Cari lettori del CorriereNerd.it, è il momento di indossare la muta da sub, stringere i denti e caricare i fucili, perché una nuova avventura sta per emergere dagli abissi dell’oceano videoludico. E no, non è l’ennesimo clone di qualcosa di già visto. Si tratta di Abyssus, un frenetico FPS cooperativo ambientato nelle profondità marine, figlio di un progetto ambizioso sviluppato da DoubleMoose (vi dice nulla Goat Simulator? Sì, alcuni degli sviluppatori di Coffee Stain sono dietro questo titolo!) e pubblicato da The Arcade Crew, gli stessi dietro perle indie come Infernax e Cross Blitz. Insomma, le premesse sono tutto tranne che banali.
Il 12 agosto segnerà il debutto ufficiale di Abyssus su PC tramite Steam, ma già dal 9 giugno, in occasione dello Steam Next Fest, sarà possibile tuffarsi — è proprio il caso di dirlo — in una demo giocabile che promette scariche di adrenalina e qualche scossa elettrica (letteralmente, visto che c’è una Tesla Gun che non scherza affatto).
Ma andiamo con ordine, perché Abyssus è molto più di un semplice sparatutto. È un’esperienza che mescola generi, suggestioni visive e una mitologia affascinante tutta da scoprire. Ed è anche un piccolo gioiello per chi ama i titoli in cooperativa, le meccaniche roguelike e le ambientazioni che raccontano storie silenziose, sommerse nel tempo e nella salamoia.
Salamoia, antiche civiltà e misteri degli abissi
L’ambientazione è il primo, grande protagonista di Abyssus. Il mondo di gioco è un oceano profondo, oscuro, dove una civiltà dimenticata ha lasciato tracce di una tecnologia incredibilmente avanzata, alimentata da una sostanza tanto affascinante quanto letale: la salamoia. I giocatori vestono i panni dei Brinehunter, cacciatori d’élite incaricati di esplorare i fondali alla ricerca di questa preziosa risorsa. Ma come ogni buona storia che parte con una semplice missione di raccolta, le cose si complicano in fretta.
Tra rovine in rovina, creaturacce corrotte dall’energia marina e segreti da decifrare, ci si ritrova presto a combattere per la sopravvivenza. E qui Abyssus inizia davvero a mostrare il suo potenziale narrativo, portando avanti un worldbuilding solido e misterioso, punteggiato da elementi estetici “brinepunk”, una fascinosa fusione tra steampunk acquatico e scarti di una civiltà sommersa.
Azione cooperativa e gameplay procedurale
Ma veniamo al cuore pulsante del gioco: il gameplay. Abyssus è uno sparatutto in prima persona che si gioca meglio in compagnia. Fino a quattro giocatori possono unirsi per affrontare le missioni tra anemoni giganti, tunnel allagati e rovine piene di trappole e pericoli organici. Tuttavia, chi preferisce l’avventura in solitaria troverà comunque pane per i suoi denti, anche se la sinergia con altri giocatori resta uno degli elementi più riusciti del titolo.
Ciò che rende ogni partita un’esperienza unica è la struttura roguelike: i livelli sono generati proceduralmente, con 64 ambientazioni diverse combinate in modo sempre nuovo. Questo significa che nemmeno due partite consecutive saranno uguali, obbligando i giocatori a ricalibrare costantemente la strategia. Posizione dei nemici, risorse da raccogliere, ostacoli da superare: tutto cambia. E se ci si aggiunge la progressione, con armi e potenziamenti da sbloccare, il senso di crescita e sfida è sempre presente.
Armi, potenziamenti e stile di combattimento personalizzabile
Uno degli aspetti più goduriosi di Abyssus — diciamolo chiaramente — è il suo sistema di combattimento. Le armi non sono solo strumenti per fare fuoco, ma diventano prolungamenti delle scelte tattiche del giocatore. Grazie alla salamoia, ogni bocca da fuoco può essere potenziata, modificata, trasformata in una macchina da guerra a seconda del proprio stile.
