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Ash vs Evil Dead: quando l’horror incontra la risata e diventa leggenda

Ci sono saghe che non appartengono solo al cinema o alla TV, ma che vivono come organismi immortali nel cuore della cultura nerd. Una di queste è senza dubbio Evil Dead, arrivata da noi con il titolo “La Casa”, capace di trasformarsi da piccolo film indipendente in un culto assoluto. Una storia fatta di sangue, demoni e motoseghe, ma anche di gag slapstick, assurdità geniali e tanto, tantissimo carisma.
E se negli anni ’80 e ’90 abbiamo imparato a conoscere Ash Williams sul grande schermo, con la serie Ash vs Evil Dead la sua leggenda ha trovato nuova linfa vitale, riportando in scena Bruce Campbell nel ruolo che l’ha consacrato come un’icona eterna del cinema horror.


Dalle origini alla consacrazione: la nascita del mito Evil Dead

Per capire davvero la follia e il fascino di Ash vs Evil Dead, bisogna tornare indietro nel tempo. È il 1978 quando un giovanissimo Sam Raimi, insieme agli amici Bruce Campbell e Robert Tapert, gira un cortometraggio in 8 mm intitolato Within the Woods. Quello che sembra un esperimento tra amici diventa invece il trampolino di lancio per The Evil Dead (1981), un horror a bassissimo budget ma ad altissimo impatto, distribuito in Italia tre anni dopo come La Casa.

La trama era semplice quanto disturbante: un gruppo di ragazzi in vacanza in uno chalet isolato trova un libro maledetto, il Necronomicon Ex-Mortis, e risveglia forze oscure pronte a impossessarsi dei vivi.
Ma ciò che rese La Casa qualcosa di unico non fu solo il gore, bensì lo stile di Raimi: riprese innovative, un gusto per l’eccesso e un’ironia nera che trasformavano l’orrore in spettacolo. Non a caso il regista era un grande fan dei Three Stooges, trio comico americano cui rese omaggio con sequenze slapstick che mescolavano paura e risata in modo irresistibile.

Il successo portò a due sequel: La Casa 2 (1987), che affinò il mix tra horror e comicità, e soprattutto L’Armata delle Tenebre (1992), un vero delirio fantasy-horror in cui Ash veniva catapultato nel Medioevo a combattere eserciti di scheletri. Una trilogia che, per più di vent’anni, rimase senza seguito, alimentando leggende su sequel mai realizzati e spin-off rimandati.


Il ritorno inaspettato: Ash vs Evil Dead

Quando nel 2013 arrivò il remake di La Casa diretto da Fede Álvarez, molti fan pensarono che fosse l’ennesima operazione nostalgia. In realtà fu l’inizio di un nuovo capitolo: poco dopo venne annunciata una serie TV ufficiale, Ash vs Evil Dead, prodotta da Starz e sviluppata dallo stesso Sam Raimi insieme a Ivan Raimi e Tom Spezialy.

La serie non era un reboot, ma un vero e proprio sequel della trilogia originale. Un dettaglio però stonava: per questioni di copyright, gli eventi de L’Armata delle Tenebre non potevano essere citati apertamente. Eppure, con una strizzata d’occhio ai fan, alcuni riferimenti apparvero nella seconda e terza stagione, come piccole briciole di pane lasciate lungo il sentiero del tempo.

Al centro, ovviamente, c’era di nuovo lui: Ash Williams, interpretato dall’immortale Bruce Campbell, che oltre a recitare figurava anche come produttore esecutivo insieme a Raimi e Tapert. Un ritorno accolto con entusiasmo da milioni di fan, pronti a rivedere il loro eroe grottesco affrontare nuove orde di demoni.


Trama: Ash, 30 anni dopo

Quando la serie prende il via, sono passati più di trent’anni dagli eventi nello chalet maledetto. Ash non è cambiato poi molto: lavora ancora come commesso in un supermercato, vive in una roulotte scassata e trascorre le notti tra alcol, battute sconclusionate e avventure da una sera.

Ma il passato non resta mai sepolto. Una sera, sotto l’effetto di droghe e con l’intenzione di fare colpo su una ragazza, Ash commette l’errore che nessun fan di Evil Dead vorrebbe mai vedere: riapre il Necronomicon e legge ad alta voce l’incantesimo proibito. Il risultato? Il ritorno del terribile Demone Kandariano, entità antichissima capace di possedere i vivi e trasformarli in Deadite, esseri deformi e spietati con una forza sovrumana.

Così Ash è costretto, ancora una volta, a imbracciare la sua arma più iconica: la motosega innestata al moncherino, diventata simbolo di tutta la saga. Al suo fianco, però, non combatte più da solo: la serie introduce nuovi personaggi, tra cui Pablo e Kelly, che si uniscono al viaggio demenziale ed epico contro le forze oscure. E sulle loro tracce si muove anche Ruby, una misteriosa donna legata al destino del Necronomicon, interpretata da una magnetica Lucy Lawless (sì, proprio la Xena della nostra infanzia).


Horror e commedia: la formula vincente

Ciò che rende Ash vs Evil Dead irresistibile è la capacità di riprendere la formula originale e spingerla all’estremo. La violenza è cruda, esagerata, splatter fino al parossismo, ma sempre bilanciata da un umorismo demenziale che non lascia tregua. È la stessa miscela che aveva reso cult la trilogia, ma in formato seriale riesce a regalare un ritmo nuovo, con cliffhanger, nuove creature e una mitologia sempre più espansa.

Ash è un antieroe perfetto: spaccone, codardo, sessista a tratti imbarazzante, ma incredibilmente carismatico. È il tipico personaggio che non dovrebbe mai essere un eroe… e che proprio per questo finisce per esserlo.

La serie ha avuto tre stagioni, dal 2015 al 2018, conquistando un seguito fedele ma non abbastanza ampio da garantirne una quarta. Un vero peccato, perché il finale aperto lasciava presagire avventure ancora più folli.


Un’eredità immortale

Oggi Ash vs Evil Dead resta una delle serie più amate dagli appassionati di horror e cultura pop. Non solo ha ridato vita a un franchise leggendario, ma ha anche confermato Bruce Campbell come una delle figure più iconiche del genere.
In un’epoca di reboot forzati e sequel senz’anima, Ash vs Evil Dead ha dimostrato che si può riportare in vita un classico senza snaturarlo, rispettando la sua identità e al tempo stesso trovando nuova linfa narrativa.

E come ogni opera cult, continua a vivere nelle convention, nei cosplay, nelle citazioni e nella memoria dei fan che ancora oggi gridano con orgoglio: “Hail to the King, Baby!”


E tu?

Hai seguito Ash vs Evil Dead quando uscì o lo hai recuperato dopo? Preferisci la follia medievale de L’Armata delle Tenebre o il ritorno televisivo con Starz?
Scrivilo nei commenti e condividi con noi il tuo momento preferito di Ash Williams: la community nerd di CorriereNerd.it è pronta a discutere, ridere e… forse urlare insieme a te!


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Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico. Per info e contatti gianlucafalletta.com

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