L’universo dei manga riesce sempre a sorprendermi nei momenti più impensati. Magari passi settimane a discutere dell’ennesimo battle shonen, a commentare trailer di anime fantasy o a perdere ore su un gacha game pieno di idol digitali, poi all’improvviso arriva una notizia che cambia completamente atmosfera. Una di quelle opere che sembrano lontane dai cliché più popolari e che proprio per questo attirano immediatamente l’attenzione. È esattamente la sensazione che ho provato leggendo dell’arrivo di Coquette, il nuovo manga firmato da BOMHAT.
L’autore, già conosciuto dagli appassionati per il fantasy avventuroso Quartz no Ōkoku (A Kingdom of Quartz), ha deciso di abbandonare castelli, regni immaginari e atmosfere epiche per tuffarsi in un contesto molto diverso ma non per questo meno intenso: quello della danza classica professionistica. Una scelta che, almeno sulla carta, sembra quasi un salto nel vuoto, ma che proprio per questo accende la curiosità di chi ama scoprire nuove sfumature del manga contemporaneo.
La nuova serie debutta sulla piattaforma Comic Days e mette al centro una protagonista che porta sulle spalle il peso di un sogno inseguito per tutta la vita. Il suo nome è Cosette, una ballerina che dedica ogni energia, ogni sacrificio e ogni giornata all’arte del balletto senza però riuscire a raggiungere quel livello che potrebbe permetterle di diventare una solista.
Chiunque abbia frequentato il mondo competitivo, che sia lo sport, il cosplay agonistico, gli esports o persino il canto e la recitazione, conosce bene quella sensazione. Allenarsi fino allo sfinimento e vedere il traguardo restare sempre qualche passo più avanti. È una frustrazione silenziosa, spesso invisibile agli occhi degli altri, ma capace di consumare lentamente la fiducia in se stessi. Ed è proprio qui che Coquette sembra voler affondare le sue radici narrative.
L’equilibrio precario della vita di Cosette viene infatti sconvolto dall’arrivo di Laura, una influencer che decide di iscriversi alla stessa scuola di danza. Bastano poche righe di presentazione per intuire che la storia non parlerà semplicemente di tecnica, esercizi e spettacoli teatrali. Dietro questa premessa si nasconde qualcosa di estremamente contemporaneo.
Da una parte troviamo una ragazza cresciuta attraverso disciplina, sacrificio e studio incessante. Dall’altra una figura nata nell’ecosistema dei social media, delle visualizzazioni, della popolarità online e dell’esposizione costante. Due mondi che oggi convivono continuamente e che spesso finiscono per scontrarsi.
Per questo motivo Coquette sembra inserirsi perfettamente in quel filone di manga che utilizzano ambientazioni artistiche per raccontare molto altro. Non soltanto la danza, ma il valore del talento, il peso delle aspettative, l’ossessione per il successo e la difficoltà di definire il proprio valore in un’epoca in cui follower e notorietà sembrano contare quanto anni di esperienza.
Da fan di manga sportivi e opere dedicate alle arti performative, non posso fare a meno di pensare a quanto il balletto possa trasformarsi in un campo di battaglia narrativo quasi perfetto. Dietro l’eleganza dei movimenti si nascondono allenamenti brutali, competizione spietata, gelosie, invidie e un desiderio di eccellere che può diventare persino autodistruttivo. Elementi che spesso ritroviamo nei migliori manga dedicati alla crescita personale.
In un periodo storico in cui molte storie ruotano attorno a reincarnazioni, dungeon e sistemi RPG, vedere un autore scegliere una strada apparentemente più realistica rappresenta quasi un atto di coraggio creativo. E forse proprio per questo Coquette potrebbe diventare una delle sorprese più interessanti dei prossimi mesi.
Anche perché il nome di BOMHAT merita attenzione. L’autore ha già dimostrato di possedere una sensibilità narrativa particolare con A Kingdom of Quartz, serie fantasy conclusa alla fine del 2024 dopo aver conquistato una buona fetta di pubblico internazionale. Un dettaglio che molti lettori trovano particolarmente affascinante riguarda proprio la genesi di quell’opera: il manga venne inizialmente scritto in inglese e successivamente tradotto in giapponese per la pubblicazione ufficiale. Un percorso decisamente insolito nell’industria manga e che racconta bene quanto BOMHAT abbia sempre avuto uno sguardo rivolto anche oltre il mercato nipponico.
Forse è proprio questa prospettiva internazionale che rende intrigante la scelta di raccontare una protagonista chiamata Cosette e una influencer di nome Laura. Già dai nomi emerge un’atmosfera quasi europea che si sposa perfettamente con il mondo del balletto classico, creando un immaginario diverso rispetto a molte produzioni scolastiche giapponesi a cui siamo abituati.
Personalmente adoro queste opere che esplorano universi apparentemente lontani dalla cultura nerd tradizionale per poi rivelarsi sorprendentemente vicini alle nostre passioni. Perché in fondo il percorso di una ballerina che lotta per emergere non è così diverso da quello di un protagonista di uno shonen. Cambiano gli strumenti, cambiano gli scenari, ma restano la determinazione, il desiderio di migliorarsi e quella ricerca continua di un posto nel mondo.
Adesso resta soltanto da scoprire quale direzione prenderà realmente la storia e quanto spazio avranno la rivalità tra Cosette e Laura, le dinamiche dei social media e il dietro le quinte di un ambiente tanto affascinante quanto competitivo. Le premesse per una serie intensa, elegante e potenzialmente ricca di colpi emotivi sembrano esserci tutte.
E voi cosa ne pensate? Vi incuriosisce l’idea di un manga ambientato nel mondo della danza classica oppure siete tra quelli che aspettano soltanto fantasy, mecha e battaglie sovrannaturali? La sensazione è che Coquette possa riservare più sorprese di quanto il suo titolo lasci immaginare, e sono davvero curiosa di sapere da che parte del palco si schiererà la community di CorriereNerd.it.
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