La cometa interstellare 3I/ATLAS continua a far parlare di sé. Dopo aver incuriosito astronomi e appassionati di spazio, torna al centro dell’attenzione grazie a una nuova ricerca firmata dall’astrofisico di Harvard Avi Loeb, in collaborazione con il ricercatore italiano Toni Scarmato.
Utilizzando i dati del Telescopio Spaziale Hubble, gli studiosi hanno scoperto che la cometa mostra tre getti di materiale disposti a circa 120° l’uno dall’altro, ma con una sorpresa in più: uno dei getti è diretto in senso opposto al Sole e mostra un’oscillazione costante di circa 7,2 ore. Gli altri due oscillano rispettivamente ogni 2,9 e 4,3 ore.
E qui arriva il vero mistero: la somma dei due periodi più brevi corrisponde a quello del getto principale. Coincidenza? Forse no. Secondo Loeb, questa configurazione potrebbe essere la prova di un meccanismo di bilanciamento naturale che mantiene stabile la rotazione della cometa.
Ma le sorprese non finiscono qui. Gli astrofisici hanno notato che anche la luminosità complessiva di 3I/ATLAS varia con la stessa periodicità di circa 7 ore, con una fluttuazione di intensità del 30%. Tutto fa pensare che l’attività dei getti influenzi direttamente l’aspetto visibile della cometa.
Cosa potrebbe provocare questo comportamento così particolare? L’ipotesi più prudente chiama in causa fenomeni naturali come la sublimazione del ghiaccio, la precessione e la nutazione, movimenti simili a quelli di una trottola leggermente instabile. Tuttavia, la regolarità di questi getti fa pensare anche a qualcosa di meno convenzionale. Non sarebbe la prima volta, infatti, che Loeb avanza teorie legate a possibili origini artificiali o tecnologiche di oggetti interstellari.
A sostenere la sua curiosità c’è anche Toni Scarmato, che ha messo in evidenza un altro aspetto insolito: l’anticoda reale, sempre rivolta verso il Sole, un’anomalia che merita ulteriori indagini.
Per ora, gli scienziati non escludono nessuna possibilità. E con il prossimo passaggio ravvicinato a Giove previsto per metà marzo, potremmo davvero scoprire qualcosa di più su questo enigmatico viaggiatore cosmico che attraversa il nostro sistema solare lasciando più domande che risposte.
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