Ammettiamolo: la nostra scrivania è un tempio di disordine creativo, dove tra una statuetta di Batman, pile di fumetti arretrati e tazze di caffè freddo, non c’è mai abbastanza spazio. Ed è qui che entra in gioco la Epomaker RT98.
Perché ne parliamo? Perché questa tastiera meccanica è la risposta alla domanda che nessuno ci ha fatto, ma che tutti avevamo in mente: “Come faccio a incastrare un tastierino numerico in una tastiera compatta senza dover vendere un rene?”.
Perché dovresti volerne una? Prima di tutto, è una 98%. Significa che hai tutto ciò che ti serve (sì, anche il tastierino numerico che i minimalisti odiano) in un formato che non mangia metà della tua scrivania. È perfetta se passi le giornate a scrivere codice, a fare editing video o semplicemente a litigare su Twitter (X, se proprio dobbiamo chiamarlo così).
Modularità per veri smanettoni La vera chicca è che è hot-swappable. Tradotto per chi non mastica gergo tecnico: puoi cambiare gli switch quando ti pare. Ti sei stancato del suono “clack” perché il tuo coinquilino ti ha minacciato di sfratto? Compri altri switch, li infili dentro e il gioco è fatto. Niente saldature, niente mal di testa, niente video di YouTube da tre ore per imparare a maneggiare un saldatore.
Connettività? Presente. USB-C, Bluetooth, wireless 2.4GHz. Puoi collegarla al PC, al tablet o a quel vecchio laptop che tieni come muletto. La versatilità è totale, così puoi passare dal lavoro alla maratona di anime su Netflix con la stessa velocità con cui un fanboy cambia idea su un reboot cinematografico.
In definitiva? È solida, è bella da vedere ed è funzionale. Non è la tastiera artigianale da 500 euro che fa venire le lacrime agli occhi agli audiofili (ehm, tastierofili), ma per il prezzo a cui viene proposta, fa il suo lavoro in modo eccellente. Se vuoi migliorare il tuo setup senza finire in bancarotta, la RT98 è una candidata più che seria.
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