Caricamento Eventi Nerd

« Tutti gli Eventi Nerd

  • Questo evento è passato.

Le città visibili: Italo Calvino fra immaginazione e fumetto

26 Febbraio @ 9:00 - 14:00

Incontro aperto al pubblico – relazioni di autori, critici, scrittori

Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto, in apertura del convegno: Fumetto & Bande dessinée

Aula Magna Silvio Trentin, Università di Ca’ Foscari

Dorsoduro 3246 – Venezia

26 febbraio, ore 9.00 – 14.00

Venezia possiede una magia strana quando febbraio inizia a scivolare via. Esaurito il fragore del Carnevale, la città riprende fiato e rivela quella trama segreta che di solito rimane nascosta sotto i passi frettolosi dei turisti. Rimangono le ombre lunghe sulle fondamenta e quella sensazione di poter finalmente osservare ciò che sta dietro la facciata. Ed è proprio in questa atmosfera sospesa che si inserisce un appuntamento che per noi, cresciuti a pane, sogni e nuvole parlanti, ha il sapore dell’evento imperdibile: “Le città visibili: Italo Calvino, fra immaginazione e fumetto“. Segnatevi la data sul calendario con il pennarello indelebile perché il 26 febbraio, dalle 9.00 alle 14.00, l’Aula Magna Silvio Trentin dell’Università Ca’ Foscari si trasformerà nel quartier generale di una riflessione che aspettavamo da tempo.

Autori, critici e scrittori si ritroveranno a Dorsoduro 3246 per smontare e rimontare il legame tra uno dei giganti della letteratura mondiale e la Nona Arte. Parliamo di un incontro aperto al pubblico che funge da opening per il convegno internazionale Fumetto & Bande dessinée, coordinato dal Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto. Finalmente, verrebbe da dire. Finalmente il fumetto non viene trattato come l’invitato timido che deve giustificare la sua presenza in università, ma come il protagonista assoluto di un dialogo colto, pop e incredibilmente attuale.

Calvino non è mai stato uno scrittore da poltrona polverosa. Al contrario, è sempre stato un architetto dell’immaginario che disegnava con le parole. Quando leggiamo Le città invisibili, quello che succede nella nostra testa è un processo puramente visivo. Marco Polo descrive luoghi impossibili a Kublai Khan e noi, come lettori, non stiamo solo decifrando lettere, stiamo costruendo scenografie. Questo meccanismo di “visione” è la stessa benzina che alimenta il fumetto. La parola scritta si trasforma in immagine, il ritmo del racconto diventa montaggio cinematografico sulla pagina e la precisione calviniana trova una corrispondenza perfetta nella linea di un disegnatore.

Immaginare Calvino alle prese con una tavola a fumetti non è un esercizio di stile, ma un atto di giustizia poetica. Lui detestava la vaghezza e cercava quella precisione quasi scientifica che è la stessa necessaria per far funzionare una vignetta. Un fumettista deve sapere esattamente dove cade l’occhio del lettore, deve gestire i silenzi tra un balloon e l’altro, deve saper evocare un mondo intero con un dettaglio architettonico. Calvino, definito spesso “scrittore del visibile”, avrebbe adorato la capacità del fumetto di rendere tangibile l’assurdo. Non è un caso che il suo legame con la storica rivista Linus fosse solido e profondo: lui sapeva che i grandi autori sono spesso contrabbandieri di linguaggi capaci di saltare da un media all’altro senza perdere un briciolo di potenza narrativa.

Venezia, in tutto questo, non è solo una splendida cornice ma la protagonista silenziosa. Una città che vive di inquadrature, di scorci improvvisi che sembrano tagliati da un disegnatore esperto. Camminare per Venezia significa fare un’esperienza di montaggio continuo: giri l’angolo e la scena cambia, entri in una calle buia e ti ritrovi in un campo lungo inondato di luce. Molte delle città descritte da Calvino sembrano versioni alternative, sogni o incubi di una Venezia che si presta al gioco e non perdona chi si ferma alla superficie.

Il legame tra il territorio e l’immaginazione si fa ancora più stretto se guardiamo all’intero programma di eventi che dal 19 al 28 febbraio animerà la laguna. Una menzione d’onore va assolutamente alla mostra dedicata a Manuele Fior e alle tavole originali di Celestia. Vedere da vicino i lavori di Fior è un’esperienza mistica per chiunque ami il segno grafico. Celestia ci regala una versione distopica e onirica di Venezia, rinominata con il nome di un luogo reale ma proiettata in un futuro che sa di polvere e meraviglia. Fior, che ha anche firmato il manifesto della Biennale del Cinema, riesce a catturare quella bellezza che punge, quel senso di inquietudine che si nasconde dietro lo splendore delle pietre. Le sue tavole a tempera, viste dal vivo, mostrano la fisicità del gesto, la materia che diventa sogno. È la prova che certi universi non possono essere consumati velocemente su uno schermo; richiedono una presenza fisica, un incontro diretto.

Partecipare a questa mattinata a Ca’ Foscari significa tuffarsi in un laboratorio vivente. Non è la solita celebrazione accademica che mette il genio sotto una teca di vetro. Al contrario, l’obiettivo è dimostrare quanto l’eredità di Calvino sia una bomba creativa ancora pronta a esplodere nelle mani di chi oggi scrive e disegna storie. Si parlerà di linguaggi, di traduzioni culturali e di come l’atlante immaginario calviniano continui a generare mappe inedite sotto forma di vignette.

Sento già quella scarica di adrenalina che arriva quando sai che stai per assistere a qualcosa di speciale. Non si tratta di collezionare nozioni, ma di affilare lo sguardo. Chi mastica fumetti da una vita sa bene che la Nona Arte non è un modo per semplificare la letteratura, ma un sistema complesso e meraviglioso per arricchirla. Uscire dall’Aula Magna con la consapevolezza che Venezia sia cambiata di un millimetro perché i nostri occhi hanno imparato a vedere nuove prospettive: questo è il vero obiettivo.

Calvino e il fumetto sono due facce dello stesso desiderio umano: quello di mappare l’invisibile e renderlo visibile a chiunque abbia voglia di guardare. Sono pronta a lasciarmi trasportare tra le calli di carta e i canali di inchiostro, convinta che la vera avventura inizi proprio quando accettiamo di non avere tutte le risposte, ma solo ottimi strumenti per continuare a esplorare.

Vi aspetto tra i banchi di Ca’ Foscari per questa full immersion nella mente di un genio e nelle matite di chi ne ha raccolto la sfida. Nel frattempo, fatemi sapere: qual è la città calviniana che avreste sempre voluto vedere disegnata da un grande maestro del fumetto?


Scopri di più da CorriereNerd.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Se sei un ufficio stampa o un’agenzia di eventi e vuoi inviare il COMUNICATO
STAMPA del tuo prossimo evento invia una mail alla nostra redazione alla nostra
redazione: press@satyrnet.it!