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SAVIX Comics & Bricks 2026: Savigliano diventa la capitale nerd tra cosplay, LEGO e cultura pop

Tra gli appuntamenti che ogni appassionato di fumetti, cosplay e mattoncini segnerebbe con il pennarello rosso sul calendario geek del prossimo anno, SAVIX Comics & Bricks 2026 ha già tutta l’aria di essere uno di quelli destinati a lasciare il segno. Dal 8 al 10 maggio 2026 Savigliano, in Piemonte, si prepara a trasformarsi ancora una volta in una gigantesca mappa urbana dedicata alla cultura pop, un luogo in cui manga, anime, LEGO, videogiochi, performance live e costumi spettacolari smettono di essere passioni da coltivare in cameretta e diventano esperienza collettiva, condivisa, rumorosa, colorata. E chi frequenta questo mondo lo sa bene: alcune fiere si visitano, altre si vivono. SAVIX appartiene decisamente alla seconda categoria.
Arrivata alla sua quarta edizione, questa manifestazione ha costruito in pochissimo tempo un’identità riconoscibile e sorprendentemente matura, capace di crescere anno dopo anno senza perdere quella spontaneità che spesso rende speciali gli eventi nati dal basso, da una comunità vera. SAVIX Comics & Bricks nasce infatti con un’anima profondamente emotiva, perché porta con sé il ricordo di Francesco Gerbaldo, giovane giornalista del Corriere di Savigliano e appassionato autentico del mondo comics, figura amata e ricordata attraverso un festival che non si limita a celebrare il fandom, ma lo trasforma in memoria condivisa, in energia creativa, in occasione d’incontro. È una radice narrativa fortissima, e si percepisce.

Passeggiare idealmente per il centro storico di Savigliano durante SAVIX significa attraversare un universo nerd diffuso, dove ogni piazza diventa un portale tematico. Piazza Cavour ospiterà il Main Stage, e già soltanto il nome dell’ospite più atteso basta a scatenare quel riflesso pavloviano che accomuna intere generazioni cresciute davanti alle sigle animate: Giorgio Vanni salirà sul palco per far esplodere la nostalgia collettiva in un karaoke gigantesco, uno di quei momenti in cui ti ritrovi a cantare Pokémon, Dragon Ball e Detective Conan con perfetti sconosciuti che, per tre minuti, sembrano amici di sempre. È una liturgia pop, inutile negarlo.
Ma SAVIX 2026 non vive soltanto di nostalgia. Piazza Turletti diventa il laboratorio creativo del Media Stage, spazio pensato per talk, incontri, meet & greet e workshop che mettono in dialogo creator, pubblico e ospiti. Qui il festival mostra il suo lato più contemporaneo, quello capace di leggere il presente della cultura geek come ecosistema in continua mutazione. Accanto ai concerti e agli show, emerge infatti una dimensione partecipativa che rende l’evento qualcosa di più di una semplice fiera: è una piattaforma culturale dove chi ama il cosplay, il doppiaggio, l’illustrazione o i contenuti digitali trova terreno fertile per confrontarsi.
E poi c’è Piazza del Popolo, che per molti sarà la vera tana del tesoro. Da una parte l’Area Games, con giochi da tavolo, tornei di Magic, giochi di ruolo e cabinati arcade che sanno ancora evocare il profumo delle sale giochi anni Novanta; dall’altra l’Area Cosplay, punto nevralgico di una comunità che a SAVIX trova uno dei suoi momenti più intensi. Domenica 10 maggio andrà in scena la gara cosplay, e chi frequenta questi palchi sa bene che non si tratta solo di sfilare in costume: dietro ogni armatura EVA foam, ogni parrucca perfettamente acconciata, ogni accessorio stampato in 3D, c’è dedizione artigianale, passione, studio filologico. Il cosplay è interpretazione, non travestimento, e manifestazioni come questa lo raccontano nel modo giusto.
