Una triste notizia scuote la galassia di Star Wars e tutti gli appassionati della saga leggendaria: David Prowse, l’attore che ha dato vita al corpo iconico di Darth Vader nella Trilogia Classica, ci ha lasciato all’età di 85 anni a causa di complicazioni legate al COVID-19. L’annuncio è arrivato dal suo agente, Thomas Bowington, tramite un post su Facebook, rendendo l’addio ancora più doloroso per tutti coloro che hanno amato quel personaggio che ha segnato la storia del cinema.
David Prowse, con la sua imponente figura da culturista e bodybuilder, è passato alla storia per due ruoli principali: il più celebre, senza dubbio, è quello del “corpo” del malvagio Darth Vader, il Signore Oscuro dei Sith creato da George Lucas. Ma chi conosce la sua carriera sa che Prowse ha anche vestito i panni di Julian, l’aiutante di Frank Alexander in Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Eppure, la sua prima apparizione cinematografica, che forse pochi ricordano, avvenne in Italia, nel film Col cuore in gola di Tinto Brass, dove interpretava uno degli uomini di Prescott, la prima vittima di una storia che rimarrà indelebile per molti.
Nel mondo di Star Wars, Prowse era il fisico sotto quella tuta nera che ha reso Darth Vader uno dei personaggi più iconici e intimidatori di tutti i tempi. Tuttavia, la sua voce, quella che avrebbe dovuto essere altrettanto potente, fu sostituita post-produzione da quella di James Earl Jones, una decisione che non piacque affatto a Prowse. Un risentimento che, nel tempo, è emerso nelle sue dichiarazioni, anche se va detto che la scelta di Lucas fu motivata dal forte accento della West Country di Prowse, che avrebbe potuto compromettere l’impatto che il personaggio doveva avere nel panorama internazionale. Lo stesso Lucas spiegò che la voce doveva risultare più maestosa e distante dal dialetto inglese, e come rivelato da Carrie Fisher in un’intervista documentata nel 2004 (L’Impero dei sogni), Prowse venne anche soprannominato “Darth Farmer” per via del suo accento. Un simpatico aneddoto che, tuttavia, non sembra aver ridotto il dispiacere dell’attore.
Purtroppo, il rapporto di Prowse con George Lucas non è stato privo di altre ombre. Un episodio emblematico riguarda la scena della morte di Darth Vader in Il ritorno dello Jedi, quando si rivela finalmente il volto del personaggio. In quella sequenza, che avrebbe dovuto segnare una chiusura per l’iconico villain, Lucas decise di non coinvolgere Prowse, girando la scena in segreto e senza che l’attore fosse informato. Il volto di Vader fu, quindi, interpretato da Sebastian Shaw, scelto su richiesta di Alec Guinness (Obi-Wan Kenobi), un gesto che, sicuramente, non aiutò a lenire i sentimenti di risentimento dell’attore.
La richiesta di Prowse di tornare a interpretare Darth Vader in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith fu un altro capitolo mai realizzato. Nonostante il suo desiderio di riprendere il ruolo che lo aveva reso celebre, George Lucas non cedette alla sua richiesta. Prowse dovette fare i conti con una nuova generazione di attori, come Hayden Christensen, che non solo interpretò Anakin Skywalker, ma, nonostante fosse più basso di 15 centimetri rispetto a Prowse, chiese esplicitamente di poter essere lui a dare vita al personaggio.
David Prowse è stato un pilastro per la saga di Star Wars, ma anche un attore che ha avuto una carriera complessa, fatta di trionfi ma anche di tensioni con la produzione. Con il suo addio, si spegne un pezzo di storia del cinema, uno dei volti dietro uno dei villain più straordinari mai creati, che continua a vivere nella memoria di tutti i fan della saga. Non possiamo fare a meno di ricordarlo con rispetto, consapevoli di quanto la sua interpretazione fisica abbia contribuito a rendere Darth Vader un simbolo immortale.
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