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FabryGore & The Steam Band al Teatro OppArt: lo show steampunk che fonde rock elettronico e artigianato

Una locomotiva lanciata dentro un club cyberpunk, una notte passata a riascoltare i Depeche Mode con il volume troppo alto, il fascino sporco dell’ottone lucidato a mano e quella sensazione tutta nerd di stare osservando qualcosa che non appartiene davvero a questo tempo. I FabryGore & The Steam Band arrivano al Teatro OppArt di Sovico sabato 16 maggio alle 21:00 con uno show che promette di essere molto più di un semplice concerto, quasi una specie di rituale industrial-vittoriano costruito pezzo dopo pezzo da musicisti che sembrano usciti da un laboratorio segreto nascosto tra le pagine di Jules Verne e i vicoli elettronici di una distopia anni Novanta.
Il bello di certi progetti è che non riesci nemmeno a catalogarli con precisione. Rock elettronico? Teatro immersivo? Performance steampunk? Cosplay musicale? Probabilmente tutto insieme. E forse è proprio questo il motivo per cui la band guidata da FabryGore continua ad attirare curiosità anche fuori dai circuiti tradizionali del live italiano, soprattutto dopo quel secondo posto conquistato a Sanremo Rock 2025 sul palco dell’Ariston, risultato che ha acceso i riflettori su una realtà che da anni costruisce un immaginario coerente, fisico, quasi ossessivo nella cura dei dettagli.
La parte che colpisce di più, almeno per chi mastica cultura geek da tempo, è il modo in cui i FabryGore trattano il concetto stesso di “show”. Non si limitano a salire sul palco con strumenti e scaletta già confezionata. Ogni concerto sembra progettato come un’esperienza narrativa completa, dove il costume diventa worldbuilding e ogni modifica meccanica agli strumenti racconta un pezzo di universo immaginario. Le collaborazioni con Progetto Steam e PaoloZucchi.it non sono semplici partnership estetiche: sono parte integrante di un’identità visiva che trasforma la band in una sorta di party avventuriero steampunk precipitato accidentalmente dentro un concerto industrial-electro.
Ed è impossibile non pensare a quanto questa estetica abbia ancora un fascino enorme nella community nerd contemporanea. Lo steampunk, quello autentico, non quello “comprato su Amazon in due click”, porta con sé una filosofia quasi romantica dell’autocostruzione, del bricolage creativo, della tecnologia immaginata attraverso il filtro del passato. Ogni armatura in cuoio, ogni ingranaggio, ogni leva metallica applicata agli strumenti sembra dichiarare apertamente guerra alla standardizzazione digitale che ormai domina qualsiasi palco mainstream.
Poi arriva la scelta più folle e affascinante della serata: presentare brani totalmente inediti che non finiranno immediatamente sulle piattaforme streaming. In un’epoca in cui qualsiasi demo appare online dopo trenta secondi, i FabryGore hanno deciso di riportare il pubblico dentro una dimensione quasi “sacra” del live, dove per ascoltare davvero qualcosa devi esserci fisicamente. Niente algoritmo, niente skip compulsivo, niente playlist passive mentre scorri TikTok sul divano. Solo teatro, volume, luci e presenza reale.
E sinceramente questa cosa ha un sapore quasi rivoluzionario.
Il debutto live di “Lucy”, primo brano in italiano del progetto, rappresenta uno di quei momenti che potrebbero cambiare parecchio l’identità futura della band. Chi segue il panorama alternative italiano sa quanto sia complicato introdurre l’italiano dentro sonorità electro-rock senza scivolare nel già sentito o nell’effetto artificiale. Eppure proprio questa scelta sembra raccontare una maturazione interessante, quasi il desiderio di avvicinare ancora di più la componente narrativa al pubblico.
Intorno a tutto questo ruotano anche reinterpretazioni che sulla carta sembrano già materiale da culto per chi ama i mash-up impossibili: Muse, The Beatles e ancora i Depeche Mode smontati e ricostruiti in chiave steampunk. Una frase del genere potrebbe sembrare marketing esagerato se non conoscessimo già la tendenza della band a trasformare i classici in oggetti sonori quasi alieni, pieni di elettronica sporca, atmosfere industriali e teatralità rétro-futuristica.
Il contesto del Centro Culturale Teatro OppArt sembra perfetto per ospitare qualcosa di così particolare. Non il classico locale impersonale dove il live diventa sottofondo per ordinare birre, ma uno spazio che lascia respirare scenografia, acustica e componente immersiva. E già immagino il pubblico Brianza-side più nerd presentarsi con goggles, cilindri modificati, corsetti meccanici e accessori in ottone come se fosse una mini convention steampunk infiltrata in un concerto alternative.
In fondo il fascino dei FabryGore & The Steam Band nasce anche da qui: dalla capacità di trasformare un’esibizione musicale in un’esperienza collettiva dove il pubblico smette di essere spettatore passivo e diventa parte dell’universo narrativo. Una dinamica che chi frequenta fiere cosplay, live immersive o community fandom conosce benissimo. Succede raramente in Italia, soprattutto in ambito musicale, vedere un progetto così consapevole del proprio immaginario estetico e disposto a portarlo avanti senza compromessi.
E forse è proprio questo il dettaglio più interessante di tutta la faccenda. In un panorama dove tantissimi artisti sembrano rincorrere trend usa-e-getta, i FabryGore continuano a costruire mondi. Con il metallo, con il cuoio, con sintetizzatori modificati, con idee che sembrano arrivate da una timeline parallela in cui lo steampunk ha divorato MTV e trasformato il rock elettronico in teatro visionario.
Chi passerà dal Teatro OppArt sabato sera probabilmente non assisterà soltanto a un concerto. Avrà la sensazione di entrare per qualche ora dentro un universo alternativo fatto di vapore, neon, elettronica e artigianato visionario. E conoscendo la community steampunk italiana, viene quasi spontaneo chiedersi quanti altri progetti del genere stiano aspettando il momento giusto per esplodere davvero.
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Dettagli
- Data: 16 Maggio, 26
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Ora:
21:00 - 23:30
- Categorie Evento: Music, Raduno Cosplay
- Tag Evento:band steampunk italiana, Beatles steampunk, concerti Lombardia maggio 2026, concerto steampunk, Depeche Mode steampunk, elettronica rock, eventi nerd Lombardia, FabryGore & The Steam Band, FabryGore & The Steam Band live 2026, FabryGore McMillan, industrial vittoriano, live steampunk, Lucy FabryGore, Muse cover steampunk, PaoloZucchi.it, Progetto Steam, rock elettronico italiano, Sanremo Rock 2025, Sovico, steampunk italiano, Teatro OppArt
Luogo
- Teatro OppArt
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Via Giovanni da Sovico, 113
Sovico, MB 20845 Italy + Google Maps
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