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Cortona Comics 2026: PK, cosplay, eSport e identità segrete nel festival nerd più atteso dell’estate

Pochi luoghi in Italia riescono a trasformare il fumetto in qualcosa di fisico, vivo, quasi cinematografico, come succede a Cortona Comics. Basta aver camminato almeno una volta tra i vicoli in salita della città toscana durante il festival per capire che qui non si parla soltanto di stand, autografi e cosplay. Cortona, per tre giorni, cambia pelle. Diventa una gigantesca tavola illustrata dove i personaggi sembrano uscire davvero dalle pagine, le armature riflettono la luce delle pietre medievali e le piazze smettono di essere semplici spazi urbani per diventare scenografie immersive degne di un anime fantasy o di un RPG open world ambientato in un borgo italiano sospeso nel tempo.
Dal 5 al 7 giugno 2026, Cortona ospiterà quella che si prepara a essere l’edizione più grande e ambiziosa della manifestazione. Il tema scelto, “Identità Segrete”, non è soltanto un titolo evocativo. È praticamente una dichiarazione d’intenti rivolta a chiunque sia cresciuto nascondendo fumetti sotto il banco di scuola, a chi ha passato interi pomeriggi immaginando di essere un Jedi, un mutante Marvel, un pilota di Evangelion o un DigiPrescelto destinato a salvare il mondo digitale. Dentro questa idea di identità nascosta si riflette qualcosa che appartiene profondamente alla cultura nerd: il desiderio di reinventarsi, di abitare mondi diversi, di indossare maschere che spesso raccontano molto più della nostra faccia reale.
Ed è impossibile non sentire una scossa emotiva gigantesca leggendo che uno degli eventi centrali della manifestazione sarà la mostra celebrativa per i trent’anni di PK – Paperinik New Adventures. Per chi ha vissuto gli anni Novanta da lettore compulsivo di fumetti Disney, PK non è stato semplicemente un rilancio di Paperinik. È stato un trauma culturale positivo. Un portale. Un cortocircuito creativo. All’improvviso il papero mascherato diventava cyberpunk, malinconico, adulto, cinematografico. Le atmosfere ricordavano Blade Runner, i dialoghi avevano una profondità inattesa, le splash page sembravano storyboard di un anime sci-fi prodotto in Italia. Molti di noi hanno capito che il fumetto poteva essere “altro” proprio grazie a PK.
La mostra “PK – Dietro la Maschera”, curata da Max Monteduro, promette di trasformarsi in un viaggio emotivo totale dentro quell’universo che ha ridefinito l’immaginario Disney italiano. Bozzetti originali, studi preparatori, materiali inediti e retroscena narrativi diventeranno una specie di macchina del tempo per una generazione cresciuta tra Xadhoom, gli Evroniani e le atmosfere techno-noir delle storie di PKNA. E diciamocelo chiaramente: vedere tutto questo all’interno del Chiostro di Sant’Agostino ha qualcosa di surreale, quasi mistico. La fusione tra architettura medievale e fantascienza disneyana sembra uscita da un crossover impossibile tra Umberto Eco e Ghost in the Shell.
Ma la forza di Cortona Comics 2026 sta proprio nel non fermarsi mai a una sola identità. Il festival sembra costruito come una gigantesca convergenza di fandom differenti. Da una parte trovi il fumetto d’autore, le masterclass e gli incontri professionali. Dall’altra trovi il gaming competitivo, il cosplay diffuso, il retrogaming e perfino una Star Wars Experience che promette di trasformare Palazzo Ferretti in una piccola enclave galattica nel cuore della Toscana.
L’arrivo dell’area eSport rappresenta uno dei segnali più interessanti dell’edizione 2026. Per anni molte fiere italiane hanno trattato il gaming competitivo quasi come un contenuto accessorio, una specie di appendice obbligatoria. Qui invece sembra esserci la volontà di integrarlo davvero nel DNA dell’evento. Le postazioni dedicate a PS5, PC e Nintendo Switch 2 con tornei di EA Sports FC, Tekken, Fortnite e Mario Kart raccontano una manifestazione che vuole parlare a pubblici diversi senza snaturarsi. Accanto all’eSport debutta anche il retrogaming di Firenze Vintage Bit, e questa convivenza tra passato e futuro è esattamente ciò che rende il mondo nerd così affascinante oggi. Puoi passare da una partita competitiva online a un cabinato vintage nel giro di pochi metri, vivendo contemporaneamente il 1998 e il 2026.
E poi c’è il cosplay. Anzi, c’è IL cosplay. Perché da quello che emerge, l’edizione di quest’anno trasformerà davvero l’intero centro storico in un teatro permanente di personaggi, armature, parrucche e interpretazioni dal vivo. Non una semplice gara relegata a un palco, ma una presenza costante che invade vicoli, piazze e scorci medievali. L’idea di vedere Darth Vader attraversare una strada rinascimentale o un gruppo di personaggi anime posare davanti a edifici storici italiani ha qualcosa di poeticamente assurdo che appartiene solo agli eventi nerd più riusciti.
