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Una Rosa a Torino 2026: Lady Oscar torna in mostra dal 2 al 13 agosto

Torino non ha ancora finito di respirare l’atmosfera di Versailles. Dopo il successo della quarta edizione ospitata a luglio dal Museo MIIT, “Una Rosa a Torino” prolunga il proprio viaggio e si prepara a incontrare nuovamente il pubblico dal 2 al 13 agosto 2026 negli spazi della Ad Maiora Art Gallery, in via Santa Maria 4/C. Una vera e propria edizione bis, nata dalla risposta entusiasta dei visitatori e dalla volontà di mantenere aperto ancora per qualche giorno quel passaggio immaginario tra Rivoluzione francese, cultura manga, arte contemporanea e cosplay che continua a riunire generazioni molto diverse sotto il nome di Oscar François de Jarjayes.
Lady Oscar appartiene a quella categoria rarissima di personaggi che non sembrano invecchiare insieme al calendario. Cambiano le piattaforme, le sigle vengono ascoltate in streaming invece che aspettate davanti alla televisione, le community migrano dai fan club alle chat e ai social network, eppure la comandante delle Guardie Reali continua a parlare con la stessa intensità a chi l’ha conosciuta durante le prime trasmissioni italiane e a chi l’ha scoperta molto più tardi, magari attraverso il manga di Riyoko Ikeda o grazie alle conversazioni familiari di chi ancora ricorda ogni scena, ogni duello e ogni sguardo di André. La mostra torinese parte proprio da questa memoria collettiva, trasformandola in uno spazio fisico nel quale illustrazione, pittura, narrativa fantasy, performance e interpretazione cosplay possono dialogare senza barriere.
La nuova tappa aprirà domenica 2 agosto alle ore 17.00 con una conferenza in collegamento dal vivo di Elena Romanello, scrittrice e studiosa che da anni dedica pubblicazioni e ricerche all’universo di Lady Oscar. Durante l’incontro saranno presentate le sue uscite più recenti e le opere disponibili all’interno dell’esposizione, inaugurando un calendario di conversazioni con autori provenienti da diverse regioni italiane. Non si tratterà soltanto di osservare opere appese alle pareti, dunque, ma di ascoltare storie, approfondire interpretazioni e scoprire quanto materiale culturale continui a svilupparsi attorno a un manga pubblicato per la prima volta in Giappone negli anni Settanta e diventato, nel nostro Paese, quasi un elemento della memoria popolare.
“Una Rosa a Torino” nasce da un’idea della stessa Elena Romanello e viene realizzata insieme alla Ad Maiora Art Gallery di Alessio Torzi, al progetto no profit Virtual Art Workshop Social Group e all’associazione di volontariato Le Tenere Piume ETS-ODV. Una collaborazione che racconta bene l’identità dell’iniziativa: non una semplice esposizione celebrativa, ma un luogo di aggregazione nel quale artisti, scrittori, cosplayer e appassionati possono contribuire ciascuno con il proprio linguaggio. Il fandom, in fondo, funziona proprio così. Una storia viene pubblicata, raggiunge il pubblico e da quel momento comincia a moltiplicarsi attraverso disegni, costumi, saggi, fan film, fotografie, racconti e incontri che nessun autore potrebbe controllare completamente. Oscar e André hanno abbandonato da tempo i confini delle pagine disegnate da Riyoko Ikeda per entrare in un immaginario condiviso che continua a produrre nuove letture.
Le opere esposte arrivano da diverse zone d’Italia e anche dall’estero, con presenze provenienti dal Messico e dal Cile. Il tema comune, “Il mondo di Lady Oscar”, lascia agli artisti una libertà interpretativa ampia, permettendo di attraversare il romanticismo tormentato della serie, la forza simbolica della protagonista, la teatralità della corte di Versailles e la violenza storica della Rivoluzione francese. Tra gli autori coinvolti compaiono Silvia Belleri, Cart_Comics, Chiuto, Chibinori, Susanna Dore, Lady Rotsuko, Francesco Larghi, Mkajitsuno, Daniela Palano, Vania Perale, Angela Rossetti, Christian Tarricone e Thesavior, insieme ad altri creativi chiamati a confrontarsi con uno dei volti più riconoscibili dell’animazione giapponese in Italia.
Ogni interpretazione aggiunge un frammento differente al mito di Lady Oscar. Qualcuno potrebbe concentrarsi sull’eleganza dell’uniforme, qualcun altro sulla solitudine di una donna educata come un uomo all’interno di un sistema costruito per negarle libertà e autodeterminazione; altri ancora potrebbero essere attratti dal lato storico, dal rapporto con Maria Antonietta o dalla progressiva frattura tra privilegi aristocratici e sofferenza popolare. Ridurre tutto a una tormentata storia d’amore sarebbe quasi impossibile, perché la grandezza della serie risiede proprio nella sua capacità di mescolare melodramma, politica, identità di genere, conflitto sociale e destino individuale senza mai perdere quella potenza emotiva che continua a far discutere il pubblico.
