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Fallen Tear: The Ascension, il metroidvania che sembra uscito da un sogno JRPG

Qualche volta capita di vedere un trailer e sentire immediatamente quella vibrazione familiare che ogni nerd riconosce al volo. Non è solo hype da marketing, ma proprio una sensazione strana, quasi nostalgica, come se qualcuno avesse aperto un portale verso un’epoca diversa del gaming. Una di quelle stagioni in cui i videogiochi non cercavano di impressionarti con milioni di poligoni, ma con mondi da esplorare lentamente, personaggi che restavano nella memoria e storie capaci di inseguirti anche dopo aver spento la console.
La prima volta che ho visto Fallen Tear: The Ascension ho avuto esattamente quella sensazione. Non il classico metroidvania “pixel nostalgico” costruito a tavolino per attirare chi ha giocato a Castlevania o Metroid. Qui la vibrazione è diversa. Più vicina ai JRPG che hanno formato una generazione intera, ma filtrata attraverso la struttura esplorativa e labirintica tipica del genere metroidvania.

Il progetto nasce dallo studio filippino CMD Studios, con l’obiettivo dichiarato di ricreare quelle emozioni che molti di noi hanno provato davanti ai grandi giochi del passato. Un’idea apparentemente semplice, ma che in realtà nasconde un’ambizione enorme: costruire un mondo fantasy coerente, vivo e pieno di segreti, dove ogni scelta del giocatore lascia un segno tangibile sull’ambiente circostante.

E già qui si capisce che non siamo davanti al solito indie carino ma dimenticabile.


Raoah, un mondo fantasy che respira

Il viaggio inizia nel mondo di Raoah, una terra magica fatta di foreste rigogliose, creature misteriose e divinità antiche che per secoli hanno mantenuto l’equilibrio tra le forze della natura. Un equilibrio fragile, ovviamente. Perché ogni buon universo fantasy che si rispetti nasconde sempre una crepa nella sua armonia perfetta.

Nel caso di Raoah quella crepa è una corruzione oscura che ha iniziato lentamente a contaminare il pantheon degli dèi. Guerre divine, creature mutate, civiltà spezzate e un mondo che rischia letteralmente di collassare sotto il peso delle proprie leggende.

Ed è qui che entra in scena Hira, un ragazzino dall’origine misteriosa, con frammenti di memoria sparsi come glitch dentro la sua mente. Non sa chi è davvero, ma sa che qualcosa dentro di lui non è normale. Visioni strane, poteri che emergono nei momenti più disperati e una connessione inquietante con una forza primordiale chiamata Overgrowth, un potere talmente antico da poter essere paragonato agli stessi dèi selvaggi di Raoah.

Il classico viaggio dell’eroe?
Solo sulla carta.

Perché più si va avanti nell’avventura, più diventa chiaro che la verità su Hira potrebbe essere molto meno rassicurante di quanto sembri.


Un metroidvania che parla il linguaggio dei JRPG

Chi mastica videogiochi da qualche anno riconoscerà subito la struttura. Mappa enorme, aree interconnesse, passaggi nascosti ovunque e quella sensazione costante che dietro ogni porta ci sia qualcosa da scoprire.

Ma Fallen Tear: The Ascension prende quella formula e la contamina con una filosofia molto più vicina ai JRPG classici. Il risultato è un sistema di gioco dove esplorazione, combattimento e narrazione si intrecciano continuamente.

Durante l’avventura Hira incontra numerosi personaggi con cui può stringere legami speciali chiamati Fated Bonds. Non si tratta solo di compagni di viaggio in senso narrativo. Questi alleati diventano veri e propri strumenti di gameplay, perché ognuno di loro possiede talenti unici che modificano il modo in cui si affrontano combattimenti e puzzle ambientali.

In pratica l’esplorazione diventa una specie di puzzle vivente.
Nuove abilità aprono percorsi prima impossibili, zone segrete emergono dove prima c’erano solo muri apparentemente inutili e la mappa di Raoah continua a trasformarsi man mano che il giocatore cresce insieme al protagonista.

Il sistema di combattimento segue la stessa filosofia. Non solo attacchi e schivate, ma combinazioni di poteri che sfruttano i legami con i compagni. Il risultato è una dinamica chiamata Fated Rush, una sorta di attacco combinato devastante che scatena l’energia condivisa tra Hira e i suoi alleati.

