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Vintage Play Fest Roma 2026: ai Granai torna il retrogaming gratuito con arcade, Game Boy gigante e robot giganti

Basta sentire il suono elettronico di una moneta virtuale che entra in un cabinato, il classico “Ready!” prima di una partita o quella melodia a 8-bit che sembra arrivare da un’altra epoca per ritrovarsi catapultati indietro di decenni. Chi ha vissuto gli anni delle sale giochi sa perfettamente di cosa sto parlando. Chi invece è nato molto dopo, magari cresciuto con PlayStation, Nintendo Switch o smartphone, ha l’occasione rara di scoprire da dove arriva una buona parte della cultura videoludica moderna.
Dal 15 al 28 giugno 2026 il Centro Commerciale I Granai di Roma diventa una vera e propria macchina del tempo dedicata ai videogiochi, ospitando il Vintage Play Fest, una manifestazione che celebra il retrogaming e l’immaginario pop degli anni Ottanta e Novanta attraverso un’esperienza completamente gratuita e accessibile a tutti.
L’iniziativa trasforma gli spazi del centro commerciale in una gigantesca area ludica dove il passato incontra il presente. Non si tratta semplicemente di una mostra statica o di qualche postazione espositiva. L’idea è quella di permettere ai visitatori di giocare davvero, toccare con mano la storia dei videogame e vivere quelle sensazioni che hanno contribuito a costruire l’identità geek di intere generazioni.
Chiunque abbia trascorso pomeriggi infiniti davanti a un cabinato ricorda bene l’atmosfera delle sale giochi. Erano luoghi quasi mitologici per i ragazzi degli anni Ottanta e Novanta. Ambienti rumorosi, illuminati dalle luci colorate degli schermi CRT, dove ogni partita diventava una sfida personale e ogni record conquistato valeva più di qualsiasi trofeo digitale moderno. Il Vintage Play Fest prova a riportare in vita proprio quella magia.
Dodici cabinati arcade multigioco saranno disponibili in modalità free play per tutta la durata della manifestazione. Significa che non serviranno gettoni, monete o crediti. Ci si potrà sedere e giocare liberamente, esplorando alcuni dei titoli che hanno definito la storia del medium videoludico. Un dettaglio che potrebbe sembrare banale ma che restituisce una sensazione quasi rivoluzionaria in un’epoca dominata da microtransazioni, abbonamenti e acquisti in-app.
Accanto agli arcade troveranno spazio due installazioni capaci di attirare immediatamente l’attenzione di qualsiasi appassionato. Da una parte un gigantesco Game Boy perfettamente funzionante, una riproduzione monumentale della console portatile che ha accompagnato milioni di giocatori durante viaggi, vacanze estive e interminabili pomeriggi scolastici. Dall’altra una spettacolare Nintendo NES in formato maxi, trasformata in un tavolo interattivo con schermo dedicato e sedute tematizzate che sembrano uscite da un museo della cultura pop.
Osservare queste icone in scala gigante provoca una sensazione particolare. È come vedere materializzati i ricordi di un’intera generazione. Il Game Boy non era soltanto una console. Era Pokémon scambiato durante la ricreazione, era Tetris giocato sotto le coperte, era la libertà di portare il videogioco ovunque. La NES, invece, rappresenta una delle fondamenta dell’industria moderna, la macchina che ha contribuito a trasformare il videogioco da passatempo di nicchia a fenomeno globale.
L’atmosfera del Vintage Play Fest non si limiterà però ai videogiochi. Durante il weekend del 20 e 21 giugno l’evento accoglierà alcuni ospiti davvero speciali che faranno brillare gli occhi agli appassionati di anime, robottoni e fantascienza giapponese.
I celebri mecha realizzati dalla Wasama Creative Factory arriveranno infatti ai Granai per una serie di show dal vivo e incontri con il pubblico. Parliamo di armature artigianali spettacolari che riproducono alcuni dei personaggi più amati della cultura nerd contemporanea. Vedere dal vivo figure imponenti come Optimus Prime, Bumblebee e Arcee significa ritrovarsi improvvisamente all’interno di uno di quei crossover impossibili che popolavano l’immaginazione di molti di noi da bambini.
Per gli appassionati di fantascienza militare e videogiochi sarà presente anche un gigantesco Ultramarine ispirato all’universo di Warhammer 40.000, franchise che negli ultimi anni sta vivendo una nuova stagione di popolarità grazie a videogiochi, romanzi e produzioni multimediali sempre più ambiziose.
Il fascino di queste installazioni va oltre il semplice cosplay. Sono vere opere di artigianato nerd, creazioni che raccontano la passione e la dedizione di chi ha trasformato personaggi iconici in presenze fisiche alte oltre due metri. Durante gli show e i momenti di meet & greet il pubblico potrà fotografarsi insieme ai robot, interagire con loro e vivere una piccola esperienza immersiva degna delle più grandi convention dedicate alla cultura pop.
L’ultima settimana della manifestazione porterà invece in scena l’anima più competitiva del retrogaming. Sabato 27 e domenica 28 giugno saranno infatti dedicati ai tornei arcade dal vivo, un’occasione perfetta per mettere alla prova riflessi, strategia e memoria muscolare.
Puzzle Bobble aprirà le danze con le sue dinamiche semplici da imparare ma difficilissime da padroneggiare. Dietro l’apparente innocenza delle bolle colorate si nasconde infatti uno dei puzzle game più competitivi mai realizzati. Il giorno successivo sarà la volta di X-Men vs Street Fighter, autentica leggenda dei picchiaduro arcade e titolo che ha contribuito a definire il genere dei crossover fighting game.
Le competizioni si svolgeranno su cabinati originali, con tabelloni a eliminazione diretta, commento live e maxi proiezioni per il pubblico. Un’impostazione che richiama da vicino il linguaggio degli esports contemporanei, ricordandoci come molte delle dinamiche oggi considerate moderne fossero già presenti nelle sale giochi di trent’anni fa.
Proprio questo aspetto rende il Vintage Play Fest particolarmente interessante. Non si limita a celebrare il passato con nostalgia. Racconta piuttosto le radici di un fenomeno culturale che continua ancora oggi a evolversi. Molti dei meccanismi che vediamo nei grandi tornei internazionali di videogiochi, nelle community online e nelle competizioni professionistiche affondano le loro origini in quei cabinati che per anni hanno popolato bar, sale giochi e centri commerciali.
Dal 15 al 28 giugno, ogni giorno dalle 9:30 alle 20:00, il Centro Commerciale I Granai offrirà dunque un viaggio attraverso la storia del videogioco, mescolando nostalgia, scoperta, spettacolo e cultura pop. Un appuntamento capace di parlare contemporaneamente ai veterani cresciuti con gli arcade e ai più giovani che desiderano capire perché titoli apparentemente semplici continuino ancora oggi a esercitare un fascino irresistibile.
Perché in fondo il retrogaming non riguarda soltanto i pixel, i joystick o i vecchi schermi a tubo catodico. Riguarda emozioni che attraversano le generazioni, ricordi condivisi e quella sensazione speciale che si prova ogni volta che un videogioco riesce a trasportarci altrove. E voi? Qual è il cabinato arcade che vorreste ritrovare acceso davanti a voi ancora una volta? La sfida è aperta e, per due settimane, Roma sembra pronta a trasformarsi nella più grande sala giochi della memoria.
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