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“Canto di Natale” secondo Robert Eggers: fantasmi, atmosfere gotiche e… Willem Dafoe?

Preparatevi a dimenticare per un attimo le calde atmosfere natalizie, le lucine intermittenti e le commedie zuccherose a tema renne. Il “Canto di Natale” di Charles Dickens, uno dei racconti più amati della tradizione anglosassone, sta per ricevere una cura a base di inquietudine, oscurità e spettrale intensità. E chi meglio di Robert Eggers – regista visionario e maestro delle tenebre cinematografiche – per reinventare questo classico con un tocco sinistro?

Sì, avete capito bene: l’uomo dietro “The Witch”, “The Lighthouse” e il più recente “Nosferatu” ha messo gli occhi su Ebenezer Scrooge. E non lo farà con uno spirito natalizio convenzionale, ma con quel mix di folklore, inquietudine e ricerca maniacale per l’accuratezza storica che lo ha reso uno dei registi più affascinanti (e disturbanti) del panorama attuale. Secondo quanto riportato da Variety, Eggers starebbe sviluppando per Warner Bros. la sua personale e cupa versione di “A Christmas Carol”, con un nome altisonante già in ballo per il ruolo del protagonista: Willem Dafoe.

Ora, se siete tra quelli che associano “Canto di Natale” ai Muppet del 1992, a Michael Caine che canta con Kermit la rana, oppure al musical con Albert Finney del 1970 o alla versione animata in performance capture del 2009 con Jim Carrey, forse questa notizia vi suonerà un po’ fuori tono. Ma fermatevi un attimo. Perché, in realtà, la novella di Dickens è – né più né meno – una ghost story. Una vera e propria storia di fantasmi, di redenzione attraverso il terrore e l’introspezione, di spiriti che strappano il protagonista da un’esistenza miserabile per trascinarlo in un viaggio ultraterreno. Insomma, l’ambiente perfetto per un regista che ha fatto del gotico la sua firma d’autore.

E se parliamo di atmosfera cupa e introspezione disturbante, Willem Dafoe sembra davvero il volto perfetto per un Ebenezer Scrooge disilluso e spettrale. La collaborazione tra Eggers e Dafoe ha già dato ottimi frutti in “The Lighthouse” e nel recentissimo “Nosferatu”, dove l’attore interpretava l’ipnotico Von Franz. Il suo volto scavato, la voce roca e la capacità di oscillare tra il tragico e il grottesco lo rendono l’incarnazione ideale di un uomo perseguitato dai fantasmi del passato, del presente e del futuro.

E mentre i fan del regista e gli amanti del genere attendono con ansia questo progetto, va ricordato che prima di dedicarsi a Dickens, Eggers porterà sul grande schermo un altro incubo medievale: “Werwulf”. Questo horror-thriller ambientato nel XIII secolo promette lupi mannari, paesaggi innevati e – ne siamo certi – una buona dose di inquietudine. Il film uscirà proprio il 25 dicembre 2026, una mossa simbolica per un autore che ama giocare con i contrasti tra sacro e profano, tra tradizione e rivoluzione.

“Nosferatu”, il suo capolavoro vampiresco uscito nel 2024, ha incassato ben 181 milioni di dollari, consacrando Eggers come uno dei pochi registi capaci di portare l’horror d’autore al grande pubblico. Ed è proprio sull’onda di questo successo che la Warner Bros. sembra pronta a scommettere su una versione “spettrale” e disturbante del più natalizio dei racconti.

Curiosamente, Eggers aveva già accennato a questo progetto tempo fa, in un’intervista in cui raccontava di avere diversi film in cantiere, proprio per far fronte alle incertezze dell’industria: “[Nosferatu] non ha ricevuto il via libera per ben tre volte. Devi avere sempre un piano B, C e D”. E tra questi piani c’era già, a quanto pare, il suo personale “A Christmas Carol”.

Sarà un horror puro? Forse no. Ma sarà sicuramente un adattamento in cui il confine tra la redenzione spirituale e l’incubo gotico sarà sottile come la nebbia londinese che avvolge le notti di Scrooge. E noi nerd, amanti del mistero, del folklore oscuro e delle storie che sfidano le convenzioni, non possiamo che esserne entusiasti.

Insomma, dimenticate le renne. Quest’anno sotto l’albero potremmo trovare spettri terrificanti, paure ancestrali e una lezione morale raccontata con un’ambientazione più simile a un film di Edgar Allan Poe che a una pubblicità della Coca-Cola. Robert Eggers ci porterà un “Canto di Natale” come non l’avete mai visto prima.

E voi, che ne pensate di questa scelta così radicale? Vi piacerebbe vedere Willem Dafoe nei panni dell’avido Scrooge, magari in una Londra infestata che sembra uscita da un incubo vittoriano? Condividete l’articolo sui vostri social e fatecelo sapere nei commenti: il Natale si avvicina… ma quest’anno potrebbe farvi più paura del solito!


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Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico. Per info e contatti gianlucafalletta.com

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