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LEGO Brick Like This: il nuovo gioco da tavolo che ti farà esclamare “Mattoncini santi!”

Brick Like This! è uno di quei giochi che, appena lo racconti a voce, strappa già una risata. Non perché sia una barzelletta, ma perché tocca una verità universale che ogni nerd conosce fin troppo bene: costruire con i mattoncini LEGO è facilissimo… finché qualcuno non prova a spiegarti cosa fare mentre il tempo scorre e la pressione sale. Ed è proprio su questo cortocircuito tra creatività, comunicazione e caos controllato che nasce uno dei party game più azzeccati degli ultimi tempi, frutto della nuova collaborazione tra LEGO e Asmodee.

L’idea alla base di Brick Like This! è disarmante nella sua semplicità e geniale nelle conseguenze. Due persone formano una squadra. Una vede il modello da costruire, l’altra no. La prima deve descriverlo, la seconda deve fidarsi ciecamente di quelle parole e trasformarle in una costruzione fisica nel minor tempo possibile. Tutto avviene contemporaneamente, con tutte le squadre impegnate nello stesso momento, tra voci che si accavallano, mani che frugano nei pezzi e quella sensazione costante di essere a mezzo secondo dal disastro totale.

Il risultato è un’esperienza che sembra uscita da una serata tra amici dove qualcuno ha detto “dai, facciamo una cosa veloce” e due ore dopo siete ancora lì, a ridere per l’ennesimo errore clamoroso. Brick Like This! funziona perché prende il linguaggio universale dei mattoncini LEGO e lo trasforma in una sfida di comunicazione pura. Non vince chi è più bravo a costruire, ma chi riesce a spiegare meglio, a essere chiaro sotto pressione, a non farsi tradire dal panico quando il tempo sta per finire.

Ogni round mette in scena questo piccolo teatro dell’assurdo. L’istruttore osserva l’immagine del modello e prova a tradurla in parole comprensibili, mentre il costruttore cerca di decodificare frasi spesso troppo vaghe, troppo rapide o semplicemente sbagliate. Il tutto mentre la clessidra scandisce il tempo e l’ansia cresce. Quando una squadra completa il modello, le altre hanno appena trenta secondi per chiudere in fretta, spesso sacrificando precisione e dignità pur di arrivare alla fine.

A rendere tutto ancora più imprevedibile entrano in gioco le carte sfida, che sono il vero sale del gioco. Improvvisamente non puoi più nominare i colori, oppure devi costruire usando una sola mano, o magari l’istruttore deve restare in silenzio. In quei momenti Brick Like This! smette di essere solo un gioco da tavolo e diventa una prova di resistenza mentale, una sfida alla pazienza e alla capacità di improvvisare. Le risate arrivano puntuali, ma anche quella frustrazione sana che ti fa dire “ok, rifacciamola subito”.

Dietro questa apparente follia c’è una base di design molto solida. Brick Like This! nasce infatti come rielaborazione di Brick Party, gioco ideato da Luca Bellini e pubblicato in origine da Post Scriptum. Il team di Dotted Games ha preso quell’idea e l’ha trasformata in una versione più accessibile, più immediata e perfettamente integrata con l’universo LEGO, mantenendo intatta la scintilla originale ma amplificandone il potenziale come party game da tavolo.

Durante le partite l’atmosfera si scalda in fretta. Anche chi solitamente si tira indietro davanti ai giochi da tavolo più complessi qui si sente subito a casa. Le regole si spiegano in pochi minuti, l’azione parte quasi subito e il coinvolgimento è totale. Brick Like This! è uno di quei titoli che funzionano benissimo in famiglia, con amici di età diverse, o come apripista per una serata ludica più lunga.

Questo non significa che sia un gioco perfetto o universale. Alcune carte sfida possono risultare eccessivamente punitive e, in certi gruppi, rischiano di trasformare il divertimento in frustrazione. Se manca affiatamento tra i compagni di squadra, la comunicazione può diventare caotica al punto da spezzare il ritmo. E chi cerca profondità strategica o una longevità da gioco “hardcore” difficilmente troverà qui ciò che cerca.

Ma Brick Like This! non nasce per essere un’esperienza cerebrale o una simulazione complessa. Nasce per far ridere, per creare momenti memorabili, per mettere alla prova amicizie e complicità in modo leggero e immediato. È un gioco che vive di energia, di rumore, di confusione condivisa, e che dà il meglio di sé quando nessuno prende la vittoria troppo sul serio.

Il lancio internazionale previsto a partire da agosto 2025, dopo le presentazioni alle fiere del giocattolo di Londra e Norimberga, sembra puntare proprio su questo: portare sui tavoli di tutto il mondo un party game capace di parlare a chiunque abbia mai toccato un mattoncino LEGO. E diciamolo, chi non l’ha mai fatto?

Brick Like This! è la dimostrazione che, a volte, le idee migliori sono quelle che sembrano ovvie solo dopo che qualcuno le ha realizzate. Un gioco che trasforma la comunicazione in sfida, l’errore in spettacolo e la costruzione in una corsa contro il tempo. Ora la palla passa alla community: lo giochereste con chi sapete già che vi farà impazzire o con chi pensate possa sorprendervi? Raccontatecelo, perché le storie nate attorno a questo gioco potrebbero essere divertenti quanto il gioco stesso.


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maio

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Massimiliano Oliosi, nato a Roma nel 1981, laureato in giurisprudenza, ma amante degli eventi e dell'organizzazione di essi, dal 1999 tramite varie realtà associative locali e nazionali partecipa ad eventi su tutto il territorio nazionale con un occhio particolare al dietro le quinte, alla macchina che fa girare tutto.

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