Sono passati quasi 45 anni dall’uscita nelle sale di “E.T. l’Extra-Terrestre“, il capolavoro fantascientifico diretto da Steven Spielberg che ha conquistato il cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo. Nel corso del tempo, molti dei modelli originali utilizzati nel film per dare vita all’iconico alieno sono andati incontro al deterioramento naturale, ma alcuni sono riusciti a sopravvivere. E uno di questi pezzi di storia cinematografica sta per finire all’asta da Sotheby’s, con una stima che potrebbe raggiungere il milione di dollari. Il modello in questione proviene direttamente dalla collezione del leggendario e mai dimenticato Carlo Rambaldi, il leggendario artista degli effetti speciali responsabile della creazione di E.T. in tutta la sua espressività animatronica. A portarlo all’asta è stata sua figlia, accompagnando il prezioso artefatto con altri oggetti legati al film, offrendo così ai collezionisti e ai fan una rara opportunità di possedere un frammento autentico della storia del cinema.
Un capolavoro nato da un’amicizia immaginaria
“E.T. l’Extra-Terrestre” è stato scritto da Melissa Mathison a partire da un’idea di Spielberg, ispirata a un amico immaginario che il regista aveva inventato da bambino, per far fronte al dolore del divorzio dei suoi genitori. La sceneggiatura, intitolata inizialmente “E.T. and Me”, fu acquistata dalla Universal Pictures per un milione di dollari, dopo essere stata scartata dalla Columbia Pictures che non ne aveva intuito il potenziale commerciale. Le riprese, avvenute tra settembre e dicembre del 1981 con un budget di 10,5 milioni di dollari, seguirono un metodo inusuale: girare in ordine cronologico per permettere al giovane cast di immedesimarsi meglio nella crescita emotiva della storia. A rendere il film ancora più magico fu il lavoro di Rambaldi, il cui design degli animatronici permise a E.T. di avere un’espressività senza precedenti per l’epoca.
L’asta Sotheby’s: un paradiso per i collezionisti nerd
L’asta, intitolata “There Are Such Things: 20th Century Horror, Science Fiction, and Fantasy on Screen”, si terrà tra il 21 marzo e il 5 aprile e includerà alcuni dei cimeli più iconici del cinema di genere. Oltre al modello di E.T., saranno messi in vendita pezzi provenienti da “Il mago di Oz”, “Atto di forza”, “Blade Runner”, “Labyrinth”, “Jurassic Park” e “Dune” di David Lynch.Per i fan della fantascienza letteraria, l’asta presenterà anche tre numeri della rivista “Analog Magazine” del 1964 contenenti la prima serializzazione di “Dune” di Frank Herbert. Un pezzo di storia che, rispetto al modello di E.T., avrà un prezzo più accessibile, oscillando tra qualche migliaio di dollari.
Gli appassionati del cinema horror classico troveranno pane per i loro denti: nell’asta saranno presenti diversi poster originali dei “Mostri della Universal”, tra cui “Dracula” di Tod Browning del 1931, da cui proviene anche il titolo della collezione “There Are Such Things”. Inoltre, verrà battuto all’asta il mantello indossato da Bela Lugosi in “Il cervello di Frankenstein” con Abbott e Costello.E ovviamente, nessuna asta di fantascienza e fantasy sarebbe completa senza “Star Wars”. Saranno disponibili diversi poster originali della saga di George Lucas, a dimostrazione di quanto il franchise continui ad avere un impatto indelebile sulla cultura nerd e collezionistica.
L’asta di Sotheby’s rappresenta un’opportunità unica per chi sogna di possedere un pezzo autentico della storia del cinema. Il modello di E.T. è più di un semplice oggetto da collezione: è un simbolo dell’immaginazione, della magia cinematografica e del potere dell’amicizia, capace ancora oggi di emozionare chiunque abbia vissuto l’incontro con il piccolo alieno dal cuore d’oro. Per chi fosse interessato a saperne di più o a tentare di aggiudicarsi uno di questi tesori, tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Sotheby’s. Che la caccia ai cimeli abbia inizio!
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