CorriereNerd.it

Epic – Il mondo segreto: magia, avventura e natura nel capolavoro animato di Chris Wedge

Se amate i film d’animazione che sanno toccare il cuore e stupire gli occhi, allora “Epic – Il mondo segreto” merita di entrare nella vostra lista. Diretto da Chris Wedge, già conosciuto per averci fatto ridere e sognare con “L’Era Glaciale” e “Robots”, questo film del 2013 è tratto dal libro per bambini “The Leaf Men and the Brave Good Bugs” di William Joyce, e porta sul grande schermo una storia che mescola natura, magia e crescita personale in un mix che riesce a incantare grandi e piccoli.

La protagonista è Mary Katherine, per gli amici M.K., una diciassettenne che dopo la morte della madre torna controvoglia nella vecchia casa di campagna per riallacciare i rapporti con il padre, il Professor Bomba. Lui non è un padre qualunque: è un eccentrico scienziato ossessionato dall’idea che nei boschi esista un microcosmo popolato da creature minuscole, invisibili agli occhi umani. M.K. inizialmente lo guarda con l’imbarazzo e la diffidenza tipici di un’adolescente che ha perso fiducia in chi dovrebbe guidarla, e non vede l’ora di tornarsene in città. Ma, come spesso succede nelle migliori storie, il destino ha altri piani.

Per un evento magico, M.K. viene rimpicciolita e catapultata proprio nel cuore di quel mondo che il padre ha sempre cercato di provare al mondo intero. Qui scopre i Leafmen, guerrieri che proteggono la foresta, e i Bogani, creature oscure guidate dal temibile Mandrake, il cui unico scopo è distruggere ogni forma di vita verde e rigogliosa. M.K. non solo si troverà testimone di questa lotta, ma diventerà parte attiva nella difesa di un equilibrio fragile e prezioso.

La storia si svolge durante una notte speciale: il solstizio d’estate, con la luna piena che illumina la foresta e il momento decisivo in cui la Regina Tara deve scegliere il bocciolo da cui nascerà la sua erede. Tra colibrì cavalcati come fossero destrieri alati, lumache pasticcione e millepiedi dall’aria saggia, M.K. inizia un percorso di scoperta che è anche un viaggio dentro se stessa. E ovviamente non manca l’incontro con Nod, giovane ribelle del gruppo dei Leafmen, che aggiunge un pizzico di romanticismo e freschezza alla vicenda.

Quello che rende “Epic” speciale non è solo la trama, che pure cavalca alcuni cliché del genere (i cattivi spigolosi e i buoni morbidi e colorati), ma è la sua capacità di regalare momenti visivi spettacolari. Il 3D qui non è un semplice abbellimento, ma un linguaggio che trasforma ogni foglia, ogni goccia d’acqua, ogni ramo in un palcoscenico vibrante, dove la natura diventa protagonista assoluta. Il film ci trascina in un parco giochi naturale fatto di rincorse mozzafiato tra i tronchi, salti acrobatici su petali e rifugi improvvisati in tane di topo, creando un mondo dove tutto sembra vivo e pulsante.

Un altro elemento che colpisce è la delicatezza con cui viene tratteggiato il personaggio del Professor Bomba. In un panorama animato dove gli adulti spesso fungono solo da macchiette, qui c’è spazio per mostrare un uomo fragile, perso nei suoi rimpianti e nelle sue ossessioni, ma capace anche di un amore profondo e, forse, di un riscatto. È raro vedere un film per famiglie che abbia il coraggio di infilare un pizzico di malinconia adulta in mezzo al divertimento.

Dal punto di vista tecnico, “Epic” porta la firma della Blue Sky Animation, ma non ha avuto la fortuna commerciale sperata, incassando circa 268 milioni di dollari e diventando il secondo minor successo dello studio (il record negativo spetta a “Robots”). Eppure, il film brilla per la sua capacità di intrecciare ritmo e sentimento, con personaggi secondari curatissimi, su tutti le irresistibili lumache Mub e Grub, che rubano la scena con la loro simpatia gelatinosa.

Ma soprattutto, “Epic” funziona come racconto di formazione. È una favola verde sulla crescita, sul rapporto tra padri e figli, sull’importanza di guardare il mondo con occhi nuovi. Quando l’umanità smette di calpestare distrattamente il tappeto di foglie sotto i propri piedi e impara a osservare con rispetto, quel tappeto diventa non solo un luogo fisico, ma anche un luogo dell’anima, una metafora di tutto ciò che rischiamo di perdere per arroganza e superficialità.

Chris Wedge orchestra il tutto come un direttore d’orchestra folle e poetico, mescolando elementi che vanno dai guerrieri in miniatura ai bruchi fumosi degni di Lewis Carroll, creando un universo che vive di rapporti e relazioni, più che di pura tecnica. È questo che fa la differenza: non basta un’animazione perfetta per commuovere lo spettatore, serve un cuore pulsante dietro ai pixel, e “Epic” quel cuore ce l’ha.

Se non l’avete ancora visto, recuperatelo: vi aspetta un’avventura che, come le migliori storie nerd, sa parlare di coraggio, di amicizia e di cambiamento. E poi ditemi, chi non vorrebbe cavalcare un colibrì almeno una volta nella vita?

Se vi è piaciuto questo articolo, condividetelo sui vostri social o nei vostri gruppi nerd: magari ispirerete qualcuno a tuffarsi in questa piccola, grande avventura. E voi, lo avete già visto “Epic”? Che ne pensate? Vi aspetto nei commenti per parlarne insieme!

Enrico Ruocco

Enrico Ruocco

Figlio della GOLDRAKE generation, l’amore che avevo da bambino per il fumetto è stato prima stritolato dall’invasione degli ANIME, poi dall’avvento dei Blockbuster e annientato completamente dai giochi prima per PC e poi per CONSOLE.
In seguito con l’arrivo del nuovo millennio, il tanto temuto millennium bug , ha fatto riaffiorare in me una passione sopita soprattutto grazie ad INTERNET.
Era il 2000 quando finalmente in Italia internet diventava sempre più commerciale, ed io decisi di iniziare la mia avventura sul web creando il mio sito TUTTOCARTONI. Sito nato da una piccola ricerca fatta fra quello che “tirava” sul web e le mie passioni. Sappiamo bene cosa tira di più sul web … sinceramente non lo ritenni adatto a me, poi c’era lo sport, altra mia passione ma campo altamente minato. Infine c’erano i cartoon e i fumetti…beh qua mi sentivo preparato e soprattutto pensavo di trovare un mondo PACIFICO…
Man mano che passava il tempo l’interesse si spostava sempre più verso il fumetto, ed oggi, nel 2017, guardandomi indietro e senza vantarmi troppo posso considerarmi un blogger affermato e conosciuto, uno dei padri degli eventi salernitani dedicati al mondo del fumetto ma soprattutto lettore di COMICS di ogni genere.

Aggiungi un commento

Cosplayer Italiani

Seguici su Telegram

Diventa un Avatar

Seguici sui social