Avete presente quando su Google Maps il cursore sballa di 500 metri e finite in un fosso? Ecco, nel 1441 è successa la stessa cosa, ma invece di un fosso è nata una Repubblica anarchica durata quasi quattro secoli. Benvenuti a Cospaia, la prova vivente che la burocrazia può fare cose meravigliose, se fatta male.
Un “Epic Fail” di confine
Tutto comincia con Papa Eugenio IV che, tra una scomunica e l’altra, decide di vendere il territorio di Sansepolcro alla Repubblica di Firenze. Per tracciare il confine si sceglie un torrente chiamato “Rio”.
Problema: nella zona di “Rio” ce n’erano due, a 500 metri l’uno dall’altro.
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I fiorentini dicono: “Il confine è quello a nord!”.
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I papalini dicono: “Ma va, è quello a sud!”.
Risultato? Una striscia di terra di 330 ettari rimasta nel limbo. Gli abitanti, con un colpo di genio che farebbe invidia ai moderni crypto-entusiasti, dichiararono: “Visto che non ci vuole nessuno, facciamo che siamo liberi”. Nacque così la Repubblica di Cospaia, una terra nullius incastrata tra Umbria e Toscana.
Niente Tasse, tanto Tabacco
Mentre il resto d’Europa si scannava tra dazi, gabelle e monarchi assoluti, i 250 abitanti di Cospaia vivevano il sogno: zero tasse. Non c’erano eserciti, non c’erano prigioni e l’unica legge scritta sopra la porta della chiesa era: Perpetua et firma libertas (Libertà perpetua e solida). Praticamente un festival hippie ante litteram, ma con le giubbe di velluto.
E come campavano? Semplice: furono i primi in Italia a capire che il tabacco sarebbe diventato il vizio preferito dell’umanità. Diventarono il centro nevralgico della produzione di bionde (e sigari), trasformando il loro micro-stato in una zona franca dove il contrabbando non era un reato, ma uno stile di vita.
Fun Fact: Il loro stemma vantava una pianta di tabacco e due pesci. Chiaro, conciso, onesto.
Il declino (e il risarcimento più povero della storia)
Col tempo, Cospaia divenne il rifugio di ogni tipo di personaggio losco in fuga dalla legge dei “grandi” Stati vicini. Nel 1826, stanchi di questo paradiso del fumo e dell’illegalità, lo Stato Pontificio e il Granducato si misero d’accordo per chiudere il baraccone.
La liquidazione? Un capolavoro di tirchiaggine: ogni cittadino ricevette un “papetto” (una moneta d’argento col muso di Papa Leone XII) come risarcimento per la perdita della libertà. In pratica, hanno venduto la patria per un gettone del telefono.
Trekking e Contrabbandieri
Oggi Cospaia è una frazione di San Giustino (Perugia), ma se vi sentite molto survivalist, potete percorrere il Sentiero del Contrabbandiere. Sono 12,5 km di saliscendi tra Umbria, Toscana e Marche, toccando gli 861 metri di Poggio Sportino. È il percorso perfetto per smaltire il tabacco (che ancora oggi dà il nome a varietà locali) e immaginare di essere un fuorilegge del XV secolo che schiva le guardie papali con un sacco di foglie sulle spalle.
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