Quando si parla di Marvel Comics, c’è un gruppo che più di ogni altro ha rappresentato l’anima pionieristica della Casa delle Idee: I Fantastici Quattro. Nati nel novembre del 1961 dall’incontro geniale tra Stan Lee e Jack Kirby, sono considerati la vera “Prima Famiglia” Marvel, non solo per l’importanza storica che hanno avuto nella nascita dell’universo condiviso dei supereroi, ma perché incarnano fino in fondo quel mix irresistibile di azione, dramma, conflitti personali, umorismo e fantascienza che avrebbe definito la Silver Age dei fumetti.
La genesi di questo straordinario team non fu casuale. Martin Goodman, all’epoca editore della Marvel, osservò il successo travolgente della Justice League della DC Comics e chiese a Stan Lee di creare qualcosa di simile. Ma Lee, già stanco delle formule stereotipate dei supereroi perfettini e monodimensionali, ebbe l’intuizione di fare qualcosa di diverso: dare vita a personaggi umani, fallibili, capaci di litigare, di sbagliare, di provare gelosia e frustrazione, ma anche di amare e proteggersi a vicenda. Con i disegni dinamici e visionari di Jack Kirby, il risultato fu un capolavoro.
Il quartetto originario era composto da Reed Richards, il brillante scienziato conosciuto come Mr. Fantastic, dotato della capacità di allungare e modellare il proprio corpo come fosse di gomma; sua moglie Sue Storm, la Donna Invisibile, capace di scomparire e di generare potenti campi di forza; Johnny Storm, fratello minore di Sue, conosciuto come la Torcia Umana, un pilota spericolato capace di infiammarsi e volare; e infine Ben Grimm, La Cosa, ex pilota spaziale e amico fraterno di Reed, trasformato in un colosso di pietra dotato di forza devastante. Tutto ebbe inizio durante un esperimento spaziale fallito, quando il gruppo fu investito da raggi cosmici che alterarono per sempre il loro DNA.
Ma quello che li rendeva speciali non erano i poteri. Era il fatto che litigavano, si punzecchiavano, si separavano, facevano pace, sbagliavano e riprovavano. Reed era spesso assorbito dalle sue ricerche a scapito della famiglia, Sue lottava per farsi riconoscere non solo come “moglie di” ma come leader, Johnny si buttava a capofitto in avventure amorose e Ben combatteva costantemente con la sua nuova, mostruosa forma, maledicendo l’amico che lo aveva trasformato. Per la prima volta i lettori si trovavano davanti non a superuomini perfetti, ma a persone che sembravano uscite dalla porta accanto, catapultate in un mondo di galassie lontane, zone negative, dimensioni parallele e minacce cosmiche.
La serie firmata Lee e Kirby superò i 100 numeri, diventando un laboratorio creativo senza eguali. Da lì nacquero icone come il Dottor Destino, lo stregone scienziato sovrano di Latveria, che ancora oggi è il nemico più affascinante della Marvel. Oppure Galactus, il divoratore di mondi, e il suo araldo Silver Surfer, malinconico e poetico. E ancora gli Skrull, razza aliena mutaforma, e Namor, il principe atlantideo che avrebbe messo a dura prova il cuore di Sue Storm. Ogni saga aggiungeva pezzi all’universo Marvel, influenzando anche le altre testate, dai Vendicatori a Spider-Man, dagli X-Men ai Guardiani della Galassia.
Non mancavano momenti assurdi e bizzarri: come dimenticare la volta in cui Reed Richards trasformò un gruppo di Skrull in mucche per fermare la loro invasione? O il processo intergalattico in cui venne giudicato colpevole per aver salvato Galactus, “colpevole” di aver permesso la sopravvivenza di un’entità tanto pericolosa? O tutte le fiamme di passione di Johnny Storm, diviso tra Crystal degli Inumani e Frankie Raye, destinata a diventare a sua volta araldo di Galactus?
Dopo l’epoca Lee-Kirby, molti altri autori hanno lasciato il segno: Roy Thomas, John Byrne (con il suo leggendario ciclo degli anni ’80), Steve Englehart, Walter Simonson, George Pérez e, più recentemente, Jonathan Hickman, che ha portato la serie su binari sempre più epici e cerebrali, esplorando le pieghe del multiverso e della scienza estrema.
Nel frattempo, i Fantastici Quattro hanno conosciuto anche il grande schermo e la televisione. La loro prima apparizione animata risale agli anni ’60, ma il pubblico generalista li conosce soprattutto per i film del 2005 e 2007 diretti da Tim Story, con Ioan Gruffudd, Jessica Alba, Chris Evans e Michael Chiklis. Film di successo commerciale, sì, ma incapaci di catturare la vera magia del fumetto. Il reboot del 2015 è andato anche peggio, diventando uno dei flop più sonori del cinema supereroistico.
Eppure, nel cuore dei fan c’è sempre stata la speranza di vederli finalmente brillare nel Marvel Cinematic Universe. Questa speranza sembra ora pronta a concretizzarsi: i Marvel Studios hanno annunciato un nuovo film “I Fantastici 4: Gli Inizi“, diretto da Matt Shakman e con un cast stellare che include Pedro Pascal come Reed Richards, Vanessa Kirby come Sue Storm, Joseph Quinn come Johnny Storm e Ebon Moss-Bachrach come Ben Grimm. E come se non bastasse, i Fantastici Quattro hanno già fatto capolino nel MCU con l’apparizione di John Krasinski come Mister Fantastic in Doctor Strange nel Multiverso della Follia e di Chris Evans in Deadpool & Wolverine, riprendendo ironicamente il ruolo della Torcia Umana da un altro universo.
La loro presenza si è estesa anche al mondo videoludico, con apparizioni nei titoli LEGO Marvel, Marvel Ultimate Alliance, e giochi dedicati come Fantastic Four & Silver Surfer. Nel panorama italiano, il debutto dei Fantastici Quattro avvenne nel 1966 sulle pagine di Linus e poi grazie all’Editoriale Corno, entrando presto nei cuori dei lettori grazie alle loro avventure innovative e ai temi universali che toccavano.
A più di sessant’anni dalla loro nascita, i Fantastici Quattro restano un simbolo di tutto ciò che rende i fumetti Marvel unici: storie spettacolari ma radicate nei sentimenti, personaggi potenti ma umani, vicende epiche che sanno ancora emozionare e sorprendere. Per chi non li ha mai letti, non c’è momento migliore per recuperare gli omnibus o i trade paperback che ripercorrono le loro avventure storiche: vi assicuro che troverete dentro una combinazione irresistibile di cuore, cervello e meraviglia.
E voi? Avete un momento preferito legato ai Fantastici Quattro? Qual è la vostra saga del cuore, o quale personaggio vi ha sempre affascinato di più? Raccontatemelo nei commenti o condividete questo articolo sui vostri social: più siamo, più sarà fantastico parlare insieme della Prima Famiglia Marvel!
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