Uno dei momenti più attesi arriverà sabato 8 agosto, sempre a partire dalle ore 17.00, con una festa in maschera e una giornata dedicata al cosplay. I membri del direttivo e i volontari di Le Tenere Piume ETS-ODV accompagneranno i visitatori tra le opere, portando nella galleria uniformi, abiti settecenteschi e personaggi riconoscibili della saga. Presentarsi in costume non sarà obbligatorio, ma l’invito è accolto con particolare entusiasmo dagli organizzatori, anche perché il cosplay dedicato a Lady Oscar possiede una dimensione quasi teatrale: non significa soltanto riprodurre un abito, ma reinterpretare una postura, un conflitto interiore, una relazione con gli altri protagonisti e perfino un’intera idea di eroismo.
Durante la manifestazione sarà possibile conoscere più da vicino le attività dell’associazione Le Tenere Piume, iscriversi oppure sostenerne i progetti attraverso una donazione. La presenza del volontariato aggiunge alla mostra una dimensione che va oltre la celebrazione nostalgica, ricordando quanto la cultura pop possa diventare uno strumento concreto di incontro, partecipazione e costruzione di comunità. Basta frequentare una convention o parlare con chi dedica mesi alla creazione di un costume per rendersi conto che dietro la parola fandom esiste un lavoro enorme, spesso invisibile, fatto di competenze artigianali, relazioni, organizzazione e desiderio di condividere una passione senza trasformarla in qualcosa di esclusivo.
Agli espositori verrà inoltre assegnato un certificato artistico della galleria, riconoscimento che valorizza il lavoro creativo sviluppato intorno all’universo di Riyoko Ikeda. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle 20.00, fino al 13 agosto. L’ingresso libero rende l’appuntamento accessibile anche a chi dovesse incontrarlo quasi per caso durante una passeggiata nel centro di Torino, magari senza conoscere nei dettagli la storia di Oscar, André, Fersen e Maria Antonietta. Potrebbe essere proprio quella visita improvvisata a riaccendere un ricordo televisivo oppure a generare la curiosità necessaria per recuperare il manga e comprendere perché questa vicenda continui a esercitare un fascino così resistente.
Il ritorno immediato della mostra dopo la tappa al Museo MIIT racconta qualcosa di significativo sul rapporto tra Lady Oscar e il pubblico italiano. La nostalgia, da sola, non sarebbe sufficiente a sostenere conferenze, esposizioni internazionali, cosplay e nuove pubblicazioni. Serve una storia capace di cambiare significato insieme a chi la guarda. Da bambini potevamo rimanere affascinati dalle uniformi, dai duelli e dalle carrozze; crescendo abbiamo iniziato a riconoscere la crudeltà delle convenzioni sociali, la complessità dell’identità di Oscar, la devozione dolorosa di André e il peso di una rivoluzione che non concede a nessuno il lusso di restare neutrale.
Forse è per questo che una rosa continua a fiorire a Torino anche in piena estate, tra pennelli, tele, libri e abiti ispirati alla Francia del Settecento. La domanda da portare tra le sale della Ad Maiora Art Gallery non riguarda soltanto il personaggio preferito o la scena più commovente, ma il modo in cui Lady Oscar è cambiata insieme a noi. E conoscendo la community, il confronto potrebbe durare molto più a lungo della mostra.
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Dettagli
- Inizio: 2 Agosto, 26
- Fine: 13 Agosto, 26
- Categorie Evento: Exhibition, Raduno Cosplay
- Tag Evento:Ad Maiora Art Gallery, André Grandier, anime Lady Oscar, arte Lady Oscar, arte manga Torino, clara serina, cosplay Lady Oscar, cultura pop giapponese, Due destini travolti dalla rivoluzione, Elena Romanello, eventi anime Italia, eventi Lady Oscar 2026, eventi nerd Torino, eventi Torino agosto 2026, fan film Lady Oscar, Lady Oscar, Lady Oscar Torino, Le Tenere Piume ETS ODV, manga Lady Oscar, mostra anime Torino, mostra cosplay Torino, Mostra Lady Oscar, Museo MIIT, Museo MIIT Torino, Oscar François de Jarjayes, Riyoko Ikeda, Una Rosa a Torino 2026, Virtual Art Workshop Social Group
Luogo
- Ad Maiora Art – Galleria e Showroom
-
Via Santa Maria, 4/c
Torino, 10122 TO Italy + Google Maps
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