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Party Like a Deejay 2026 trasforma Milano in un gigantesco playground

Milano si prepara ancora una volta a diventare il punto di incontro di migliaia di appassionati di musica, intrattenimento e cultura pop grazie al ritorno di Party Like a Deejay, la grande festa organizzata da Radio Deejay che dal 5 al 7 giugno 2026 invaderà gli spazi iconici di Parco Sempione, dell’Arco della Pace e del Castello Sforzesco. Dopo aver richiamato circa 250 mila persone nell’edizione precedente, la manifestazione torna con un programma ancora più ricco, capace di unire concerti, incontri dal vivo, sport, spettacolo e una dimensione sempre più partecipativa che ricorda da vicino quei grandi festival internazionali dove la community è parte integrante dell’esperienza.
Per chi vive quotidianamente la cultura nerd, Party Like a Deejay rappresenta qualcosa di particolare. Non soltanto una serie di eventi musicali, ma una vera e propria celebrazione della passione condivisa. L’atmosfera che si respira tra i viali del parco ricorda quella delle grandi convention dedicate ai fumetti, ai videogiochi e alla cultura geek: persone provenienti da realtà diverse che si ritrovano per vivere insieme un’esperienza collettiva fatta di emozioni, incontri e momenti destinati a trasformarsi in ricordi.
L’edizione 2026 punta ancora una volta su una formula che ha già dimostrato di funzionare alla perfezione. Da una parte gli spettacoli musicali che porteranno sul palco alcuni dei nomi più popolari della scena italiana contemporanea, dall’altra una serie di appuntamenti che permetteranno al pubblico di incontrare dal vivo le voci e i volti che accompagnano quotidianamente milioni di ascoltatori.
L’Arco della Pace diventerà il grande epicentro musicale del weekend. Sabato 6 giugno saliranno sul palco artisti amatissimi dal pubblico italiano come Annalisa, Carl Brave, Ditonellapiaga, Frah Quintale, Fulminacci, Gaia, Giorgia, J-Ax, Levante, Noemi, Paola Iezzi, Pinguini Tattici Nucleari, Sayf, The Kolors e Tommaso Paradiso. Un mosaico sonoro che attraversa generazioni e stili differenti, capace di raccontare l’evoluzione del pop italiano degli ultimi anni.
La serata successiva cambierà completamente atmosfera. Domenica 7 giugno sarà infatti dedicata alla celebrazione della cultura rap e urban con un appuntamento che farà battere il cuore a chi è cresciuto tra cassette registrate dalla radio, programmi notturni e prime esplorazioni dell’hip hop italiano. Sul palco arriveranno Ele A, Emis Killa, Ernia, Fabri Fibra, Frankie hi-nrg mc, Madame, Nayt, Neffa, Sottotono e TY1 per una speciale edizione di “One Two One Two Celebration”, evento che riporta sotto i riflettori uno dei programmi radiofonici più iconici della storia musicale italiana.
Chi appartiene alla generazione cresciuta negli anni Novanta sa perfettamente cosa abbia rappresentato One Two One Two. Prima che Spotify, YouTube e TikTok cambiassero radicalmente il modo di scoprire nuova musica, programmi come questo costituivano una vera finestra su mondi lontani. Molti artisti oggi considerati leggende del rap italiano hanno trovato lì uno spazio fondamentale per esprimersi e costruire il proprio percorso.
Ad aprire ufficialmente il weekend sarà però un evento dal forte valore simbolico. Venerdì 5 giugno il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà “50 Linetti”, una serata speciale dedicata a Linus e ai suoi cinquant’anni di radio. Parlare di Linus significa inevitabilmente raccontare una parte della storia dell’intrattenimento italiano. Intere generazioni sono cresciute ascoltando la sua voce durante il tragitto verso scuola, all’università o nel traffico del mattino. Lo spettacolo promette un viaggio personale attraverso musica, ricordi, aneddoti e frammenti di vita che hanno accompagnato decenni di broadcasting nazionale.
Lo stesso Castello Sforzesco farà da sfondo anche agli Speakers’ Corner, appuntamenti ormai diventati una tradizione per chi desidera conoscere da vicino i protagonisti della radio italiana. Dalle conversazioni di Linus e Nicola Savino fino agli incontri con Trio Medusa, Alessandro Cattelan, Fabio Volo e il team di Pinocchio composto da La Pina, Diego Passoni e La Vale, il pubblico potrà vivere un contatto diretto con alcune delle personalità più riconoscibili dell’etere nazionale.
Eppure, per molti appassionati della cultura geek, una delle attrazioni più interessanti dell’intera manifestazione potrebbe trovarsi lontano dai grandi palchi.