Uno dei punti di forza più affascinanti di SAVIX Comics & Bricks resta però la sua Area Bricks, ambientata nella cornice suggestiva dell’ex Convento di Santa Monica, oggi sede universitaria. I quasi 250 metri di portici popolati da oltre 60 espositori promettono un colpo d’occhio capace di mandare in tilt qualunque AFOL degno di questo nome. E qui il discorso si fa interessante, perché il rapporto tra cultura nerd e LEGO ha assunto ormai una dimensione trasversale: non più semplice gioco infantile, ma linguaggio creativo, arte modulare, design narrativo. Emblematica, in questo senso, la mostra “Monumentini” di Luca Petraglia, dedicata all’arte e all’architettura in LEGO®, un viaggio fatto di monumenti ricostruiti mattoncino dopo mattoncino che riesce a parlare sia al bambino che ricordiamo di essere stati sia all’adulto che oggi osserva quelle costruzioni con meraviglia quasi reverenziale.
L’Area Expo, distribuita tra Piazza Santarosa e via Sant’Andrea, sarà il paradiso per collezionisti e cacciatori seriali di rarità: fumetti, manga, action figure, Funko Pop, carte collezionabili, merchandising ufficiale e videogiochi. Quel tipo di spazio dove entri dicendo “do solo un’occhiata” e mezz’ora dopo ti ritrovi con una borsa piena di volumi variant cover e un Gundam model kit che giuri di montare appena torni a casa. Sappiamo tutti come va a finire.
Merita una parentesi speciale anche l’Area Japan, allestita sotto l’ala polifunzionale di Piazza del Popolo, perché negli ultimi anni il fascino del Giappone pop e tradizionale è diventato uno dei motori principali dell’espansione fieristica italiana. Anime, ramen, cultura tradizionale, artigianato e suggestioni nipponiche convivono in un mix irresistibile che continua ad attirare generazioni diverse, dagli otaku storici cresciuti con Ken il Guerriero fino ai giovanissimi approdati al Sol Levante attraverso Demon Slayer o Jujutsu Kaisen.
E poi ci sono gli ospiti, altro asse portante dell’edizione 2026. Oltre a Giorgio Vanni, il pubblico potrà incontrare Maurizio Merluzzo, una delle voci più riconoscibili e amate del panorama nerd italiano, capace di passare dal doppiaggio alla comicità con naturalezza disarmante, Chef Hiro, presenza ormai iconica per chi ama la contaminazione tra cultura pop e gastronomia giapponese, Federico Cecchin e altri protagonisti pronti a dare volto e voce a un programma densissimo.
SAVIX riesce in qualcosa che molte manifestazioni più grandi faticano a ottenere: mantenere una dimensione umana pur crescendo. Forse dipende dalla scelta di diffondere le aree nel centro cittadino, trasformando Savigliano in una vera città-festival. Forse dal fatto che qui non si ha mai la sensazione di perdersi in un contenitore impersonale. Oppure, più semplicemente, perché dietro questa manifestazione si avverte una cura autentica, una progettazione che mette al centro l’esperienza del visitatore e non soltanto i numeri.
Per chi arriverà da fuori, raggiungere SAVIX Comics & Bricks 2026 sarà piuttosto semplice grazie ai collegamenti ferroviari Torino-Savona e Torino-Cuneo, oltre alla vicinanza con gli aeroporti di Torino Caselle e Cuneo Levaldigi. Ma la verità è che il viaggio più interessante sarà quello emotivo: quello che riporta ciascuno di noi al primo manga comprato in edicola, al primo cosplay indossato con le mani tremanti, alla prima sigla anime cantata a squarciagola senza vergogna.
SAVIX Comics & Bricks 2026 non è soltanto una fiera cosplay in Piemonte, né soltanto un festival dedicato a fumetti e LEGO. È uno di quei rari momenti in cui il fandom smette di essere frammentato in community digitali separate e torna fisicamente insieme, in piazza, sotto lo stesso cielo, a celebrare ciò che ama. E a questo punto la domanda vera è una sola: voi quale area raggiungerete per prima appena metterete piede a Savigliano?
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