Si va dal Brinerevolver — letale e preciso — al Fucile Engine, passando per il devastante Fucile a pompa. Ma la regina della demo in arrivo è senza dubbio la Tesla Gun, un’arma capace di sprigionare scariche elettriche ad area, ideale per tenere a bada gruppi di nemici in ambienti chiusi. E con i moduli giusti diventa una vera arma di distruzione di massa. Ogni modifica ha un impatto concreto sul gameplay e spinge il giocatore a sperimentare, a trovare nuove combinazioni, a rendere ogni run un piccolo laboratorio strategico.
Un tocco di umorismo tra profondità e tensione
Eppure, nonostante il tono cupo dell’ambientazione, Abyssus non rinuncia a qualche momento di leggerezza. Un dettaglio che farà impazzire i giocatori più inclini alla roleplay è la possibilità di intonare canzoni marinaresche durante le missioni. Basta premere un tasto e via con “Iron, Steam & Brine”, una ballata corale che può essere cantata da tutto il team, trasformando una pausa tattica in un momento di folklore subacqueo.
Un modo intelligente per stemperare la tensione e costruire un legame tra i membri del team. Perché, in fondo, anche negli abissi più bui c’è spazio per un po’ di ironia nerd.
I Giardini: una nuova area esplorabile nella demo
Tra le chicche già annunciate per la demo di giugno c’è anche l’introduzione di una nuova area: i Giardini. Questo bioma, splendidamente realizzato e visivamente suggestivo, rappresenta un ulteriore tassello del puzzle narrativo. I Giardini sono abitati da antichi custodi della civiltà sommersa, e non accoglieranno di buon grado l’intrusione dei Brinehunter. Qui la sfida si fa più intensa, ma anche la curiosità di esplorare aumenta. Tra artefatti da raccogliere, antichi segreti da svelare e nuove tipologie di nemici, questa zona potrebbe diventare una delle preferite dai fan dell’esplorazione e del lore.
L’eredità di Deep Rock Galactic e Vermintide
È impossibile non notare come Abyssus strizzi l’occhio a titoli amati come Deep Rock Galactic, Gunfire Reborn e Warhammer: Vermintide 2. Ma non lo fa in modo imitativo. Piuttosto, ne assimila lo spirito cooperativo, l’intensità dei combattimenti e la verticalità del gameplay, adattandoli a una cornice del tutto originale. Il risultato è un gioco che si sente familiare ma che riesce a proporre idee nuove, soprattutto grazie all’ambientazione sottomarina e al suo sistema di progressione.
In attesa del 12 agosto… con la demo a giugno!
Segnatevi la data: il 12 agosto Abyssus approderà ufficialmente su PC tramite Steam, ma se non resistete alla curiosità potete provare la demo dal 9 giugno alle 15:00 (CEST), in occasione dello Steam Next Fest. Un assaggio che promette di essere succoso — o meglio, salmastro — e che vi permetterà di testare armi, esplorare i Giardini e magari cantare con qualche amico prima di essere assaliti da una creatura tentacolare mutata dalla salamoia.
In conclusione, Abyssus si candida a diventare una delle sorprese dell’anno per chi cerca un’esperienza cooperativa intensa, ricca di personalizzazione, con un’identità visiva e narrativa ben definite. Un titolo che affonda le sue radici in generi già consolidati ma che sa emergere con forza grazie a un mondo affascinante, un gameplay variegato e un’atmosfera da brividi. Se siete fan di FPS, roguelike e avventure fuori dal comune, tenetelo d’occhio. O meglio ancora: preparatevi a scendere negli abissi.
E ora vogliamo sapere da voi: cosa ne pensate di Abyssus? Lo proverete alla demo? Avete già adocchiato l’arma dei vostri sogni? Condividete l’articolo sui vostri social, taggate i compagni con cui vorreste esplorare gli abissi e diteci tutto nei commenti!
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