E sì, sembra esattamente il tipo di meccanica che ti farà passare ore a sperimentare build e combinazioni diverse.


Un mondo che cambia davvero

Molti giochi parlano di “mondi dinamici”.
Pochi lo fanno davvero.

In Fallen Tear il mondo reagisce alle scelte del giocatore. Alcuni percorsi si aprono solo dopo aver sviluppato determinate abilità, mentre altre aree cambiano letteralmente aspetto in base agli eventi della storia.

Le misteriose Ascension Abilities, legate all’origine sconosciuta di Hira, permettono addirittura di alterare l’ambiente circostante. Biomi nascosti emergono da zone apparentemente normali, passaggi segreti si rivelano sotto la superficie e alcune regioni di Raoah mostrano un volto completamente diverso dopo determinati eventi.

Un dettaglio che ha fatto alzare più di un sopracciglio tra i fan dei metroidvania riguarda proprio l’ampiezza della mappa. Gli sviluppatori hanno descritto il mondo di gioco come una sorta di “Elden Ring dei metroidvania”, una dichiarazione piuttosto audace che suggerisce una struttura molto più aperta rispetto alla media del genere.

Se questa promessa verrà mantenuta, potremmo trovarci davanti a qualcosa di davvero interessante.


Animazioni disegnate a mano e atmosfera da anime fantasy

Dal punto di vista visivo Fallen Tear: The Ascension sembra uscito direttamente da un anime fantasy di alta qualità. Tutto è animato a mano in 2D, con una cura che ricorda le produzioni più ambiziose dell’era indie.

Le creature che popolano Raoah non sono semplici nemici da eliminare, ma veri abitanti di un ecosistema narrativo. Alcuni ricordano spiriti della tradizione asiatica, altri sembrano usciti da un JRPG anni Novanta. Il risultato è una miscela estetica curiosa che riesce a essere familiare e nuova allo stesso tempo.

Anche il doppiaggio completo dei personaggi gioca un ruolo importante nel dare profondità al mondo di gioco. Non parliamo solo di dialoghi occasionali, ma di una vera costruzione narrativa che punta a trasformare i compagni di Hira in figure memorabili.

Una scelta che dimostra quanto gli sviluppatori vogliano dare peso alle relazioni tra i personaggi, non solo alla pura azione.


Demo, Early Access e il viaggio che sta per iniziare

Chi è curioso di scoprire il mondo di Raoah non dovrà aspettare troppo. Una demo giocabile permette già di esplorare il prologo dell’avventura, affrontare alcuni boss e scoprire una prima porzione del castello che funge da hub dell’intero mondo di gioco.

Il lancio in Steam Early Access è fissato per il 17 marzo 2026, con circa 15-20 ore di contenuti disponibili fin dal debutto. Un punto di partenza piuttosto sostanzioso per un progetto indie di questa portata.

Gli sviluppatori hanno dichiarato che la build attuale rappresenta circa il 95% del gioco completo, con ulteriori rifiniture, cinematiche e aree aggiuntive previste per la versione finale.

Tradotto dal linguaggio degli sviluppatori: quello che vedremo all’inizio sarà già molto vicino alla visione definitiva.


Un metroidvania da tenere d’occhio

Tra remake nostalgici, sequel infiniti e live service che spuntano ovunque, trovare un progetto originale capace di mescolare metroidvania, JRPG e world building narrativo non è poi così comune.

Fallen Tear: The Ascension sembra avere tutte le carte per diventare uno di quei titoli indie che iniziano in sordina e poi conquistano una community enorme nel giro di pochi mesi. Un mondo enorme da esplorare, un protagonista pieno di misteri, meccaniche di legame tra personaggi e una direzione artistica che sembra uscita da un anime fantasy di alto livello.

La vera domanda però resta sempre la stessa.

Riuscirà davvero a mantenere tutte queste promesse?

Io personalmente ho già quella sensazione strana che capita solo con alcuni giochi. Quella che ti fa pensare che, tra qualche anno, qualcuno dirà: “Ti ricordi Fallen Tear? L’ho scoperto su Steam all’inizio e non immaginavo sarebbe diventato così grande”.

Ma ora sono curioso di sapere cosa ne pensate voi.

Il vostro radar nerd ha già intercettato Fallen Tear: The Ascension, oppure questo metroidvania è appena apparso sulla vostra mappa come un nuovo dungeon da esplorare? 💬🔥


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