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Fiera del Fumetto a Euro Torri: collezionismo, manga e cosplay inclusivo a Parma

3 Ottobre, 26 - 4 Ottobre, 26

Euro Torri si prepara a trasformarsi in uno di quei luoghi capaci di risvegliare l’istinto del collezionista anche in chi continua a sostenere, con una certa ostinazione, di essere entrato soltanto per dare un’occhiata. La nuova edizione della Fiera del Fumetto Usato e da Collezione porterà a Parma due giornate dedicate agli albi che hanno attraversato generazioni, alle figurine conservate come piccoli tesori domestici, ai manga letti fino a consumarne il dorso e a tutti quegli oggetti della cultura pop che sembrano possedere una memoria propria. L’appuntamento, organizzato da Kolosseo, troverà spazio nella tensostruttura allestita nella Piazza Sud del centro commerciale Euro Torri, con ingresso libero e accessibilità completa.

Definirla semplicemente una mostra mercato sarebbe riduttivo, perché fiere come questa rappresentano una specie di archivio collettivo costruito senza teche e senza silenzi reverenziali. I visitatori sfogliano, discutono, contrattano, riconoscono copertine intraviste molti anni prima in edicola e raccontano storie personali davanti a un numero di Tex, a un albo di Diabolik o a una vecchia raccolta di figurine Panini. Ogni banco può aprire una deviazione imprevista: si parte cercando un fumetto preciso e ci si ritrova a osservare un’action figure giapponese, un poster cinematografico, una carta da gioco fuori catalogo oppure un giocattolo che sembrava ormai relegato a qualche fotografia d’infanzia.

La Fiera del Fumetto di Euro Torri parlerà quindi a pubblici molto diversi, dai collezionisti esperti che conoscono ristampe, tirature e condizioni editoriali fino alle famiglie arrivate per trascorrere qualche ora tra personaggi familiari. Accanto a loro si muoveranno lettori giovanissimi cresciuti con One Piece, Demon Slayer e l’esplosione globale dei manga, appassionati di supereroi attratti dagli universi Marvel e DC, nostalgici dell’editoria italiana e curiosi interessati a scoprire perché un vecchio albo possa ancora esercitare un fascino tanto forte.

Il fumetto, dopotutto, non vive soltanto nelle novità appena pubblicate o negli adattamenti cinematografici discussi sui social. Continua a respirare attraverso gli oggetti che passano di mano, attraverso le collezioni incomplete e persino attraverso quelle piccole imperfezioni che rendono ogni copia diversa dalle altre. Una piega sulla copertina, il prezzo scritto a matita, un nome lasciato dal precedente proprietario o una pubblicità ormai dimenticata possono raccontare un’epoca con una precisione che nessuna ristampa digitale riuscirebbe davvero a replicare.

Dai classici italiani ai manga: un viaggio nella memoria del fumetto

Gli scaffali della manifestazione offriranno una panoramica ampia, capace di attraversare buona parte della storia dell’immaginario popolare. Le pubblicazioni Bonelli continueranno inevitabilmente ad attirare chi è cresciuto con Tex, Zagor, Martin Mystère e gli altri protagonisti che hanno accompagnato per decenni il rito dell’edicola italiana. Diabolik conserverà il proprio fascino criminale ed elegantissimo, Topolino tornerà a dimostrare quanto una rivista considerata spesso “per ragazzi” sia stata in realtà un laboratorio inesauribile di sceneggiatura, satira e invenzione, mentre Alan Ford e Lupo Alberto ricorderanno quanto l’umorismo disegnato abbia saputo descrivere il nostro Paese meglio di molti editoriali.

Non mancheranno i supereroi pubblicati dalla storica Editoriale Corno, oggetti sempre più ricercati da chi vuole ricostruire il modo in cui Spider-Man, Fantastici Quattro, Hulk e Devil entrarono nell’immaginario italiano. Prima delle piattaforme streaming, delle timeline condivise e delle scene dopo i titoli di coda, quelle pagine rappresentavano l’accesso principale a un universo che sembrava sterminato, pieno di rimandi misteriosi, personaggi sconosciuti e avventure iniziate diversi numeri prima. Per molti lettori fu una vera scuola di curiosità: per capire una storia bisognava cercare, chiedere, scambiare albi, mettere insieme frammenti.

Lo stesso spirito sopravvive oggi tra chi segue le serie manga. One Piece, con la sua mitologia costruita nell’arco di decenni, dialoga idealmente con le grandi saghe seriali occidentali, mentre l’interesse verso anime e cultura giapponese ha portato sugli scaffali italiani un’enorme varietà di generi. Ragazzi e ragazze che magari non hanno mai acquistato un fumetto d’epoca potrebbero scoprire proprio a Euro Torri quanto il piacere della caccia al volume mancante sia molto simile all’attesa di una nuova uscita o alla ricerca di un’edizione speciale.

Accanto alle serie più conosciute troveranno spazio graphic novel, fumetto d’autore e riviste che hanno contribuito a rendere adulto il linguaggio delle nuvole parlanti. Testate come Linus, Eureka, Cannibale e Alter appartengono a una stagione culturale in cui il fumetto smise definitivamente di essere considerato soltanto intrattenimento infantile, aprendosi alla politica, alla sperimentazione grafica, alla satira e alle inquietudini sociali. Ritrovarle oggi su un banco significa osservare un passaggio fondamentale della cultura italiana, ma anche accorgersi di quanto molti temi affrontati allora risultino ancora sorprendentemente attuali.

