notte come se stesse comunicando con entità extradimensionali. E sì, noi nerd sappiamo benissimo che potrebbe non essere solo un modo di dire.
La protagonista assoluta è Felinia, volto iconico delle strisce Sketch & Breakfast, create da Simona Zulian insieme ad Andrea Ribaudo. Felinia non è un’eroina classica, non salva il mondo e non indossa mantelli, ma combatte battaglie ben più epiche: quelle contro il pelo sul divano, le porte graffiate, il gatto che decide arbitrariamente chi comanda in casa. Spoiler: non sei tu.
Il successo del personaggio non arriva per caso. Felinia è diventata in pochissimo tempo un fenomeno di costume, capace di conquistare un pubblico trasversale, compresi lettori che normalmente non si avvicinano ai fumetti. Le sue strisce hanno raccolto quasi 160 mila fan sui social, ma soprattutto hanno trovato spazio nelle vite reali delle persone, quelle fatte di lavoro, relazioni, frustrazioni quotidiane e piccoli drammi casalinghi che diventano giganteschi quando un felino decide di sedersi esattamente sulla tastiera mentre stai lavorando.
In Sopravvivere al proprio gatto, Felinia si muove dentro una struttura che imita l’enciclopedia classica, ma la smonta pezzo per pezzo con un umorismo irriverente, intelligente e sorprendentemente empatico. Le sue disavventure diventano una lente attraverso cui osservare il nostro rapporto con gli animali, ma anche con noi stessi. Perché dietro ogni tentativo fallito di educare un gatto, c’è una riflessione molto umana sul controllo, sull’illusione di comandare e sulla necessità di accettare il caos.
Il bello è che il libro non si limita a far ridere. Tra una gag e l’altra, tra una situazione surreale e una verità fin troppo riconoscibile, emergono consigli pratici travestiti da ironia. Non soluzioni miracolose, sia chiaro, ma strategie emotive prima ancora che comportamentali. Come convivere senza perdere la pazienza, come interpretare certi atteggiamenti felini, come sopravvivere a quella sensazione costante di essere ospiti in casa propria. Tutto raccontato con uno stile che sembra una chiacchierata tra amici nerd alle due di notte, magari mentre il gatto ti osserva dall’alto di una libreria come un antico dio lovecraftiano.
Non è un caso se questo volume arriva dopo Felinia: Non tutte vogliono essere Marilyn. La collana Treggatti nasce proprio dall’esigenza di raccontare la vita moderna con un filtro ironico e consapevole, affrontando temi che vanno ben oltre i gatti: il cibo, il corpo, le relazioni, i social network, le aspettative imposte e quelle autoimposte. Il gatto diventa il catalizzatore perfetto di tutte queste tensioni, perché incarna l’indipendenza assoluta, l’assenza di sensi di colpa e quella libertà che, ammettiamolo, invidiamo profondamente.
A spiegare bene il segreto di Felinia è stato Stefano Bonfanti, sottolineando come il personaggio viva situazioni comuni a moltissime donne, trasformandole in qualcosa di iperbolico e surreale. Felinia affronta ciclo, uomini, depilazione, dieta, amicizie bizzarre e ovviamente gatti, ma lo fa senza filtri, senza sensi di colpa e con una libertà d’azione che su carta diventa liberatoria anche per chi legge. È questo che rende il personaggio così potente: non è perfetto, non è un modello irraggiungibile, è tremendamente reale.
Dal punto di vista editoriale, il volume si presenta in formato cartonato, a colori, con 48 pagine che scorrono veloci ma lasciano il segno. È un libro che puoi leggere tutto d’un fiato o tenere sul comodino per aprirlo a caso quando hai bisogno di ridere, riconoscerti e sentirti meno solo nella tua guerra silenziosa contro il gatto che ti ignora deliberatamente.
Alla fine, Felinia’s ENCICLOPEDIA TREGGATTI – Sopravvivere al proprio gatto funziona perché parla di noi. Di noi nerd, di noi umani imperfetti, di noi che cerchiamo ordine e troviamo caos, ma impariamo a conviverci. E forse è proprio questo il messaggio più potente del libro: non si tratta di vincere contro il gatto, ma di accettare che, in fondo, convivere con un felino è un esercizio quotidiano di filosofia pratica.
Ora la parola passa a voi. Avete mai provato a “educare” un gatto? Vi siete mai arresi davanti al suo sguardo giudicante? Raccontateci le vostre storie, perché se c’è una cosa che questo fumetto ci insegna è che la sopravvivenza felina è più facile quando la si affronta insieme, ridendo delle nostre sconfitte. 🐾
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