Tra le aree che stanno attirando maggiore attenzione figura infatti il ritorno di “Giochi Senza Wi-Fi”, lo spazio realizzato da Asmodee Italia che torna a Party Like a Deejay per il quarto anno consecutivo. In un’epoca dominata da smartphone, social network e connessioni permanenti, il semplice concetto di ritrovarsi attorno a un tavolo per giocare assume quasi il valore di una piccola rivoluzione culturale.
Chi frequenta il mondo dei giochi da tavolo moderni sa bene quanto il settore sia cambiato negli ultimi quindici anni. Dimenticate l’idea che il board gaming significhi soltanto Monopoly o Risiko. Oggi i giochi da tavolo rappresentano una delle forme di intrattenimento più creative e dinamiche dell’intero panorama nerd, capace di competere con videogiochi, serie televisive e piattaforme digitali grazie a un elemento che nessuna tecnologia può replicare davvero: la presenza fisica delle persone.
L’area Asmodee sarà costruita proprio attorno a questa filosofia. Famiglie, gruppi di amici, curiosi e veterani potranno sedersi, provare nuovi giochi e lasciarsi coinvolgere da esperienze che nascono dall’interazione diretta.
A guidare gran parte delle attività sarà Francesco Lancia, volto di Radio Deejay e autore di ON AIR – Play Like a Deejay, che accompagnerà il pubblico attraverso sessioni di gioco ispirate ad alcuni dei titoli più celebri pubblicati da Asmodee.
Chi frequenta ludoteche e convention riconoscerà immediatamente nomi come Skull, Exploding Kittens, Telesketch, Gossip Goose, Kazoo That Tune e Lupi Mannari di Roccascura. Giochi che negli anni hanno conquistato migliaia di appassionati grazie alla loro capacità di generare situazioni imprevedibili, risate spontanee e momenti di socialità autentica.
Particolarmente affascinante sarà la presenza delle versioni giganti di alcuni titoli. Una scelta che trasforma il gioco da semplice attività da tavolo a vero spettacolo dal vivo. Vedere decine di persone sfidarsi in una gigantesca partita di Dobble o Jungle Speed produce infatti un effetto sorprendente, quasi simile a quello di un game show televisivo improvvisato.
Attorno all’area centrale saranno presenti numerosi tavoli dimostrativi gestiti dagli esperti Asmodee, pronti a guidare anche i neofiti alla scoperta di alcuni dei giochi più apprezzati del mercato contemporaneo. Dixit, con il suo immaginario poetico e surreale, rappresenta ancora oggi uno dei migliori esempi di come il gioco possa diventare uno strumento creativo capace di stimolare immaginazione e narrazione collettiva.
Dietro questa iniziativa emerge una tendenza sempre più evidente. Dopo anni dominati esclusivamente dall’intrattenimento digitale, il pubblico sembra riscoprire il piacere delle esperienze condivise dal vivo. Festival, convention, eventi tematici e giochi da tavolo stanno vivendo una nuova stagione di popolarità proprio perché offrono qualcosa che uno schermo non può restituire completamente: la possibilità di guardarsi negli occhi, ridere insieme e creare ricordi comuni.
Asmodee, oggi considerata una delle realtà più importanti al mondo nel settore dei board game, ha costruito il proprio successo proprio attorno a questo concetto. Con titoli come CATAN, Ticket to Ride, Dobble, 7 Wonders ed Exploding Kittens, l’azienda ha contribuito in modo decisivo alla diffusione della moderna cultura del gioco da tavolo, trasformandola da nicchia per appassionati a fenomeno globale capace di coinvolgere milioni di persone.
Party Like a Deejay 2026 sembra quindi destinato a confermarsi molto più di un semplice festival musicale. Tra concerti, storytelling radiofonico, incontri con gli speaker, attività sportive e giochi analogici, Milano si prepara ad accogliere una manifestazione che riesce a intercettare passioni differenti senza mai perdere la propria identità.
Forse è proprio questo il segreto del successo dell’evento. In un panorama sempre più frammentato, dove ogni community tende a vivere all’interno della propria bolla digitale, Party Like a Deejay riesce ancora a creare uno spazio comune in cui musica, intrattenimento, cultura pop e gioco si incontrano naturalmente.
E osservando la crescita costante dell’area “Giochi Senza Wi-Fi”, viene spontaneo chiedersi se il vero protagonista del futuro non sarà proprio quel desiderio di connessione umana che nessun algoritmo, per quanto sofisticato, riuscirà mai a sostituire del tutto.
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