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Blue Lock di Muneyuki Kaneshiro e Yusuke Nomura: il manga che rivoluziona il calcio tra egoismo, sopravvivenza e gloria

Chi avrebbe mai pensato che un manga sportivo potesse diventare uno dei racconti più adrenalinici e dissacranti degli ultimi anni? Eppure eccoci qui a parlare di Blue Lock, l’opera di Muneyuki Kaneshiro e Yusuke Nomura che ha stravolto non solo le regole narrative del genere sportivo, ma anche il modo in cui guardiamo al calcio come metafora di ambizione, egoismo e sopravvivenza.

Pubblicato dal 1º agosto 2018 sulle pagine del prestigioso Weekly Shōnen Magazine di Kōdansha, Blue Lock ha saputo conquistare rapidamente il cuore (e le librerie) dei lettori giapponesi, fino a vincere il 45° Kodansha Manga Award come miglior shōnen. In Italia, il manga è arrivato grazie a Planet Manga (Panini Comics), che ne ha annunciato l’uscita nell’aprile del 2021 e lo ha lanciato ufficialmente a luglio dello stesso anno. Al momento, siamo già a quota 28 volumi pubblicati in Italia e 34 in Giappone, con un successo planetario che ha travalicato i confini asiatici, approdando in Francia, Germania, Stati Uniti, Corea del Sud e persino Argentina.

Ma cos’è che rende Blue Lock un fenomeno imperdibile per chi ama non solo il calcio, ma anche le storie forti, spiazzanti e cariche di tensione psicologica? Beh, per cominciare, il punto di partenza è tanto semplice quanto folle: dopo l’eliminazione ai Mondiali 2018, la Federazione Calcistica Giapponese decide di rivoluzionare tutto. Basta con lo spirito di squadra, basta con il gioco collettivo: per vincere serve un bomber, un attaccante egoista, uno capace di spaccare la partita con un solo tiro. Per trovarlo, viene creato il Blue Lock, un programma-selezione ai limiti del sadismo, ideato dal carismatico e inquietante Jinpachi Ego. Trecento giovani promesse del calcio liceale giapponese vengono chiuse in una sorta di “prigione blu” e costrette a sfidarsi in prove sempre più estreme, dove sopravvive solo chi ha fame di gloria personale. Chi perde, viene bandito per sempre dalla Nazionale.

È qui che Blue Lock abbandona i binari classici del manga sportivo e si trasforma in qualcosa di unico: non è solo una storia di calcio, è un survival game, una Battle Royale a colpi di dribbling, rovesciate e ossessione per il gol. Non aspettatevi la classica parabola di amicizia, sacrificio e spirito di squadra che ha fatto la fortuna di capolavori come Captain Tsubasa (Holly e Benji, per capirci). Qui siamo su un altro piano, dove l’individualismo sfida e distrugge il collettivo, dove vincere significa schiacciare l’avversario, anche se è il tuo miglior amico.

Il disegno di Yusuke Nomura è pura energia: le tavole esplodono di dinamismo, rabbia, tensione. Non sorprende sapere che Nomura abbia fatto esperienza come assistente di Hajime Isayama durante la serializzazione de L’Attacco dei Giganti, perché la cifra stilistica è quella: volti contorti dallo sforzo, corpi deformati dall’adrenalina, occhi spiritati di chi non ha più nulla da perdere. E, dettaglio che fa impazzire i collezionisti, Panini ha persino lanciato un’edizione variant da urlo, con una cover esclusiva disegnata da Nomura e colorata dall’italianissima Giulia Adragna, omaggio alla storica rovesciata di Carlo Parola del 1950, simbolo intramontabile del calcio italiano e del marchio Panini stesso.

Come racconta lo stesso Kaneshiro, l’idea di Blue Lock nasce dalla sua frustrazione da tifoso: “In Giappone ci sono pochissimi attaccanti di livello mondiale. Forse, mi sono detto, manca la mentalità giusta, quella che ti porta a mettere il tuo gol davanti a tutto, anche alla squadra”. Da qui il concept del manga, che più che una celebrazione del calcio, è una radiografia spietata dell’ambizione sportiva.

E per chi pensa che sia solo roba per appassionati di manga sportivi, lasciatemi dire che si sbaglia di grosso. Blue Lock è un perfetto punto d’ingresso anche per chi non ha mai letto un fumetto sul calcio. Proprio perché rompe i cliché, perché è disturbante, perché ci costringe a chiederci quanto siamo disposti a sacrificare per inseguire un sogno.

Alex Bertani, Direttore Mercato Italia di Panini, ha commentato l’iniziativa speciale con parole che riassumono bene lo spirito del progetto: “Questa copertina rappresenta la sinergia perfetta tra le due anime di Panini, l’unione tra il mondo delle figurine e quello dei fumetti riassunta in un’unica, potente immagine. Un tributo che ci rende orgogliosi e onorati”.

In un mercato ormai invaso da titoli tutti uguali, Blue Lock emerge come un pugno allo stomaco. Un manga che ci fa tifare per chi non ha paura di essere egoista, per chi non si vergogna di dire: “Io voglio vincere, anche da solo”. E in un mondo dove spesso il collettivo viene esaltato solo a parole, mentre dietro le quinte regnano individualismi e narcisismi, Blue Lock è forse più realistico di quanto sembri.

Quindi, se non lo avete ancora letto, fatelo. Lasciatevi trascinare nel vortice di questa saga esplosiva, fatevi conquistare dai suoi protagonisti affamati di gloria e, soprattutto, chiedetevi: voi, quanto sareste disposti a perdere per diventare i numeri uno?

Se questo articolo vi ha incuriositi, parlatene nei commenti o condividetelo sui vostri social. Il dibattito è aperto: è meglio un gioco di squadra… o un fuoriclasse che fa tutto da solo? Vi aspetto!


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