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Basta WhatsApp! In Francia, la Pubblica Amministrazione passa a una chat di Stato

La Francia dice addio a WhatsApp e simili

Ti sei mai chiesto perché i dati delle comunicazioni di Stato viaggiano su app private come WhatsApp o Telegram? La Francia se l’è chiesto, e ha deciso di agire. Dal 1° settembre, l’uso di app di messaggistica non sicure sarà definitivamente vietato per le comunicazioni interne alla Pubblica Amministrazione.

Al loro posto, i dipendenti pubblici francesi dovranno usare Tchap, un’app di Stato sviluppata per garantire la massima sicurezza e sovranità digitale. L’obbligo, firmato dal primo ministro François Bayrou, punta ad accelerare l’adozione di questa piattaforma, già usata da circa 300mila utenti.

Che cos’è Tchap?

Sviluppata dalla Direzione interministeriale del digitale (DINUM), Tchap è molto più di una semplice chat. È stata progettata per garantire sicurezza e privacy a tutti i livelli. Ecco le sue caratteristiche principali:

  • Crittografia end-to-end: i messaggi sono protetti dall’invio alla ricezione, leggibili solo dai destinatari.
  • Sovranità dei dati: i dati non finiscono su server stranieri, ma sono gestiti e localizzati in Francia, su server governativi o cloud privati.
  • Conformità: l’app rispetta i rigidi standard di sicurezza dell’ANSSI, l’agenzia nazionale per la cybersecurity francese.
  • Compatibilità: è possibile comunicare in modo sicuro anche con partner esterni all’amministrazione, garantendo un ambiente protetto per tutti.

L’app si basa su Element, un client open source che usa il protocollo Matrix, anch’esso open source. Questo approccio garantisce trasparenza e controllo su dati e metadati.

E l’Italia? Siamo pronti a una chat di Stato?

L’iniziativa francese potrebbe essere un’ottima ispirazione per l’Italia. Anche nel nostro Paese, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) stanno lavorando a un progetto simile.

Lo studio di fattibilità è stato affidato all’IPZS e i primi risultati sono attesi a breve. L’obiettivo è chiaro: sviluppare una piattaforma di comunicazione sicura per le istituzioni e creare nuovi strumenti per contrastare minacce come il phishing.

L’era delle chat non sicure nelle comunicazioni ufficiali sembra essere agli sgoccioli. Sarà l’inizio di una nuova era di sovranità digitale anche per l’Italia?


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maio

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Massimiliano Oliosi, nato a Roma nel 1981, laureato in giurisprudenza, ma amante degli eventi e dell'organizzazione di essi, dal 1999 tramite varie realtà associative locali e nazionali partecipa ad eventi su tutto il territorio nazionale con un occhio particolare al dietro le quinte, alla macchina che fa girare tutto.

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