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Duskfade: il ritorno dei grandi platform 3D, tra nostalgia PS2, azione frenetica e una storia che colpisce forte

Chi è cresciuto con un pad in mano durante l’era PlayStation 2 conosce bene quella sensazione precisa, quasi fisica, che scatta quando sullo schermo appare un platform 3D capace di parlare direttamente alla memoria muscolare e al cuore nerd. Duskfade è uno di quei giochi che non si limitano a farsi notare, ma che ti guardano negli occhi e ti sussurrano: “Ehi, ti ricordi perché ti sei innamorato dei videogiochi?”. Ed è impossibile restare indifferenti. Annunciato per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con uscita prevista nel 2026, Duskfade è il nuovo progetto di Weird Beluga Studio, team spagnolo già noto agli appassionati per Clid the Snail, e pubblicato da Fireshine Games. Fin dalla sua prima apparizione, il gioco ha chiarito le proprie intenzioni: non inseguire mode passeggere, ma recuperare quella grammatica del divertimento che ha reso immortali i grandi action platform dei primi anni Duemila, reinterpretandola con sensibilità moderna.

Duskfade è un’avventura d’azione e platform in 3D che ruota attorno al tempo, letteralmente spezzato da una misteriosa Torre dell’Orologio che ha condannato il mondo a una notte eterna. Nei panni di Zirian, giovane apprendista di laboratorio accompagnato da un affascinante cuculo meccanico, il giocatore intraprende un viaggio per salvare la sorella Allira e rimettere in ordine gli ingranaggi della realtà. Un incipit che profuma di fiaba clockpunk, ma che nasconde molto più di quanto sembri.

Il mondo di Duskfade è una dichiarazione d’amore alla varietà visiva e alla fantasia pura. Ogni regno esplorabile sembra scolpito dalla mano dei Grandi Orologiai, entità misteriose che hanno plasmato paesaggi sospesi tra sogno e malinconia. Foreste eteree, abissi sottomarini, distese di sabbia dorata e vette tra le nuvole si susseguono con una coerenza estetica sorprendente, dando la sensazione di attraversare un universo vivo, pieno di segreti e scorci che invitano all’esplorazione attenta, non solo alla corsa verso l’obiettivo successivo.

Il gameplay è il punto in cui Duskfade colpisce più duro la nostalgia geek. Il sistema di movimento è rapido, fluido, costruito per permettere a Zirian di concatenare salti, scatti, planate e agganci con un ritmo che ricorda immediatamente l’epoca d’oro dei platform 3D. È impossibile non pensare a Jak and Daxter e ai primi Ratchet & Clank, ma Duskfade non si limita a copiare: prende quelle sensazioni e le rifinisce, inserendo meccaniche contemporanee che rendono il controllo elastico e appagante anche per chi oggi è abituato a standard più moderni.

Il combattimento segue la stessa filosofia. Attacchi rapidi, schivate reattive, nemici che costringono a muoversi e a leggere il campo di battaglia con attenzione. Le ispirazioni dichiarate includono anche Kingdom Hearts, e basta impugnare l’arma di Zirian per notare alcune somiglianze evidenti, non solo estetiche ma anche nelle animazioni e nel feeling degli scontri. La differenza sta nel ritmo: niente gestione del party, niente sovrastrutture inutili, solo azione diretta e intuitiva, proprio come ai tempi della PS2, ma con una pulizia tecnica che evita qualsiasi sensazione di datato.

Chi ha avuto modo di provare la demo disponibile su Steam ha potuto assaporare circa mezz’ora di gioco, sufficiente per capire che Duskfade non è solo un esercizio di stile. Il prologo introduce una manciata di nemici che evocano inevitabilmente gli Heartless, creature oscure che incarnano la Disperazione, e culmina in una boss fight costruita per testare tutte le abilità apprese fino a quel momento. Salti, rampino, tempismo e gestione dello spazio diventano fondamentali, restituendo quella soddisfazione tipica degli scontri ben progettati, dove la vittoria arriva perché hai imparato a giocare meglio, non perché hai livellato di più.

Dietro colori vivaci e ambientazioni da fiaba, Duskfade nasconde però un’anima sorprendentemente intima. La storia dei fratelli Zirian e Allira affronta temi delicati come la perdita, il lutto e il difficile percorso dell’andare avanti quando qualcosa di fondamentale viene strappato via. Weird Beluga ha dichiarato apertamente che la componente narrativa nasce da esperienze personali vissute dal team, e questo si avverte. Non si tratta di un dramma urlato, ma di una malinconia costante che accompagna l’avventura, rendendo ogni progresso non solo una conquista ludica, ma anche emotiva.

È affascinante osservare come uno stile grafico apparentemente leggero e cartoon riesca a convivere con una storia così carica di significato. Questo contrasto non stona, anzi amplifica l’impatto emotivo, ricordando che i videogiochi possono parlare di cose profonde senza rinunciare alla magia e al senso di meraviglia. Duskfade si inserisce così in quella corrente sempre più interessante di titoli che scelgono di raccontare emozioni universali attraverso linguaggi accessibili, senza mai risultare superficiali.

Anche la storia dello studio merita attenzione. Weird Beluga nasce nel 2019 da cinque amici universitari che decidono di mettersi in gioco partecipando a PlayStation Talents, vincendo premi importanti e compiendo una scelta coraggiosa: lasciare l’università per fondare uno studio indipendente. Il debutto con Clid the Snail ha dimostrato che non si trattava di un colpo di fortuna, e Duskfade appare come la naturale evoluzione di un percorso creativo alimentato da passione, competenza e amore autentico per il medium.

Non tutto, ovviamente, è perfetto o definitivo. Al momento non esiste una data di lancio precisa e, stando alle informazioni disponibili, la localizzazione in italiano potrebbe non essere inclusa, un dettaglio che farà storcere il naso a più di un giocatore. Resta però la sensazione che Duskfade sia uno di quei progetti capaci di colmare un vuoto lasciato da saghe storiche che hanno perso smalto, riaccendendo quella scintilla che molti di noi pensavano spenta.

Duskfade non promette di reinventare il genere, ma di ricordarci perché lo abbiamo amato così tanto. È un gioco che guarda al passato con rispetto, al presente con intelligenza e al futuro con una sorprendente maturità emotiva. Se siete cresciuti saltando tra piattaforme poligonali, combattendo nemici cartoon e perdendovi in mondi fantastici pieni di segreti, questo titolo merita un posto fisso sul vostro radar.

Ora la palla passa a voi, community di CorriereNerd: Duskfade vi ha già conquistati o siete ancora scottati da troppe promesse nostalgiche non mantenute? Raccontateci le vostre sensazioni, perché il tempo, almeno qui, vale ancora la pena di essere condiviso.


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