Figurine, action figure e gadget: il collezionismo oltre gli albi

Il richiamo della carta non si fermerà alle storie disegnate. Gli album di figurine rappresentano ormai una parte centrale del collezionismo popolare, con raccolte dedicate al calcio, ai cartoni animati, al cinema e ai progetti didattici che hanno accompagnato intere generazioni. Chi ha vissuto l’epoca degli scambi nel cortile conosce perfettamente il valore emotivo di una bustina ancora sigillata o di una figurina capace di completare finalmente una pagina lasciata vuota per mesi.

La logica è semplice soltanto in apparenza. Un album completo non è una sequenza di immagini incollate, ma il risultato di attese, doppioni, trattative e coincidenze fortunate. Prima dei marketplace online, il collezionismo era soprattutto un’attività sociale, fatta di incontri e formule rituali ripetute all’infinito. Manifestazioni come la Fiera del Fumetto di Euro Torri riportano quella dimensione fisica al centro dell’esperienza: si guarda l’oggetto, si ascolta la sua storia, si confrontano le condizioni e magari si finisce per parlare mezz’ora con uno sconosciuto che ricorda esattamente la stessa serie animata.

Action figure, Funko Pop!, carte collezionabili e gadget dedicati agli eroi del momento allargheranno ulteriormente il panorama. Il confine tra lettura, gioco e decorazione è diventato sempre più sottile, soprattutto in una cultura pop che costruisce universi narrativi attraverso cinema, serie TV, videogiochi e merchandising. Una statuetta non rappresenta soltanto un personaggio: può ricordare una scena, un periodo della vita o il primo incontro con una saga destinata a diventare una passione duratura.

La Mini Artist Alley e il valore di Cosplability

Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione sarà la presenza di una Mini Artist Alley, coordinata con il coinvolgimento di Cosplability e del suo referente Alex L. Mainardi. Gli artisti ospitati potranno presentare illustrazioni, creazioni originali e progetti indipendenti, offrendo al pubblico la possibilità di incontrare direttamente chi continua a reinventare l’immaginario attraverso matite, colori, materiali e idee personali.

L’Artist Alley è spesso il luogo in cui le fiere mostrano il proprio lato più vitale e imprevedibile. Le grandi icone della cultura nerd convivono con personaggi originali, stampe autoprodotte, accessori artigianali e mondi narrativi ancora sconosciuti. Comprare un’opera direttamente dall’autore significa sostenere una creatività che non passa necessariamente attraverso grandi editori o licenze internazionali, ma cresce grazie al contatto con le community, alle commissioni online e agli incontri dal vivo.

La presenza di Cosplability aggiunge inoltre una riflessione importante sul cosplay come strumento di inclusione. Il progetto nasce dall’esperienza personale di Alex L. Mainardi, persona con Atassia di Friedreich che ha trovato nell’universo nerd una risposta alla diagnosi e un modo per costruire nuove possibilità espressive. La sua storia mostra quanto il cosplay possa andare ben oltre il costume, la performance o la somiglianza estetica con un personaggio.

Interpretare un eroe, una guerriera, un antagonista o una creatura fantastica permette di rinegoziare temporaneamente il modo in cui gli altri ci guardano, trasformando caratteristiche fisiche, ausili e differenze in elementi narrativi. Il cosplay inclusivo non cancella la disabilità e non la riduce a un messaggio motivazionale: la integra nell’esperienza creativa, rivendicando il diritto di ogni persona a partecipare, immaginare e rappresentarsi senza dover aderire a modelli impossibili.

L’accessibilità totale della Fiera del Fumetto assume così un significato che supera il semplice dato organizzativo. Rendere uno spazio realmente accessibile significa permettere alla community di incontrarsi senza creare barriere tra chi può entrare facilmente e chi deve verificare in anticipo percorsi, ingressi e condizioni. Un evento nerd dovrebbe essere per sua natura un luogo aperto alle differenze, perché le storie che amiamo parlano continuamente di identità fuori dagli schemi, poteri considerati maledizioni, corpi trasformati, outsider e gruppi improbabili che imparano a riconoscersi come squadra.

Un appuntamento gratuito per collezionisti, famiglie e nuovi lettori

L’ingresso libero renderà la manifestazione facilmente accessibile anche a chi non frequenta abitualmente fiere specializzate. Qualcuno arriverà con una lista precisa di numeri mancanti, qualcun altro seguirà la curiosità, altri ancora accompagneranno figli o amici e finiranno per riconoscere un personaggio dimenticato. È proprio questa mescolanza a rendere affascinanti gli eventi dedicati al fumetto usato e da collezione: passato e presente non vengono separati, ma continuano a commentarsi reciprocamente.

Le avventure di Tex possono convivere con le epopee piratesche di One Piece, gli album Panini con le carte contemporanee, le riviste sperimentali degli anni Settanta con le illustrazioni degli artisti indipendenti. Ogni generazione porta con sé un proprio pantheon, ma basta fermarsi davanti allo stesso banco per accorgersi che i meccanismi della passione sono rimasti molto simili.

La Fiera del Fumetto di Euro Torri promette dunque due giornate di ricerca, incontri e riscoperte nella tensostruttura della Piazza Sud del centro commerciale parmense. Tra albi d’autore, fumetto seriale, manga, figurine, poster, libri, action figure e creazioni originali, il pezzo mancante potrebbe essere davvero dietro l’angolo. Oppure, come accade spesso nelle cacce migliori, si potrebbe tornare a casa con qualcosa che non si stava affatto cercando e con una nuova storia da raccontare alla community.

Note: AI-Generated Content

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Luogo

  • Euro Torri
  • Via Rocco Bormioli, 33/A
    Parma, PR 43122 Italy
    + Google Maps

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