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Moscardino Comics 2026: Caorle diventa capitale nerd tra cosplay, fantasy e Cristina D’Avena

Aprile profuma già di mare, sale sulla pelle come una promessa di primavera e si mescola a un’altra brezza, quella fatta di fumetti, cosplay, musica e immaginario nerd che chiama a raccolta la community. Moscardino Comics non nasce come la solita fiera da calendario, di quelle che attraversi di corsa con la borsa piena di flyer. A Caorle, domenica 12 aprile 2026, prende forma qualcosa di più simile a un raduno emotivo, un punto d’incontro dove chi ama davvero questo mondo può fermarsi, respirare e sentirsi a casa. La cornice è quella del Caorle, una località che non ha bisogno di presentazioni e che, anche fuori dall’alta stagione, sa riempirsi di persone curiose, famiglie, appassionati, turisti di passaggio pronti a lasciarsi sorprendere.
Il PalaExpomar diventa così un grande contenitore di storie, suoni e colori. Non un semplice spazio fieristico, ma un luogo che accoglie aree diverse, pensate per convivere e dialogare. Si passa dagli stand agli incontri, dalla musica live alla gara cosplay, senza mai avere la sensazione di “saltare” qualcosa. Qui non si corre. Qui si resta. E questa è già una dichiarazione d’intenti importante, soprattutto per chi frequenta fiere da anni e sa quanto sia raro sentirsi davvero coinvolti dall’inizio alla fine.
A rendere l’atmosfera ancora più speciale ci pensa una presenza che, per più di una generazione, è sinonimo stesso di infanzia nerd e immaginario condiviso. Cristina D’Avena arriva a Moscardino Comics come ospite speciale, ma la parola “ospite” le sta stretta. Le sue canzoni non sono solo musica: sono portali temporali. Bastano poche note per vedere comparire davanti agli occhi pomeriggi davanti alla TV, sigle cantate a squarciagola, amicizie nate proprio grazie a quelle melodie. Il suo concerto diventa un evento nell’evento, capace di unire bambini, adulti, nostalgici e nuove leve del fandom in un unico grande coro.
Il cuore narrativo di Moscardino Comics, però, pulsa forte anche tra i tavoli degli autori e degli illustratori, dove la passione prende forma su carta. L’esordio di BoraNera è uno di quei momenti che fanno drizzare le antenne a chi ama l’illustrazione dark e gotica. Trieste come radice, l’Accademia di Fumetto come palestra creativa, un immaginario nutrito di mitologia, fantasy ed esoterismo. Le sue tavole sembrano incise più che disegnate, con echi evidenti delle visioni di Gustave Doré. Il suo Codex Monstrorum non è solo un libro, ma una mappa dell’oscurità umana, popolata di divinità ambigue, creature dimenticate e mostri che riflettono paure antiche come il mondo. Sfogliarlo significa tornare attorno a un fuoco immaginario, ascoltando storie sussurrate tra sacro e profano.
Restando in ambito fantasy, ma cambiando registro emotivo, arriva la voce di Amedeo Mettifogo, classe 1991, uno di quegli autori che scrivono perché non possono farne a meno. Flameblood è il suo biglietto da visita: un romanzo nato dal self-publishing e cresciuto grazie al passaparola, che racconta ribellione, amicizia e sacrificio in un mondo dove il potere scorre nel sangue di pochi. Hannah, Keira, Valley Pine e l’ombra di Lord Blackburn diventano metafore potenti di una giovinezza che rifiuta di restare in silenzio. Non è il potere a salvare, ma le persone che scelgono di crederci, anche quando tutto sembra perduto.
E poi c’è la freschezza pura, quella che arriva quando scopri che il fantasy non ha età. Tommaso Gobbato, classe 2008, porta a Moscardino Comics una storia nata da un sogno e trasformata in romanzo. Thalion racconta un ragazzo di montagna, un viaggio iniziatico e una luce che resiste all’oscurità. Sapere che questa è solo la prima parte di una trilogia in costruzione aggiunge quella sensazione di assistere all’inizio di qualcosa, come quando scopri una saga prima che diventi “mainstream” e puoi dire di esserci stato dall’inizio.
Il palco del PalaExpomar non è solo musica e cosplay. Spazio anche alla riflessione, con un talk che farà brillare gli occhi agli amanti dell’animazione e dei videogiochi. Matteo Batetta e Mattia Modde guidano il pubblico dentro l’universo di Arcane, una serie che ha ridefinito cosa può essere l’animazione ispirata ai videogame. Arte, musica, narrazione e mondo videoludico si fondono in un racconto che non ha precedenti, e ascoltare chi lavora ogni giorno tra disegno e storytelling raccontarne il percorso creativo è un regalo per chi sogna di trasformare la passione in mestiere.
Chi pensa che Moscardino Comics sia solo kawaii e colori pastello farebbe bene a rivedere le proprie certezze. L’orrore trova casa grazie ai BloodSquad, un gruppo di horror performer che porta sul campo scare acting, make-up speciali e costumi iperrealistici. La loro presenza aggiunge un livello di immersione che va oltre la semplice “attrazione”: qui si entra davvero nell’oscurità, con jump scare studiati e un impatto scenico che lascia il segno.
Moscardino Comics nasce dall’incontro tra il Comune di Caorle e l’Associazione Diversamente Visibili ODV, e questa collaborazione si percepisce nell’attenzione agli spazi, alla fruibilità e all’idea di evento come esperienza condivisa. Non una fiera da attraversare distrattamente, ma un luogo dove restare, scoprire, ascoltare e magari tornare a casa con una storia in più da raccontare.
Adesso la parola passa alla community. Tu che stai leggendo, cosa cerchi davvero in un evento nerd? Il concerto che ti fa tornare bambino, l’autore che non conoscevi e che diventa il tuo nuovo riferimento, il cosplay che ti fa venire voglia di rimettere mano a stoffe e parrucche, o quel brivido horror che ti ricorda perché ami anche il lato oscuro dell’immaginazione? Moscardino Comics sembra pronto ad accogliere tutto questo. Ci vediamo lì, tra una firma, una canzone e un mostro che sbuca dall’ombra.
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