Il culmine arriverà il 7 giugno in Piazza Signorelli con la grande competizione cosplay, tra premi dedicati alla miglior interpretazione, al miglior gruppo e alla categoria “Identità Segreta”, perfettamente coerente con il concept del festival. E conoscendo la community cosplay italiana, prepariamoci a vedere performance sempre più cinematografiche, ibride, teatrali, quasi da live action. Il cosplay ormai non è più soltanto costume. È regia, fotografia, interpretazione, sound design personale, storytelling corporeo.
L’Artist Alley sarà un altro epicentro emotivo della manifestazione. E qui bisogna dirlo: poche cose riescono ancora a emozionare i fan quanto incontrare dal vivo gli artisti che hanno accompagnato la propria crescita nerd. Passare davanti ai tavoli, osservare gli sketch prendere forma, ascoltare gli autori parlare di tavole, errori, intuizioni e blocchi creativi significa entrare letteralmente dentro il processo artistico. Tra i nomi annunciati compaiono artisti amatissimi come Casty, Corrado Mastantuono, Maria Laura Sanapo e Marco Santucci, insieme a tantissimi altri professionisti e autori indipendenti.
Uno degli aspetti più belli di Cortona Comics resta proprio questa doppia anima: da un lato il professionismo dell’industria, dall’altro l’energia delle autoproduzioni e degli artisti emergenti. Quel momento magico in cui puoi comprare una stampa ufficiale di un autore storico e cinque minuti dopo scoprire un illustratore sconosciuto destinato magari a diventare il prossimo nome importante della scena italiana.
Le masterclass e i laboratori aggiungono un ulteriore livello all’esperienza. Non si tratta solo di assistere passivamente. Qui il pubblico viene invitato a creare, sperimentare, imparare. Le collaborazioni con scuole specializzate come The Sign di Firenze, la Scuola di Fumetto e Scrittura di Siena e l’Accademia Europea di Manga di Volterra mostrano una volontà precisa: trasformare il festival in un luogo dove il fumetto non viene soltanto celebrato ma costruito dal vivo.
Ed è bellissimo vedere come l’anima pop dell’evento riesca a convivere con la dimensione musicale. Il concerto di Tony Pitony allo Stadio Santi Tiezzi aprirà ufficialmente il festival con ESTATONY, promettendo una serata che sembra voler mischiare energia da live estivo e cultura nerd contemporanea. Ma una delle sorprese più intriganti di questa edizione è sicuramente la presenza di Roshelle, che arriverà a Cortona il 6 e 7 giugno portando con sé il nuovo album “Mangiami Pure” e il singolo “Veleno”.
La presenza di Roshelle dentro un festival del fumetto racconta perfettamente quanto il mondo nerd moderno sia diventato trasversale. Oggi anime culture, fashion estetica, urban music, visual art, videogame e fumetto dialogano continuamente tra loro. Roshelle, con il suo immaginario emotivo, visivo e quasi illustrativo, sembra inserirsi perfettamente dentro questa nuova idea di pop culture contaminata. E il fatto che realizzerà sketch originali firmati per chi acquisterà l’album durante il festival aggiunge quel tocco artigianale e personale che la community adora.
Passeggiando idealmente tra le aree del festival si percepisce una sensazione molto precisa: Cortona Comics 2026 non vuole essere semplicemente una fiera. Vuole diventare un ecosistema narrativo diffuso. Le vetrine dei negozi trasformate in gallerie artistiche attraverso il progetto “Identità Diffuse”, le installazioni sparse tra i palazzi storici, i food truck multiculturali, le lezioni Padawan organizzate dai Florence Knights, la presenza Lego, le spade laser, il mercato nerd nelle piazze… tutto sembra costruito per creare una continuità percettiva tra città reale e immaginario pop.
Ed è proprio questo il dettaglio che rende Cortona Comics così interessante nel panorama italiano. In molte convention il pubblico entra in un padiglione e vive un’esperienza separata dalla città. Qui invece il festival ingloba completamente il tessuto urbano. Cortona stessa diventa parte della narrazione. Le mura medievali, i vicoli stretti, le piazze antiche e i palazzi storici diventano scenografie naturali per una gigantesca esperienza collettiva nerd.
Per chi ama fumetti, anime, gaming, cosplay, fantascienza, Disney, Star Wars, cultura pop e creatività visiva, giugno 2026 rischia seriamente di trasformarsi in un pellegrinaggio obbligatorio. Perché eventi come questo non sono soltanto occasioni per comprare gadget o fare fotografie. Sono luoghi dove una community intera si riconosce, si racconta e continua a costruire il proprio immaginario condiviso.
E forse il tema “Identità Segrete” funziona così bene proprio per questo motivo. Dietro ogni cosplay, ogni sketchbook, ogni controller consumato, ogni collezione di fumetti nascosta in cameretta, ogni fan di PK che ancora oggi si emoziona sentendo nominare gli Evroniani… si nasconde sempre una versione alternativa di noi stessi. Una versione che i festival nerd riescono ancora a far emergere senza paura, almeno per un weekend.
Cortona, dal 5 al 7 giugno 2026, promette esattamente questo: tre giorni in cui poter essere finalmente chi abbiamo sempre immaginato di essere.
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